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Almaverde Bio: boom di vendite, vola l’online

città: Milano - pubblicato il:
Almaverde Bio
Ilenio Bastoni, presidente Almaverde Bio

Il presidente di Almaverde Bio, brand che raggruppa una decina di aziende biologiche, fa un bilancio di questo primo mese di emergenza Coronavirus e i dati sono alquanto incoraggianti. Maggiore attenzione alla salute e a ciò che si porta in tavola

In un momento così particolare e inconsueto, il gradimento dei prodotti alimentari biologici sta aumentando in maniera esponenziale. Questo dimostra che l’attenzione alla salute in questo periodo di emergenza sanitaria è amplificata e si sceglie con maggiore responsabilità cosa portare in tavola. Volano anche le vendite online.

Il presidente di Almaverde Bio, Ilenio Bastoni, ha tracciato un quadro dell’andamento del marchio prima dell’emergenza Coronavirus e dopo.

Almaverde Bio, società consortile nata nel 2000, associa 8 imprese dell’agroalimentare e oggi è marchio italiano leader nel biologico con una vasta gamma di prodotti, dalla frutta alle farine, dalle bevande ai sughi.

I dati del 2019 hanno registrato un aumento dei volumi e un rafforzamento del posizionamento in mercati esteri, soprattutto nord Europa, mentre i fatturati che nel secondo semestre sono aumentati si sono sostanzialmente assestati a quelli del 2018.

Per quanto riguarda la distribuzione si sono sviluppati i canali Horeca, la linea bar monomarca e le isole a vendita assistita.

Almaverde Bio vive e si alimenta di innovazione, spiega Ilenio Bastoni: “Parliamo di innovazione di prodotto inserendo nella nostra gamma di offerta uve da tavola senza semi e biologiche, estratti freschi di frutta e verdura, zuppe e minestroni, succhi 100% frutta senza zuccheri aggiunti, l’intera linea di prodotti da bar a marchio Almaverde Bio. Proponiamo poi a marchio Almaverde Bio i surgelati con packaging compostabile, smaltibile nella raccolta organica e certificato OK Compost, usiamo il packaging tetrarecart per i succhi da cui abbiamo eliminato la cannuccia“.

Per l’ortofrutta il packaging prevede principalmente uso di carta e cartone compostabile ma ovviamente abbiamo puntato molto sul prodotto nudo, a libero servizio, nelle nostre Isole Almaverde Bio dove, per la movimentazione dei prodotti usiamo le cassette riutilizzabili Cpr System, un modello virtuoso italiano che non produce rifiuti. Nelle Isole l’impatto del packaging è zero“.

Intercettare i nuovi trend di consumo è prioritario anche per il settore del food e Almaverde Bio attua diverse metodologie per raccogliere feed back dai consumatori: “Per intercettare i trend di consumo ci vuole ascolto – sostiene Bastonie noi ci impegniamo sempre a recepire le tendenze che ci vengono suggerite dai consumatori bio, attraverso i nostri canali social, attraverso studi e ricerche e attraverso il contatto diretto nelle Isole. Gestiamo infatti direttamente le Isole dentro ai supermercati, con nostro personale“.

Siamo un consorzio di specialisti di biologico, 8 associati che producono un’ampia gamma di offerta che va dall’ortofrutta fresca e trasformata alla frutta secca fino ad arrivare al caffè da bar“.

Si sofferma poi sul tema del biodinamico che rappresenta una nicchia, sia per la produzione che per il consumo.

A livello di produzione i costi non vanno ad incidere più di tanto, ma certamente ancora non è diffusa una cultura produttiva avanzata. Produrre biodinamico è molto complesso e noi ci stiamo impegnando su questa nicchia per offrire ai consumatori una scelta ancora più profonda di opportunità“.

Almaverde Bio, più attenzione alla salute e alla qualità

L’emergenza del Coronavirus ha visto un aumento delle vendite, nel mese di marzo i prodotti di ortofrutta hanno registrato un +15/20% rispetto all’anno scorso.

Il biologico rassicura il consumatore che in questo momento presta particolare attenzione alla salute. Sempre nel mese di marzo parallelamente si è verificato un crollo dell’Horeca e delle vendite nella ristorazione collettiva, dovuto alle chiusure forzate delle attività, mentre un deciso aumento delle vendite si è registrato nella Gdo.

Secondo Ilenio Bastoni c’è una maggiore attenzione a tutto ciò che è legato alla salute e al benessere delle persone che parte dall’alimentazione e i consumatori lo stanno recependo. Si è inoltre verificata un’impennata delle vendite online: nel mese di marzo è stato realizzato il fatturato di tutto il 2019 e il portale Frutta Web ha un trend di vendita costante di oltre 180 ordini al giorno.

Ilenio Bastoni pensa che questo aumento dello shop online dovuto al momento contingente non si arresterà nemmeno dopo.

L’acquisto del fresco online è partito un po’ dopo rispetto al resto ma online il prodotto fresco può essere presentato nella sua intera fase produttiva, a partire dalla coltivazione, ai produttori, e a tutti i processi. L’online offre spazi di comunicazione di prodotto inaspettati e molto importanti“.

Probabilmente l’esperienza del Coronavirus ha dato una spinta decisa verso l’utilizzo della tecnologia non solo per il lavoro da remoto ma anche per attività come gli acquisti, anche alimentari, la socialità e i contatti a distanza fra le persone.

Abbiamo chiesto a Bastoni lo stato dell’arte del biologico nel nostro Paese.

Il biologico in Italia riveste un ruolo di primo piano a livello produttivo. Siamo ai primi posti in Europa per superficie coltivata e numero di aziende e addetti. A livello nazionale ed europeo ci sono incentivi per il biologico. A livello istituzionale poi siamo rappresentati da Assobio, un’associazione che ci consente di dialogare con le istituzioni e portare le istanze della produzione. Il futuro dell’agricoltura lo vedo roseo, mai come ora è stato evidente che l’agricoltura è alla base della nostra vita e della nostra salute. L’agricoltura deve essere sostenibile e rispettosa dell’ambiente e in questo noi in Italia siamo molto avanti perché abbiamo un’esperienza di decenni e molta competenza“.

I produttori di Almaverde Bio, piccoli produttori o aziende famigliari, oltre a essere specializzati nel biologico sanno comunicare i loro valori e questo negli anni li ha premiati. La filosofia che sta alla base di queste imprese sostenibili, attente alla qualità del proprio lavoro e dei propri prodotti è percepita con successo dai consumatori che apprezzano anche la varietà dell’offerta e della gamma prodotti.

Rischi e opportunità di questa emergenza mondiale

Da più fronti si sente esprimere il timore di mancanza di manodopera a causa del Coronavirus per i prossimi mesi, cruciali per la gran parte dei raccolti.

Dello stesso parere è Ilenio Bastoni che dichiara: “Ci saranno grandi problemi con la manodopera se non corriamo ai ripari. Un terzo degli impiegati in agricoltura è di provenienza comunitaria o extra comunitaria, quindi non italiani. Questo finora, ma con il Coronavirus e tutti i problemi di spostamento e di sicurezza avremo bisogno di manodopera italiana.

L’attività in agricoltura nelle fasi di piena produzione, raccolta e lavorazione potrà essere un’opportunità per chi non ha più un lavoro e spero che ci siano, da parte del Governo, misure che vadano ad agevolare il passaggio in agricoltura, incentivando questa scelta di lavoro estremamente importante in questo momento“.

Infine una riflessione del presidente di Almaverde Bio sull’impatto di questa pandemia sul mondo e sui nostri comportamenti: “Il mondo cambierà, sicuramente dopo questa enorme emergenza. Cambieranno tante cose ma speriamo che cambi soprattutto l’attenzione che ognuno di noi dedicherà all’ambiente e alla nostra terra. Dobbiamo impegnarci per mantenere integri pilastri come la biodiversità, la sostenibilità ambientale e la nutrizione di qualità.

Abbiamo visto in questi drammatici giorni in cui tutte le attività produttive si sono fermate, tranne quelle agricole/zootecniche, che guardando la terra dai satelliti l’inquinamento si è ridotto. Questo è un segnale chiaro che non è certo l’agricoltura la maggiore causa d’inquinamento sulla terra. Penso che sia giunto il momento di riqualificare il settore primario e valorizzarlo come merita, anche sui media“.

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