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È il momento buono per ricostituire gli stock ittici

città: Milano - pubblicato il:
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Mari, stock ittici e pesca sono in crisi. E non solo a causa dell’emergenza sanitaria e il calo della domanda. Ma è proprio questo il momento di rivedere gli stili e mettere in campo adeguate misure contro cambiamento climatico, pesca eccessiva e inquinamento

La pesca è in crisi. L’emergenza Coronavirus l’ha messa in ginocchio. In tutta Europa. La chiusura del canale Horeca (hotel, ristorazione e catering) ha provocato una forte depressione della domanda di prodotti ittici e molte imprese sono ricorse al fermo pesca facoltativo, permesso dal decreto legge n.18 del 17 marzo 2020.

L’osservatorio piccola pesca artigianale condotto da Veneto Agricoltura attraverso il suo Osservatorio Socio Economico della Pesca segnala che qualche peschereccio continua a lavorare rifornendo parzialmente i mercati che, in una situazione così precaria, rispondono con forti oscillazioni dei prezzi.

Da non dimenticare infine le produzioni da allevamento tipiche regionali, come i mitili, che giungeranno a maturazione tra pochi giorni: “non avranno un mercato di sbocco – denuncia Veneto Agricolturae si rischia l’eccesso di offerta, dovendo gli impianti essere liberati“.

Se la raccomandazione al consumatore in questo periodo eccezionale per tutto l’agroalimentare è compra italiano, l’appello ancora più accorato per i prodotti ittici, che immaginiamo verranno cercati in questo periodo pasquale, è quello di comprare locale.

Un gesto che può concretamente aiutare la filiera a risollevarsi e alle barche di tornare in mare, anche perché, è bene ricordarlo, le pescherie al minuto sono aperte offrendo varie specie di ottimo pesce fresco e stagionale.

L’attenzione sulla pesca non deve limitarsi però al periodo di crisi Covid-19: il mare e la pesca soffrono da tempo. E la salute degli oceani ha sicuramente una vitale importanza economica: ricostituire gli stock ittici su scala globale aumenterebbe del 15% la resa della pesca e si tradurrà in ulteriori 53 miliardi di dollari di profitti per l’industria globale ittica, secondo delle ricerche citate nello studio.

La buona notizia è che popolazioni marine, habitat ed ecosistemi potranno significativamente tornare in salute nel giro di trent’anni, sempre che vengano messe in campo adeguate misure contro cambiamento climatico, pesca eccessiva e inquinamento.

È quanto sostiene Carlos M. Duarte della King Abdullah University of Science and Technology in Arabia Saudita in una ricerca apparsa recentemente su Nature.

Classificata tra le problematiche più gravi che minacciano la salute dei nostri oceani, la pesca eccessiva interessa un terzo degli stock ittici globali; la sua eradicazione rientra tra gli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite, da raggiungere entro il 2030.

Tra le opportunità chiave per affrontare questo problema, la ricerca riconosce l’efficacia del programma di certificazione ed etichettatura portato avanti da Marine Stewardship Council (Msc), organizzazione internazionale non profit responsabile del più importante programma globale di certificazione di sostenibilità ittica, che premia le pratiche di pesca sostenibili e incentiva aziende e retailer ad approvvigionarsi da pesca sostenibile.

Il programma di certificazione di Msc si basa su standard scientifici che definiscono una serie di principi che le attività di pesca devono rispettare per proteggere la salute degli oceani e degli stock ittici, fonti di nutrimento per milioni di persone nel mondo.

Per ottenere e mantenere la certificazione, infatti, le attività di pesca devono implementare continui miglioramenti che hanno l’obiettivo di incrementare la salute degli stock e degli ecosistemi marini.

Riprendiamo la pesca, quindi, ma che sia buona per noi e per l’ambiente. In Italia è attivo, per esempio, il progetto Blufish finanziato da Mava che ha l’obiettivo di accompagnare le attività di pesca del Sud Italia e delle Isole in un percorso partecipativo verso la sostenibilità, fornendo supporto e strumenti per migliorare le pratiche di pesca e riportare in salute gli stock ittici.

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