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Ripartire dalla tavola, a Pasqua festeggiamo pensando anche alla sostenibilità

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foto di Karolina Grabowska (Pexels)

Festeggiamo una Pasqua etica, pensando a un menu all’insegna del rispetto degli animali e dell’ambiente: è un dono che facciamo anche a noi stessi e alla nostra salute. Celebriamo la natura, la pace e l’equità sociale, anche con l’alimentazione e l’attenzione a non sprecare

L’auspicio è quello di potere festeggiare una Pasqua etica e sostenibile all’insegna della gioia, del benessere e del Green Deal che porterà a una società più pulita, più equa e più pacifica.

La costante crescita di sensibilità nei confronti del rispetto dell’ambiente e degli animali sta diffondendo un nuovo modo di porsi anche a tavola, grazie alla consapevolezza che le scelte alimentari hanno ricadute importanti sulla nostra salute e sull’ambiente.

Sappiamo ormai che gli allevamenti sono tra le principali cause di inquinamento e disboscamento nel mondo. E nella situazione che stiamo vivendo la riflessione sulla correlazione fra la diffusione di pandemie e l’abitudine a cibarsi di animali è indispensabile.

Le festività sono il momento in cui si dedica particolare importanza, come da tradizione, a pranzi e cene, momenti conviviali di riunione con famigliari e amici, anche se quest’anno sarà limitata alle mura di casa.

Pasqua rappresenta una festa importante per molte religioni che, purtroppo, prevedono la presenza sulla tavola di agnelli e capretti, in memoria dell’antico sacrificio di purificazione.

Oggi la sensibilità nei confronti dell’ambiente e degli animali si sta sviluppando. Ma se da un lato negli ultimi dieci anni il numero di agnelli macellati in Italia è quasi dimezzato, l’Italia continua a essere il primo Paese in Europa per numero di agnelli importati, il 40% sul totale, principalmente da Romania, Ungheria e Polonia.

Purtroppo le restrizioni a causa dell’emergenza Coronavirus non riguardano il trasporto di animali vivi verso i macelli, che prosegue indisturbato. In queste ultime settimane stanno circolando, come ogni anno, autotreni che trasportano fino a 800 agnelli, cuccioli costretti a viaggi anche di molte ore verso i macelli, ammassati e costretti alla fame e alla sete.

Animal Equality, Awf (Animal Welfare Foundation) ed Enpa (Ente Nazionale Protezione Animali) hanno depositato un esposto alla Procura della Repubblica, denunciando le gravi irregolarità riscontrate nel corso delle inchieste dal 2016 a oggi.

Animal Equality ha lanciato la campagna #IoNonLoMangio che invita a postare sui social un messaggio in difesa degli agnelli. Anche la Lav, come ogni anno, è scesa in campo per gli agnelli.

Chi occupa posti di rilievo politico dovrebbe essere il primo a dare l’esempio di revisione dei principi che muovono questo sacrificio rituale, causato da una tradizione meramente gastronomica che si ripete tutte le primavere, proprio allo sbocciare della nuova vita naturale – afferma Gianluca Felicetti, Presidente Lav – Chiediamo al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, di essere il primo a dimostrare che non è necessario mangiare agnello (o altra carne) a Pasqua, per celebrare la vita“.

Pasqua a tavola: idee per un pranzo vegetariano

Ci sono molti altri modi per festeggiare una Pasqua etica a tavola. Molti sono i suggerimenti da parte di associazioni che promuovono un pranzo a base vegetale, rinunciando alla sofferenza. Basta cercarli sui siti e sui social.

Animal Equality propone un menu 100% vegetale da leccarsi i baffi, con le proposte per la Pasqua veg di Francesca Bettoni, autrice di Beautyfoodblog. Dalla collaborazione fra Lav, con la sua piattaforma cambiamenu, e FunnyVeg Academy è nato un menù speciale per la Pasqua 2020.

Quattro ricette davvero sfiziose, alla portata di tutti: Insalatina di spinacini e cialde di semi, una creazione di chef Simone Salvini per iniziare, seguita dalle Mezzelune ai semi di papavero e noci dei Veggie Situation e da una stuzzicante e ricca Spadellata veg con carciofi e piselli preparata da Giulia Giunta. Chiudono in bellezza le Mimosine pasquali del pastry chef Stefano Broccoli.

Per quanto riguarda la reperibilità degli ingredienti si segnala l’iniziativa promossa da Turismo Verde, l’associazione per la promozione agrituristica di Cia-Agricoltori Italiani, e dalla Spesa in Campagna, la rete delle aziende Cia per la vendita diretta che dall’inizio della pandemia è in prima linea nelle consegne a domicilio attraverso il portale dell’organizzazione.

Per Pasqua gli Agrichef di Cia-Agricoltori Italiani condividono la rassegna delle video-ricette con l’iniziativa #incontriamoCIAifornelli: giorno dopo giorno, sulle pagine Facebook ufficiali di Turismo Verde Cia (@TurismoVerdeCia) e la Spesa in Campagna (@Cialaspesaincampagna) sarà possibile scoprire sempre nuove ricette.

Consigli anti-spreco per una Pasqua etica e sostenibile

Mai come in questo periodo è importante fare scelte consapevoli, responsabili e sostenibili, non solo nei confronti dell’ambiente, ma anche degli altri. Ecco allora che evitare lo spreco alimentare è fondamentale per festeggiare una Pasqua etica e sostenibile.

Too Good To Go, azienda che con la sua app aiuta a non sprecare il cibo venduto dai negozi alimentari, ha raccolto 5 consigli perché il pranzo di Pasqua possa aiutarci ad arrivare a una maggiore sostenibilità e consapevolezza nei consumi.

Scegliere prodotti a chilometro zero e di stagione non aiuta solo l’economia locale, messa a dura prova dalla situazione attuale, ma anche l’ambiente, perché contribuisce a ridurre l’inquinamento dovuto al trasporto, che spesso grava anche sul portafoglio.

Una scelta importante anche dal punto di vista nutrizionale. La natura, infatti, fa crescere gli alimenti in periodi specifici per sopperire a carenze che dobbiamo affrontare mese dopo mese.

Fare la spesa in modo consapevole, non solo evitando imballaggi inutili e acquisti eccessivi, ma anche con lista alla mano per acquistare solo il necessario, ridurre gli sprechi e i viaggi verso il supermercato.

Infine, è importante prestare molta attenzione alle date di scadenza, così da non acquistare cibi che deperiranno prima del loro effettivo utilizzo: basti pensare ai tanti prodotti freschi presenti sulle tavole pasquali, dalla verdura ai latticini, passando per le uova.

Congelare o riutilizzare in modo creativo il cibo avanzato. Se si è acquistato un alimento prossimo alla scadenza, si può sempre congelare: la carne e il pesce crudi in questo modo possono durare fino a 4-5 mesi in più (rispettivamente 12 e 20 mesi se sottovuoto).

Inoltre, gli alimenti, una volta scongelati e cotti, possono essere ricongelati. E se avanza qualcosa, via libera alla creatività: una torta salata come la classica pasqualina, per esempio, può essere tagliata a cubetti, riscaldata e riproposta come aperitivo durante il pranzo di Pasquetta.

Anche le fette di pane avanzate possono essere salvate dal cestino: basta abbrustolirle e condirle con un goccio d’olio e pomodorini, per preparare una bruschetta. E se rimangono una patata, due zucchine, un pomodoro e un peperone?

Too Good To Go suggerisce di preparare una ratatouille di verdure come contorno: basta tagliare tutto a fettine e cuocere lentamente in padella con olio e sale, aggiungendo un po’ d’acqua quando il preparato inizia ad asciugarsi troppo.

Imparare a leggere le etichette per evitare sprechi. Ogni alimento in vendita deve riportare la data di scadenza, ma dobbiamo anche considerare la Data Limite di Consumo (DLC), ossia la data oltre la quale i cibi non sono più considerati adatti all’alimentazione, e il Termine Minimo di Consumo (TMC), spesso contraddistinto dalla dicitura da consumarsi preferibilmente entro.

In quest’ultimo caso, infatti, non viene segnalata una vera e propria scadenza, ma un periodo oltre il quale l’alimento potrebbe aver perso alcune proprietà ed è quindi importante valutare di persona.

Nel caso delle uova, per esempio, per scoprire se sono ancora buone da cucinare è sufficiente riempire una ciotola con dell’acqua e immergere l’uovo: se va a fondo poggiandosi su un lato è ancora fresco, mentre se lo fa rimanendo dritto va consumato il prima possibile. Se invece galleggia, purtroppo, non può più essere utilizzato.

Conservare i cibi nel modo corretto: anche il modo nel quale si organizza il proprio frigorifero può aiutare a evitare gli sprechi, sia prima che dopo il pranzo pasquale. È importante dividere i cibi cotti da quelli crudi, per esempio, ma anche utilizzare ogni scomparto nel modo corretto.

Sulla porta, che subisce il maggior shock termico, è meglio mettere gli alimenti che si consumano in pochi giorni o che sono difficilmente deperibili, nei cassetti, invece, dove l’ambiente è leggermente più umido, la frutta e la verdura.

Non solo, è importante anche utilizzare i materiali corretti per la conservazione dei cibi, in modo che durino più a lungo: i formaggi freschi, per esempio, possono essere avvolti nella pellicola trasparente, che consente lo scambio di ossigeno e di vapore acqueo, mentre per quelli stagionati è ideale la carta frigo.

Concludiamo quindi augurando a tutti voi una Pasqua etica, sostenibile ma soprattutto serena e felice, con i vostri cari – vicini e lontani.

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