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Decreto liquidità 8 aprile 2020, credito d’imposta per le spese di sanificazione

occupati nell'economia circolare

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale entra in vigore il Decreto liquidità 8 aprile 2020, n.23, che mette in atto alcune misure urgenti per le imprese, tra le quali l’accesso al credito, gli adempimenti fiscali e la proroga dei termini amministrativi e processuali. Inserite anche agevolazioni per la cessione di farmaci a scopo compassionevoli e la sanificazione degli ambienti

Il decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale arriva a sostegno delle imprese costrette allo stop o a una produzione limitata a causa dell’emergenza Coronavirus.

Come reso noto anche da una circolare dell’Agenzia delle Entrate (alleghiamo la presentazione sintetica di tutte le misure), le nuove misure introducono per le imprese garanzie statali al credito – agevolazioni per garantire loro la continuità operativa -, un rinvio di alcune scadenze fiscali, l’estensione delle norme di golden power, la proroga dei termini processuali, revisioni temporanee di norme, l’estensione delle coperture fornite dagli ammortizzatori sociali e un rinvio della riforma del codice della crisi d’impresa.

Tra le misure attivate ci sono anche quelle per ricevere un credito d’imposta in caso di sanificazione degli ambienti di lavoro e per l’acquisto di dispositivi di sicurezza, ma anche per effettuare cessioni compassionevoli di farmaci senza che il loro valore venga conteggiato ai fini del reddito.

Sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico sono presenti tutti i dettagli relativi alle misure adottate per il sostegno alle imprese italiane che stanno affrontando l’emergenza sanitaria.

Agevolazioni fiscali per la sanificazione degli ambienti di lavoro

Per contrastare la diffusione dell’epidemia da Covid-19, ai soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione, il credito d’imposta per la sanificazione degli ambienti di lavoro è riconosciuto anche per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale e sicurezza, idonei a proteggere i lavoratori e a garantire la distanza di sicurezza interpersonale.

Il credito d’imposta è pari al 50% delle spese sostenute nel 2020, fino a un massimo di 20.000 euro. Questa misura estende l’agevolazione già prevista dall’articolo 64 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18. Le modalità attuative saranno stabilite con decreto del Mise di concerto con il Mef.

Cessione gratuita di farmaci a uso compassionevole

Per agevolare la cessione gratuita di farmaci nell’ambito dei programmi a uso compassionevole secondo quanto previsto dal decreto del Ministero della Salute 7 settembre 2017, per contrastare l’emergenza epidemiologica da Covid-19, è previsto che il valore normale dei farmaci ceduti non concorra alla formazione dei ricavi del soggetto cedente ai fini delle imposte dirette; non operi la presunzione di cessione di cui all’art. 1 del Dpr n. 441/1997 per le cessioni gratuite di farmaci.

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