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Sapessi com’è Strano… un libro da regalare per fare del bene

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Sapessi com'è Strano

Un’occasione per fare del bene a noi stessi – leggendo 16 racconti che ci faranno evadere dall’attuale situazione claustrofobica – ma soprattutto agli altri perché l’ebook Sapessi com’è Strano – edito dalla casa editrice Tralerighe di Milano – disponibile dalla domenica di Pasqua online, darà una mano al Fondo di Mutuo Soccorso per il Coronavirus del Comune di Milano

Un ebook scritto dal giornalista Maurizio Tucci che, attraverso 16 storie di vita al tempo del Coronavirus, ambientate a Milano, interpreta le speranze, i sogni, gli incubi, la volontà di rinascita di tutti noi, dando voce a persone di ogni generazione e condizione che affrontano il lock-down.

Un messaggio di vicinanza ma anche di speranza e di solidarietà perché il ricavato dalla vendita (solo online al costo di 4,99 euro) verrà devoluto al Fondo di Mutuo Soccorso per il Coronavirus del Comune di Milano.

Sapessi com’è Strano si apre con una prefazione di Fulvio Scaparro ed è pubblicato da Tralerighe, giovane casa editrice indipendente milanese per nascita e vocazione, e dall’Associazione Laboratorio Adolescenza.

Tra i racconti inseriti nel libro c’è quello della ragazzina che si rammarica per il suo primo bacio procrastinato a chissà quando, dell’anziano intellettuale che, da isolato volontario ormai da tempo, è stato riportato all’attenzione inattesa dei media; c’è il giovane immigrato che, nonostante le mille umiliazioni subite, vuole dare il suo contributo al Paese che in fondo lo ha accolto e gli ha dato una chance; c’è la professoressa che aiuta i suoi colleghi a utilizzare la tecnologia per cercare di dare una parvenza di continuità a quel lavoro in cui crede tanto.

16 racconti, 16 possibili tipi umani messi di fronte alla novità più sconvolgente, seconda solo a una guerra, che attraversa le loro vite modificando le loro abitudini, modificando i loro comportamenti, modificando anche il loro modo di pensare.

Fino all’ultimo racconto, evidentemente autobiografico, che racconta non il durante, ma il dopo: quando la vita riprenderà.

In tanti stanno facendo la propria parte per attraversare e superare nel migliore dei modi, e tutti insieme, questa difficile stagione. Ciascuno con le proprie possibilità, attitudini e competenze. Che cosa può fare un editore in questa partita decisiva? Sicuramente non giocare in attacco – i ruoli da cui dipende il risultato finale sono altri – ma forse dare il suo piccolo contributo in difesa. È una modesta convinzione da cui è nata l’idea di questo libro, che, dati i tempi, non poteva che essere un e-book. Due le intenzioni che ci hanno mosso” racconta l’editore.

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