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Via libera alla manutenzione del verde

città: Milano - pubblicato il: - ultima modifica: 14 Aprile 2020
manutenzione del verde

Dopo Pasqua via libera alla manutenzione del verde: ripresa della normalità per le aziende che lavorano nel settore agricolo e della silvicoltura

Le voci sono state confermate ed è stata allargata la lista di attività agricole e correlate consentite in questo momento di emergenza già dal 14 aprile.

In questo modo, aziende forestali, industria del legno, imprese per la fabbricazione di macchine agricole, commercio di fertilizzanti e prodotti chimici per l’agricoltura, manutentori del paesaggio e del verde pubblico potranno riprendere a lavorare.

Gli addetti ai lavori tra cui Cia-Agricoltori Italiani erano fiduciosi che il Governo potesse allargare nel nuovo Dpcm, la lista di attività consentite in questo momento di emergenza sanitaria e così è avvenuto.

Le restrizioni per molte aziende restano ma altre attività legate all’agricoltura e alla silvicoltura potranno riprendere la strada verso la normalità.

Si tratta di un risultato politicamente molto importante che consente a molte aziende agricole di ricominciare dopo tanti giorni di stop forzato – ha sottolineato il presidente di Cia-Agricoltori Italiani, Dino ScanavinoAdesso ci auguriamo di poter risolvere altri problemi importanti a partire dall’impellente richiesta di manodopera per i prossimi e imminenti lavori nei campi“.

Oltre alla ripartenza delle attività nel settore agricolo, della manutenzione del verde pubblico e privato e della silvicoltura – di cui è stata sottolineata l’importanza dell’approvvigionamento di legna combustibile – il decreto del presidente del consiglio elenca tutta una serie di altre riaperture (consultabili negli allegati del decreto – in fase di pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale).

Intanto anche Regione Lombardia ha dato l’ok alla vendita al dettaglio di fiori, piante e altri prodotti florovivaistici per coloro che svolgono attività agricola nel rispetto delle norme di sicurezzaLa misura del 14 aprile  si somma alla possibilità di vendita a domicilio e che va in soccorso di un settore che, a causa dell’emergenza Coronavirus, ha già dovuto distruggere – come calcola Coldiretti – milioni di fiori e piante rimaste invendute proprio nei mesi in cui la maggioranza delle imprese realizza tra il 50% e il 70% del fatturato annuale.  

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