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La seconda vita di pneumatici e camere d’aria

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Il brand torinese Cingomma realizza accessori e complementi d’arredo recuperando materiali di scarto di difficile smaltimento. Collezioni artigianali nel rispetto dell’ambiente e del lavoro, in un’ottica di economia circolare che, ormai, non dovrebbe più essere ignorata da chi produce

L’azienda nasce dieci anni fa a Torino su iniziativa di Maurizio e un gruppo di amici. La filosofia del brand, fin dalle sue origini, è quella di creare un’attività che contribuisca alla difesa dell’ambiente e del lavoro. In pura ottica di economia circolare.

Il gruppo di amici dà vita così una produzione artigianale di accessori e complementi d’arredo made in Italy, realizzati con gli scarti di pneumatici e camere d’aria di bicicletta riciclati.

Si tratta di materiali altamente inquinanti, di difficile smaltimento e disponibili in notevole quantità: pensate infatti che ogni anno in Italia si producono 380.000 tonnellate di pneumatici.

Questi materiali recuperati vengono sottoposti a trattamenti di pulizia per realizzare accessori di moda e design. La collezione si compone di borse, zaini, portafogli, portachiavi, cinture e complementi d’arredo, come poltrone, divani, sedie e tavoli rivestiti con una finta pelle realizzata con camere d’aria di bicicletta riciclate.

Questi accessori si caratterizzano per uno stile contemporaneo urban chic e per la funzionalità che si ritrova nello zaino e nella borsa sport, pensati per la palestra ma anche per un weekend.

Le cinture sono create con un copertone di bicicletta trasformato in un pezzo unico lavorato interamente a mano. Inutile dire che sono praticamente indistruttibili.

Cingomma lavora in partnership con Positive Causes, associazione che crea network fra le aziende e ne certifica l’attenzione all’ambiente e la creazione di posti di lavoro sul territorio nel quale opera.

Cingomma infatti ha come filosofia la valorizzazione degli artigiani locali, limitando l’accesso al suo e-commerce per non entrare in conflitto con la rete di distributori locali.

Non è infatti possibile acquistare online se nelle vicinanze è presente un negozio fisico. Anche questa è sostenibilità!

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