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Biotech Camp On Air: ecco perché conviene studiare le biotecnologie

città: Milano - pubblicato il:
biotech camp on air - steminthecity 2020

Biotech Camp On Air è la versione speciale degli incontri che Edizioni Green Planner organizza per orientare i ragazzi verso questo percorso di studi. Promettente, non solo per le ricadute sulla salute dell’uomo, ma anche perché ha in se principi di sostenibilità ambientale

Se ti stai domandando: “Perché prendere in considerazione le biotecnologie come percorso di studio?” prova a guardarti intorno. Scoprirai che biotecnologie sono ovunque: nel cibo che mangi tutti i giorni, nei prodotti cosmetici che usi, nei detersivi, nelle pitture, nelle medicine.

Magari non te ne accorgi, ma le biotecnologie sono anche nel serbatoio dei mezzi che usi per spostarti – anche quando usi la bicicletta o vai a piedi, visto che le biotecnologie si applicano anche all’ambito alimentare.

Poi, se pensiamo al momento difficile che stiamo vivendo possiamo solo pensare che saranno le biotecnologie a tirarci fuori da questa pandemia: tamponi, test, vaccini vengono fatti tutti in laboratorio.

Così come sono le biotecnologie il vero motore di quella che chiamiamo economia circolare, che trasforma gli scarti in altra materia. E rispetta l’unico pianeta che abbiamo a disposizione.

Nel primo caso parliamo di biotecnologie legate alla salute dell’uomo, biotecnologie sanitarie; nel secondo caso si parla di biotecnologie ambientali, che comunque hanno a che fare con la salute dell’ambiente e quindi dell’uomo.

Biotech Camp On Air, un orientamento per il vostro futuro

In questi video – che partecipano anche all’edizione 2020 di StemInTheCity, iniziativa organizzata dal Comune di Milano – avrai modo di conoscere i consigli (e le loro presentazioni) di docenti universitari, ricercatori, esperti che lavorano in azienda e anche studenti come te che hanno già deciso cosa fare da grande.

Troverai che in molti avevano il pallino della scienza fin da piccoli. Ma non è detto che sia sempre così. Certo, se vai a intraprendere un percorso di studi in biotecnologia aspettati di trovarti di fronte tante materie scientifiche: matematica, chimica, fisica, biologia e microbiologia ma anche anatomia, genetica.

Ma poi, non è detto che il tuo futuro sarà rinchiuso tra le quattro mura di una laboratorio. Innumerevoli, infatti, sono le professionalità presenti e necessarie al settore biotecnologico

Oltre ai ricercatori servono business developer, avvocati, esperti di digital, marketing, comunicazione, relazioni: il settore diviene sempre più complesso e attira sempre più competenze in un momento storico in cui si stima che presto le conoscenze disponibili all’essere umano raddoppieranno ogni 12 ore.

Da parte nostra, che come giornalisti crediamo profondamente nelle potenzialità delle biotecnologie, non possiamo fare altro che augurarti buona fortuna.

Assaggia le biotecnologie in questo Biotech Camp On Air e se ti abbiamo stuzzicato, dillo ai tuoi professori e prenota (basta contattarci scrivendo a [email protected]) la presenza della tua classe ai prossimi Biotech Camp che organizzeremo per la seconda parte dell’anno in una due giorni dove, oltre alle lezioni frontali, seguirai anche i laboratori (qui trovate la presentazione dell’evento).

Interventi e presentazioni dei relatori

Maurizio Bettiga, Chalmers university of technology ed EviKrets biobased processes consultants: dove studiare le biotecnologie e quali parametri tenere in considerazione per la scelta della facoltà (presentazione)

Isabella Pisano, ricercatore dipartimento di Bioscienze, Biotecnologie e Biofarmaceutica dell’Università di Bari: le biotecnologie ambientali e le loro ricadute sul territorio spiegate da una docente universitaria (presentazione)

Nicoletta Ravasio, dirigente di ricerca al Cnr-Scitec G.Natta: quando la chimica verde incontra le biotecnologie: la basi per un futuro in piena economia circolare (presentazione)

Lorenzo Querin, senior scientist, Diasorin research center: le biotecnologie al servizio della salute umana. È così che si combatte anche la Sars Cov2 (presentazione)

Valeria Mapelli, biotecnologa industriale presso la Sacco Srl: un biotecnologo non sta solo in laboratorio. Le mille sfaccettature di questa professione

Loris Savino, studente al terzo anno di Biotecnologie all’Università Aldo Moro di Bari: io, studente del liceo classico ho scelto di studiare le biotecnologie (presentazione)

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