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Mobilità urbana e ripresa, la soluzione, per Fiab, è la bicicletta

città: Roma - pubblicato il:
fiab primalabici

Fiab, Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta, lancia la sua proposta – Primalabici – per promuovere l’utilizzo della bicicletta nelle città all’atto della ripartenza delle attività, previste dal 4 maggio: un mezzo sicuro e sostenibile negli spostamenti casa-lavoro

Se le modalità di riapertura delle attività produttive – previste con varie eccezioni dal prossimo 4 maggio – è stato annunciato e descritto ampiamente, le opzioni per gli spostamenti casa-lavoro per i milioni di lavoratori che dovranno ricominciare è, invece, ancora poco chiara.

Il timore di tutte le associazioni ambientaliste è che i lavoratori, obbligati a mantenere un distanziamento sociale, per evitare attese e spostamenti difficili sui mezzi pubblici, si rivolgano al mezzo privato, facendo aumentare i livelli di inquinamento nelle nostre città.

Così la bicicletta entra nel dibattito perché è considerata, negli spostamenti urbani, il mezzo ideale, sostenibile ed ecologico, oltre che sicuro per il distanziamento sociale. Da qui nasce la campagna di comunicazione Primalabici di Fiab-Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta, per promuovere attivamente l’uso delle due ruote in tutti gli spostamenti urbani.

La campagna – che ha scelto ovviamente l’hashtah #Primalabici per la diffusione dell’iniziativa sui social – prende il via in occasione della Festa dei Lavoratori con il messaggio “primo maggio, prima la bici!“, come ci spiega il presidente Fiab Alessandro Tursiper ribadire l’importanza per tutti di poter scegliere la bicicletta quale mezzo di trasporto più efficiente e sostenibile per andare in ufficio, in azienda o in fabbrica. L’impegno di Fiab negli anni per sostenere questo diritto ha portato per esempio, nel 2016, al riconoscimento Inail dell’infortunio in itinere per chi sceglie di andare al lavoro in bici“.

La bicicletta è uno dei mezzi in grado di garantire il distanziamento sociale (soprattutto per gli spostamenti in città) ed è una valida alternativa al trasporto pubblico, che funzionerà inizialmente a scartamento ridotto; inoltre pedalare, dopo questo lungo periodo di inattività, come ha indicato anche l’Oms, è un’attività raccomandata per mantenerci in buona salute.

Per poter agevolare i cittadini che decideranno di scegliere la bicicletta per gli spostamenti è però necessario “che il nuovo decreto includa l’autorizzazione alla riapertura dei negozi di vendita di biciclette già dal 4 maggio” conclude Tursi.

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