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Energia verde: tutti i fondi europei per la ricerca e l’applicazione

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offerte di energia elettrica - energia verde
foto da PxHere

Supporto all’innovazione sia alle aziende che alle Università e ai centri di ricerca per trovare soluzioni anche sperimentali per la generazione di energia verde e rinnovabile. E spunta un bando Horizon da 5 milioni di euro con il Premio Horizon per le Energie dal Sole: Fotosintesi Artificiale

5 miliardi di euro a favore della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. È quanto la Commissione Europea, in linea con gli obiettivi di salvaguardia e miglioramento delle condizioni ambientali, climatiche ed energetiche, ha messo a disposizione degli Stati membri.

Vento in poppa per l’eolico terrestre, ma anche il solare fotovoltaico, l’idroelettrico e i gas residuati dai processi di depurazione. Il tutto in linea con la direttiva sulle Rinnovabili che ha fissato l’obiettivo vincolante del 32% di energia verde che l’UE deve raggiungere entro il 2030.

L’UE può così raggiungere i propri obiettivi sul clima e sull’energia al minor costo possibile per i cittadini contribuenti e senza distorsioni della concorrenza nell’ambito del Mercato Unico.

Da Bruxelles arrivano anche altre buone notizie per le imprese e le università anche italiane, in materia di ambiente ed energia verde e rinnovabile.

La Commissione Europea ha infatti messo in palio 5 milioni di euro con il Premio Horizon per le Energie dal Sole: Fotosintesi Artificiale, promosso nell’ambito del programma Horizon 2020, per stimolare l’innovazione e trovare soluzioni a sfide concrete nel campo dell’energia, anche trasformando la luce solare in combustibile per costruire un futuro a basse emissioni di carbonio e clima-resiliente.

La sfida, rivolta alle imprese, alle Università e ai centri di ricerca, consiste nel proporre, entro il 3 febbraio 2021, la “costruzione di un prototipo completamente funzionale e su scala ridotta di un sistema basato sulla fotosintesi artificiale in grado di produrre un combustibile sintetico utilizzabile e di possibile applicazione nel settore dell’industria, dell’uso domestico e dei trasporti“.

Già diversi Paesi europei stanno investendo per provvedere al miglioramento ecologico con la collaborazione di investitori e imprese.

E questa iniziativa è un’ulteriore passo in avanti nella ricerca sul campo, presentando quindi dei prototipi sperimentali per la generazione di energia, che possano integrare l’intero processo di fotosintesi artificiale, dalla cattura di luce solare alla produzione di combustibile, per la produzione dell’energia pulita come soluzione anche per contrastare gli effetti nocivi sul clima che va drasticamente cambiando.

Il Premio Horizon 2020 lanciato nell’ambito dell’iniziativa pilota European Innovation Council (Eic), rientra tra le misure messe in campo dall’UE per raddoppiare gli investimenti in ricerca e innovazione.

Con questo premio si chiede all’inventore di alimentare un motore utilizzando la fotosintesi artificiale senza usare il fotovoltaico per raccogliere la luce.

Quindi si potrà utilizzare la nanotecnologia oppure la biologia artificiale o sintetica per la presentazione del proprio dispositivo.

Affrontare la sfida stimolerà l’innovazione e l’attenzione della ricerca attraverso nuove applicazioni energetiche che determineranno un aumento dell’interesse pubblico ed economico.

L’ambizione di aggiudicarsi il premio porterà la ricerca contemporanea al di fuori dei laboratori, per affrontare le nuove sfide ingegneristiche. Il concorso rappresenta lo stimolo per ravvivare la partecipazione industriale e la creazione di startup, spingendo la fotosintesi artificiale per la produzione di energia a livelli di sviluppo più elevati.

Il vincitore del premio sarà il concorrente che avrà sviluppato quindi un dispositivo che dimostri il più alto livello di efficacia, efficienza innovativa e sostenibilità. Inoltre, il vincitore, dovrà mostrare la capacità del suo dispositivo di funzionare attraverso una dimostrazione pratica.

Queste azioni sono parte di un disegno europeo che volge anche lo sguardo post 2020, infatti dal 2021 sarà operativo il nuovo, evoluto, programma europeo Horizon Europe che avrà a disposizione 100 miliardi di euro da destinare ancora alla ricerca e all’innovazione, messe in campo attraverso le idee di imprese, incluse le startup e i ricercatori, per rafforzare e diffondere l’eccellenza della ricerca di frontiera e di base, stimolando anche la partecipazione da parte dei cittadini nei temi come la cultura e l’inclusione sociale, la sicurezza civile, il digitale, lo spazio, il clima, l’energia e la mobilità, il cibo e la bio-economia.

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