Home Eco Lifestyle I viaggi in aereo riprenderanno, ma l’ottica deve essere sostenibile

I viaggi in aereo riprenderanno, ma l’ottica deve essere sostenibile

città: Milano - pubblicato il:
viaggi in aereo

Compensare i viaggi in aereo è la parola d’ordine. Come fa BizAway con Eden Reforestation Projects: per ogni servizio di business travel venduto si pianterà una mangrovia, capace di rimuovere dall’atmosfera oltre 308kg di CO2 durante il corso di 25 anni

Torneremo a fare viaggi in aereo, ma non sarà più come prima, quando era quasi più facile prendere un aereo che un taxi (anche dal punto di vista costi).

La ripresa sarà graduale – prevede Luca Carlucci, Ceo di BizAwaye sarà da giugno in poi prima a livello nazionale e con i viaggi di lavoro in testa, lentamente poi internazionale a partire dalla fine dell’anno. I primi viaggi di vacanze prevederanno spostamenti per lo più in macchina e treni e soggiorni in strutture che rispettino le nuove misure“.

Insomma, ci vorrà quasi un anno ancora affinché la parte leisure del settore travel torni a livelli prossimi a quelli del 2019, chiosa Carlucci.

Ma intanto ci si prepara a ripartire al meglio. Noi di greenplanner.it, plaudiamo a tutte quelle operazioni di sostenibilità del settore. Come questa agenzia di business travel, nata a gennaio 2015 dall’idea di Luca Carlucci e di Flavio Del Bianco per gestire i business travel su piattaforma Web, ora punta al minor patto ambientale.

In sintesi il messaggio ai clienti è: “ogni viaggio che fai con noi, significa dare mandato per piantare un albero“. Il tutto in maniera trasparente perché il calcolo viene fatto sulla piattaforma di BizAway.

Come ci spiega Carlucci stesso in collegamento da Barcellona…

Insomma Carlucci, siete l’Ecosia del turismo (anche Ecosia utilizza i servizi di compensazione di Eden Reforestation Projects): chi prenota un viaggio da voi partecipa alla compensazione di CO2.

Non pensate che tutta la filiera del turismo debba sentirsi più responsabile nei confronti dell’ambiente?

Si, e per fortuna vediamo i primi segnali da parte di alcune aerolinee che però per la maggiore lo fanno ancora in maniera episodica e non strutturale. 

Per tutto il team di BizAway il rispetto dell’ambiente è un concetto importante e fondamentale che pratichiamo da sempre.

Questo passa sia dalla selezione dei nostri fornitori (per esempio in entrambi gli uffici l’elettricità proviene da fornitori che privilegiano le fonti rinnovabili), sia dai comportamenti virtuosi che promuoviamo internamente giacché nei nostri uffici non si trovano beni di consumo usa e getta (come per esempio i bicchieri o le bottigliette di plastica), quasi non si usa la carta e si differenzia da sempre. 

Che tipo di cliente pensate possa interessare questa operazione? 

Noi la proponiamo a tutte le aziende i cui lavoratori effettuano viaggi in aereo con noi per lavoro e non credo che ci sia azienda che non voglia poter compensare l’inquinamento che causa con i propri viaggi, soprattutto se è reso così semplice.

In più lo sforzo economico è davvero esiguo per le aziende che, come ritorno, hanno un maggior rispetto della responsabilità sociale corporativa, che viene così facilitata e incentivata attraverso il nostro servizio.

A ogni modo l’adesione è pressoché piena, dato che, anche includendo i costi di queste donazioni, i nostri clienti spendono comunque meno rispetto a quanto spendevano con le agenzie di viaggio tradizionali, che forniscono gli stessi servizi da ormai 30 anni, senza aggiornarsi dagli anni novanta.

A oggi abbiamo piantato più di 21.000 alberi di mangrovia, praticamente un bosco che toglierà più di 6.500.000 kg di CO2 dall’atmosfera.

Quanto cuba l’Italia sui vostri pacchetti?

L’Italia rappresenta al momento solo il 26% della nostra fatturazione, ma siamo certi che in proporzione crescerà, dato che sempre un maggior numero di aziende si affidano al nostro servizio che è non solo più conveniente ma anche al passo con i tempi.

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