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Volontariato in Montagna, per un’estate diversa

città: Bolzano - pubblicato il:
volontariato in montagna
foto da PxHere

L’Associazione Volontariato in Montagna (Avm) sta pianificando le presenze estive nei masi e cerca volontari, anche se tutto dipenderà dall’andamento dell’emergenza sanitaria

Se ti immagini una vacanza diversa, magari impegnata in un’azione di volontariato, prova a prendere in considerazione l’offerta dell’Associazione Volontariato in Montagna (Avm) che dal 1997 si pone come obiettivo quello di organizzare la presenza di volontari nei masi altoatesini – fattorie che per lo più stanno sopra i 1.500 metri di altitudine.

Aria pura e lavoro. Tanto lavoro: nei campi, nelle stalle, ma anche a fare i formaggi o le marmellate. Le cose da fare sono tante in un maso per lo più ormai gestiti da persone anziane. Che per questo danno volentieri vitto e alloggio in cambio di braccia forti.

Il periodo di massima richiesta è proprio quello che va da maggio a settembre, durante il quale tutte le energie vengono concentrate nella fienagione. Le altre attività praticate sono quelle legate agli allevamenti e alle colture, oltre che alle faccende domestiche e all’assistenza in ambito sociale.

L’associazione sta iniziando a prendere le prenotazioni per luglio/agosto anche se avvisa che tutto sarà condizionato dall’andamento dell’emergenza sanitaria.

La durata degli interventi va da un minimo di una settimana a un massimo di tre mesi, ma può essere prolungata su richiesta dei volontari, previo accordo con la famiglia ospitante e conseguente comunicazione all’associazione.

Coloro che intendono candidarsi, devono aver compiuto la maggiore età, a meno che non partecipino in accompagnamento ai loro genitori.

La componente motivazionale è sicuramente il requisito più importante per chiunque desidera partecipare a questa esperienza, dal momento che lo scopo dell’attività è quello di dare un aiuto concreto, oltre che godersi i paesaggi e le bellezze naturali dell’Alto Adige.

La settimana prevede sei giorni lavorativi e uno di riposo: in cambio delle prestazioni offerte, i contadini mettono a disposizione vitto e alloggio. L’Associazione Volontariato in Montagna si fa carico delle spese per la polizza assicurativa contro infortuni e responsabilità civile.

La procedura di iscrizione è semplice. Come prima cosa, occorre registrarsi nel programma dell’associazione (chiamate il 0471/999309 e fatevi mandare la scheda da compilare). Seguirà un breve colloquio telefonico volto a conoscere esperienze, aspettative e motivazioni del singolo volontario.

Una volta raccolte queste informazioni e appurata l’autentica volontà del candidato, l’Associazione Volontariato in Montagna invia alcune proposte di possibili masi, l’abitazione rurale tipica della regione.

L’elenco viene arricchito di fotografie del luogo, oltre che una descrizione di chi lo abita e degli aiuti che necessita: in questo modo l’interessato ha la possibilità di stilare una lista di preferenze sulla sistemazione più adatta alle sue abilità/esigenze.

Sulla base dei voti espressi, l’associazione riferisce alle singole famiglie ospitanti quali sono i candidati disponibili e una volta ricevuto il consenso, informa il volontario interessato. In seguito, spetta a quest’ultimo mettersi in contatto con il contadino per definire i dettagli finali.

Una volta concordate le condizioni, il volontario ha l’onere di comunicare all’Associazione Volontariato in Montagna le date concordate di arrivo e di partenza, fondamentali per stipulare l’assicurazione. È inoltre possibile svolgere l’intervento in coppia o in gruppo, attraverso una dichiarazione nel modulo di iscrizione che specifichi il nominativo dell’altro partecipante o dell’intero gruppo.

Volontariato in montagna: cosa mettere in valigia

Scarponcini da montagna: per i lavori al maso e in agricoltura sono indimenticabili buone scarpe da montagna. Devono arrivare sopra la caviglia, avere una buona suola ed essere resistenti all’acqua.

Stivali di gomma per la stalla: al maso si deve tenere pulita la stalla e accudire gli animali, 2-3 volte al giorno. Per questo lavoro si consiglia di indossare stivali di gomma. Se ne avete, potete portarli. A volte sono anche disponibili al maso, per questo è sempre meglio chiedere ai contadini.

Guanti da lavoro: per evitare vesciche sulle mani a causa del lavoro manuale, sono utili guanti da lavoro.

Protezione solare: in montagna il sole è molto forte e non è da sottovalutare. Non dimenticatevi di portare una crema solare, occhiali e un cappello da sole.

Abbigliamento caldo: i masi altoatesini sono situati sopra 1.000 metri di altitudine. Può capitare in piena estate un calo di temperatura. Maglione, felpa e giacca a vento è bene tirarli fuori dall’armadio e metterli in valigia.

Abbigliamento da lavoro: durante il lavoro in agricoltura gli indumenti possono sporcarsi con facilità. A parte diverse cambi di magliette è bene non portare indumenti che si potrebbero facilmente rovinare.

Le lenzuola sono messe a disposizione dal maso, ma ricordatevi di portare i vostri asciugamani e l’accappatoio. Non dimenticate di portare anche la mascherina: quando si scende in Paese converrà, per quest’anno, comunque indossarla.

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