Home Eco Lifestyle Via libera alla riapertura dei fioristi di prossimità

Via libera alla riapertura dei fioristi di prossimità

città: MIlano - pubblicato il:
fioraio del casoretto

Riaprono i negozi di fiori. Come quello al quartiere Casoretto di Milano, gestito da Antonio Dipaola, che ha ereditato dai genitori la bottega di fiori

Si chiamano negozi di prossimità. Sono quelli che si trovano sotto casa e che, durante questa epidemia spaventosa, sono tornati a essere frequentati come ancora di salvezza. Spesso si conosce il proprietario per nome. E lui conosce bene anche i gusti e i desiderata dei clienti abituali. È il lato umano del commercio.

Anche i negozi di fiori e piante, ora che hanno la possibilità di riaprire, torneranno a svolgere questa funzione di utilità sociale, oltre che permetterci di rendere più bello il nostro balcone.

Antonio Dipaola è il fioraio del Casoretto. In bottega ci va da quando era piccolo perché questo negozio l’ha ereditato dai suoi genitori. Una volta, però – dice – vendere fiori era più facile.

I miei genitori si occupavano esclusivamente della vendita al dettaglio di fiori al chiosco. Adesso vendo fiori e piante, realizzo composizioni per cerimonie ed eseguo lavori di giardinaggio, come la potatura delle piante e la creazione delle aiuole. Inoltre, consegno le varie ordinazioni che mi sono state chieste telematicamente. Mi occupo anche dell’allestimento della vetrina del negozio, personalizzandola in base alle feste periodiche, come Natale o San Valentino“.

Ma è la parte consulenziale che piace di più al fioraio del Casoretto: “I nostri clienti richiedono ogni tipo di composizione floreale e di piante. Inoltre, ricercano consigli utili riguardanti le cura delle piante e dei vari prodotti relativi a esse, come gli antiparassitari e il terriccio giusto da utilizzare“.

Si diventa amici in bottega. “Durante questi anni ho stretto un rapporto di amicizia con vari clienti. E qualche anno fa mentre ero in vacanza in Sardegna con la mia famiglia in un negozio mi riconobbero. Erano stati miei clienti“.

Forse si affaccia anche la terza generazione al fioraio del Casoretto: “spero proprio di aver trasmesso la mia passione ai 3 figli“.

Condividi: