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Il Prosecco Superiore Docg, archivia un 2019 positivo e guarda a un futuro sempre più sostenibile

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consorzio tutela prosecco docg - innocente nardi

Archiviato un 2019 positivo, il Prosecco Superiore Docg guarda al suo futuro sempre più in ottica di sostenibilità ambientale e di qualità; tra gli importanti traguardi raggiunti la tutela Unesco e il non uso del glifosato

I buoni risultati si devono alla vendemmia 2018, particolarmente generosa, che hanno fatto lievitare fino a 92 milioni di unità le bottiglie prodotte e vendute lo scorso anno; numeri record dalla nascita della denominazione, avvenuta nel lontano 1969.

Anche tenuto conto del fatto che la superficie coltivabile a vigneto è rimasta pressoché stabile, grazie al raggiungimento della massima estensione produttiva, il valore del prodotto è aumentato del 1,2% a conferma di un riconoscimento da parte del mercato della qualità del prodotto.

Il Prosecco Superiore Docg sta ricevendo adesso il risultato delle azioni di valorizzazione del prodotto e della denominazione attuate dal consorzio.

Tra queste le iniziative in ambito sostenibilità, anche da parte delle cantine e degli agricoltori, che hanno contribuito a incrementare il valore del prodotto.

È infatti diffuso oggi un sistema di accoglienza in cantina che le singole aziende stanno incrementando e in cui stanno investendo sia in termini di strutture ricettive sia in termini di personale dedicati.

Un impegno sempre più incisivo anche sul fronte della sostenibilità. Impegno che ha visto mettere in campo un’iniziativa tra Fondazione Symbola e il Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg per la realizzazione di uno studio finalizzato a mappare le principali soluzioni tecnologiche disponibili per migliorare prodotti e processi produttivi della filiera vitivinicola italiana nel segno della sostenibilità e della qualità.

Un percorso che andrà a rafforzare le diverse azioni a protezione dell’ambiente già messe in campo dal Consorzio in questi anni, tra i primi al mondo ad aver promosso e fatto approvare presso le amministrazioni comunali dell’area un provvedimento che prevede già dal 2019 il divieto assoluto all’uso di glifosato, facendo diventare così l’intera area della denominazione il più vasto territorio viticolo d’Europa libero da questo erbicida.

Lo studio svolto con Fondazione Symbola indaga cinque dimensioni della sostenibilità: la riduzione dell’uso dei prodotti fitosanitari; l’uso razionale delle risorse idriche nel processo vitivinicolo; la protezione delle caratteristiche chimico-fisiche del terreno; la riduzione di emissioni gas climalteranti e la promozione di misure di efficienza energetica e di produzione di energia da fonti rinnovabili nel processo vitivinicolo; il recupero e riciclo dei materiali/scarti di produzione e promozione di packaging eco-compatibili.

Sostenibilità, ma anche bellezza e difesa del paesaggio: il Consorzio di Tutela infatti è stato capofila dell’associazione che ha portato le Colline del Prosecco di Conegliano Valdobbiadene a essere inserite nel 2019 nella lista del patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.

Un traguardo importante che impone all’intera area produttiva scelte sempre più rigorose e rispettose dell’ambiente e del paesaggio. Come per esempio la protezione e la valorizzazione della biodiversità attraverso l’integrazione tra discipline agronomiche ed ecologiche e azioni per la cura e la salvaguardia dei ciglioni.

Le azioni a tutela dell’ambiente del Consorzio, che alla fine portano qualità e valore al Prosecco Superiore Docg, riguardano anche attività – in collaborazione con Enel X – di formazione e di sensibilizzazione specifica sui temi dell’economia circolare nella produzione di energia rinnovabile, dell’efficientamento energetico, dell’energy management e dello sviluppo della mobilità elettrica per le attività nei vigneti, per i processi di produzione e per quelle accessorie svolte in cantina.

Inoltre, in collaborazione con Novamont, verrà avviata la sperimentazione di bio-erbicidi di origine totalmente naturale e l’impiego del telo per la pacciamatura in Mater-Bi biodegradabile in suolo, in sostituzione dei teli in plastica tradizionale.

Infine, il Consorzio di Tutela prevede l’adozione di tecnologie 4.0, in particolare l’uso di droni in vigneto per la creazione di mappe tematiche georeferenziate con cui elaborare carte di prescrizione per operazioni colturali, rafforzando così l’azione dei bollettini agronomici.

Aver lavorato bene su questi aspetti qualitativi ha permesso al Consorzio di aumentare la riconoscibilità del territorio, conferendogli una percezione positiva che, attraverso gli investimenti in strutture ricettive portano a immaginare una ricaduta dai risvolti positivi, anche in questo periodo difficile a causa del Covid-19.

Stiamo vivendo un momento storico senza precedenti che sta minacciando il mondo intero in tutti i settori produttivi – ci racconta Innocente Nardi, presidente del Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg – Ma in questo scenario non facile siamo fieri di aver contribuito a consolidare nel corso degli anni passati la nostra Denominazione, che oggi può affrontare questa crisi con le competenze e le esperienze che l’hanno portata lo scorso anno, proprio il Cinquantesimo anniversario, a raggiungere i risultati economici migliori di sempre: 92 milioni di bottiglie vendute e un’ulteriore crescita a valore del 1,2%“.

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