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Della quercia di sughero non si butta via niente

città: Milano - pubblicato il:
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Il sughero, una cultivar da riscoprire anche per combattere i cambiamenti climatici. Ce lo spiega Carlos Veloso Dos Santos, direttore generale di Amorim Cork Italia sulla base di un progetto portoghese da più di 2.500 ettari

C’è chi considera il sughero una chiusura alternativa a plastica o alluminio. Ma forse andrebbe proprio visto come il tappo per eccellenza. Vuoi mettere stappare una buona bottiglia e trovarti in mano un tappo di plastica?

Anche dal punto di vista ambientale il sughero fa bene. E potrebbe tornare a essere un ottimo investimento agricolo. Perché quella della quercia da sughero, o sughera, è una cultivar che sta rispondendo bene alla crisi dei cambiamenti climatici.

Un progetto avviato in Portogallo dal Gruppo Amorim Cork lo dimostra. L’azienda che detiene il 40% del mercato mondiale di produzione di tappi in sughero (e il 26% del mercato globale di chiusure per vino) è ormai una paladina di questa cultivar.

L’obiettivo è far crescere la pianta del sughero in maniera efficace (leggi veloce). Così sotto la supervisione dell’Università di Evora su 2.866 ettari nella zona Castelo Branco/Tejo Internacional si sta facendo un grande esperimento di resilienza.

Un modello avanguardistico di gestione del patrimonio nazionale di sugherete che ci racconta Carlos Veloso dos Santos, direttore generale di Amorim Cork Italia proprio perché ha i sacri crismi per essere replicato anche nel nostro Paese. Con varie ricadute positive. Anche economiche.

L’attenzione per il mondo del sughero da parte di Amorim Cork non si limita alla coltivazione e  produzione. C’è un chiodo fisso è ed è quello di non gettare il tappo di sughero in spazzatura. Sarebbe un sacrilegio, anche se in effetti sarebbe compostabile.

Ma recuperarlo e riusarlo è sempre più un must. Perché la seconda vita del sughero è varia e versatile. Impiegabili come materiale isolante o materia di ispirazione nell’arte o nel bricolage. Un tema molto caro ad Amorim Cork Italia.

Sfruttando la granina dei tappi usati, che vengono raccolti attraverso il progetto solidale e ambientale Etico, ora Amorim sta preparando il lancio della prima linea di oggetti di alto design Suber, frutto di puro ingegno e ardente rispetto per l’ambiente.

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