Home Agricoltura 4.0 Filiera agroalimentare sostenibile: siamo ciò che mangiamo e respiriamo

Filiera agroalimentare sostenibile: siamo ciò che mangiamo e respiriamo

città: Roma - pubblicato il:
filiera agroalimentare sostenibile

Norme e finanziamenti sono in gestazione in seno all’Unione Europea per assicurare una filiera agroalimentare sostenibile e rispettosa della biodiversità che, in ultima istanza, vuol dire difendere la salute dei cittadini e dell’ambiente

La biodiversità è un tema che poi finisce nel piatto. Lo ricordiamo oggi che è la giornata mondiale della biodiversità, ma va bene impresso nella nostra mente tutto l’anno. Così come dovrebbe essere una linea guida per tutto il settore alimentare. Industria compresa.

Tutto questo l’Unione Europea sembra averlo ben presente.

Il Green Deal europeo impone, a riguardo, degli obiettivi ambiziosi, come l’inquinamento zero e la Commissione Europea a riguardo, ne ha tracciato il percorso per la salvaguardia della biodiversità da qui al 2030 attraverso la Strategia per la biodiversità così da ripristinare e gestire in modo sostenibile gli habitat naturali, le specie – nei giorni scorsi si è festeggiata la giornata mondiale delle api – e gli ecosistemi, anche attraverso l’erogazione di finanziamenti ad hoc e la capacità di sviluppare progetti in tal senso.

Ma vediamo quali sono gli obiettivi principali della strategia comunitaria:

  • proteggere la natura e aumentare la copertura e l’efficacia delle aree protette, basandosi sulla rete Natura 2000 (rete di siti di interesse comunitario e di zone di protezione speciale create dall’Unione europea per la protezione e la conservazione degli habitat e delle specie, animali e vegetali, identificati come prioritari dagli Stati membri)
  • ripristinare gli ecosistemi danneggiati, compresi gli ecosistemi ricchi di carbonio, a un buono stato ecologico e migliorare il flusso di servizi essenziali che forniscono
  • promuovere l’uso sostenibile degli ecosistemi forestali, agricoli, marini, d’acqua dolce e urbani
  • integrare pienamente le considerazioni sulla biodiversità in altre politiche europee ed affrontarne gli impatti
  • consentire l’attuazione della strategia garantendo adeguate risorse finanziarie, migliorando la conoscenza e coinvolgendo cittadini e stakeholder interessati al tema.
    La Commissione europea ha reso nota anche una seconda Strategia Farm to Fork (F2F), dal produttore al consumatore, dal campo alla tavola, già nel nome racchiude il senso intrinseco della transizione verso un sistema agro-alimentare più sostenibile. Le novità della strategia riguardano la trasparenza nelle etichette e la riduzione di pesticidi in agricoltura

Entro il prossimo 2022 l’UE dovrà pubblicare due leggi, una per rendere obbligatoria l’indicazione di origine sul latte e sul latte e la carne come ingredienti e una per le etichette front of pack, per rendere visibili le indicazioni nutrizionali sul fronte della confezione.

Saranno inoltre sbloccati finanziamenti per 20 miliardi di euro all’anno per la biodiversità attraverso varie fonti, tra cui fondi europei, finanziamenti nazionali e privati, sarà incentivata.

Come sarà garantito il sostegno finanziari? La Politica Agricola Comune (Pac) e la Politica Comune della Pesca (Pcp) rappresenteranno gli strumenti fondamentali per sostenere la transizione verso una filiera agroalimentare sostenibile.

Norme e finanziamenti europei per una filiera agroalimentare sostenibile

La ricerca e l’innovazione sono i fattori chiave per una transizione verso sistemi alimentari sostenibili, sani e inclusivi e per questo, nell’ambito di Horizon Europe, il nuovo programma 2021-20207 destinato alla ricerca e all’innovazione, la Commissione Europea propone di investire 10 miliardi di euro nella ricerca innovativa sugli alimenti, sulla bio-economia, sulle risorse naturali, sull’agricoltura, sulla pesca, sull’acquacoltura e l’ambiente e sull’uso delle tecnologie digitali applicate anche al settore agro-alimentare.

Il Fondo InvestEU istituito dalla Commissione Europea con la Banca Europea per gli Investimenti (Bei), promuoverà gli investimenti nel settore agroalimentare riducendo il rischio degli investimenti effettuati dalle società europee e agevolando maggiormente  l’accesso ai finanziamenti per le imprese, favorendo così quelli che sono i principi di una finanza etica e sostenibile.

Tutto per conseguire gli obiettivi ambiziosi della strategia:

  • ridurre del 50% l’uso e il rischio dei pesticidi chimici, come pure l’uso dei pesticidi più pericolosi entro il 2030
  • ridurre le perdite di nutrienti di almeno il 50%, garantendo nel contempo che non si verifichi un deterioramento della fertilità del suolo; in tal modo l’uso dei fertilizzanti sarà ridotto di almeno il 20% entro il 2030
  • ridurre del 50% le vendite di antimicrobici per gli animali da allevamento e per l’acquacoltura entro il 2030
  • destinare almeno il 25% della superficie agricola all’agricoltura biologica entro il 2030

La strategia sbarca anche sul digitale, si prefigge infatti anche l’obiettivo di consentire l’accesso a Internet veloce a banda larga in tutte le zone rurali entro il 2025 per rendere possibile l’innovazione.

La strategia ha non solo una visione europea, ma globale. Infatti la Commissione Europea integrerà gli obiettivi strategici negli orientamenti programmatici per la cooperazione con i paesi terzi nel periodo 2021-2027.

Gli accordi commerciali bilaterali sono inoltre uno strumento utile per promuovere le norme ambientali dell’UE nei Paesi terzi. Molti accordi bilaterali contengono già capitoli dedicati a commercio e allo sviluppo sostenibile, mentre altri prevedono delle disposizioni in settori come l benessere degli animali durante la macellazione o l’uso di antimicrobici.

La Commissione europea svilupperà inoltre le alleanze verdi sui sistemi alimentari sostenibili per rispondere alle  sfide in diverse parti del mondo e si impegnerà per conseguire risultati ambiziosi in occasione del vertice delle Nazioni Unite sui sistemi alimentari del 2021, come l’istituzione di un quadro normativo generale per una filiera agroalimentare sostenibile che contribuirà ad alzare gli standard.

Condividi: