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Le biotecnologie industriali si studiano in Università Bicocca

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La situazione di emergenza dovuta alla pandemia da Coronavirus evidenzia ancora di più il ruolo centrale che avranno le biotecnologie industriali nel nostro futuro. Vale quindi la pena prendere in considerazione il percorso di studi proposto dall’ateneo milanese

Ti senti portato per le biotecnologie e vuoi studiarle all’Università? Allora, ti consigliamo di prendere in considerazione l’ampio programma dell’Università Bicocca Milano.

L’ateneo milanese, infatti, contribuisce attivamente alla formazione dei biotecnologi, offrendo un corso di studio di I livello in biotecnologie e due corsi di studio di II livello, in Biotecnologie Industriali e Biotecnologie mediche.

Rilevante è la formazione magistrale in biotecnologie industriali, che nell’ultimo biennio ha raccolto circa il 20% degli studenti italiani impegnati in questo percorso formativo.

La formazione dei biotecnologi sul territorio nazionale – dice Laura Cipolla, membro della giunta della Conferenza Nazionale permanente dei Corsi di Studio in Biotecnologie e Presidente del Consiglio di Coordinamento didattico di Biotecnologie dell’Università degli studi di Milano-Bicocca – è strutturata grazie a circa cinquanta Corsi di laurea (triennale) in Biotecnologie e poco più di ottanta Corsi di Laurea Magistrale (biennale), questi ultimi suddivisi su 3 settori chiave: Biotecnologie agrarie, Biotecnologie industriali e Biotecnologie mediche, veterinarie e farmaceutiche”.

Per saperne di più abbiamo raggiunto Laura Cipolla e le abbiamo rivolto qualche domanda mettendoci nei panni di chi sta analizzando quale facoltà biotech italiana scegliere.

Dando un occhio ai dati di mercato per vedere se il settore tira emerge che il fatturato biotech è aumentato del 5% annuo negli ultimi 4 anni e che rispetto al manifatturiero l’incidenza degli investimenti in R&S sul fatturato è fino a 20 volte più alto, sottolineando ulteriormente la rilevanza delle biotecnologie anche nel nostro Paese (Fonte: Report pubblicato da Assobiotec). Una crescita che non dovrebbe esaurirsi a breve.

La situazione di emergenza dovuta alla pandemia da Coronavirus evidenzia ancora di più il ruolo centrale che avranno le biotecnologie nel nostro futuro. Ma anche le politiche legate all’economia circolare e all’azione contro la crisi climatica.

Giusto lo scorso 7 maggio 2020 è stata lanciata la strategia italiana per la bioeconomia post Covid: oltre 100 imprese italiane hanno sottoscritto il manifesto Uscire dalla pandemia con un nuovo Green Deal per l’Italia per rilanciare l’economia in chiave sostenibile.

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