Home Imprese Sostenibili Vi presento la peonia: il Il fiore dai petali di seta

Vi presento la peonia: il Il fiore dai petali di seta

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come coltivare la peonia
foto di PxHere

Arbustiva o erbacea che sia, la peonia è un fiore da prendere in considerazione per il piacevole aroma che emana e perché sono ottimi compagni di alberi di frutta come ciliegi da fiore, i meli e tutta la famiglia dei Prunus (mandorli, susini, peschi)

Un antica leggenda cinese racconta che l’imperatrice di nome Wu Tutian, dispotica al punto di voler comandare su ogni cosa, in un giorno d’inverno, ordinò ai fiori del suo regno di chiudersi nello stesso momento.

Tutti, in segno di ossequio, le obbedirono tranne la peonia. Furente per quell’orgoglioso rifiuto, l’imperatrice diede ordine che ogni esemplare venisse sradicato e trapiantato su alte montagne coperte di neve. La peonia non solo sopportò il castigo e il gelo, ma a primavera si mise a fiorire magnificamente.

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L’affascinante mondo delle peonie comprende due grandi generi: le arbustive e le erbacee. La prima detta moutan, suffruticosa o più popolarmente legnosa è antichissima.

Produce appunto un fusto legnoso da cui si dipartono rami con poche biforcazioni. Da aprile a giugno si riempie di fiori larghi sino a 25 cm; le seconde producono steli eretti che aumentano di anno in anno a costituire un cespuglio.

Le peonie cinesi sono le più diffuse da noi, i fiori grandi, stradoppi fioriscono in maggio-giugno con sfumature di colore raffinate, nella scala cromatica del rosso e del bianco.

Consigli per una coltivazione proficua della peonia

La peonia ama il terreno discretamente argilloso, fertile e ben drenato. Per una migliore resa lavoriamolo prima della messa a dimora, mescolandolo con concimi organici.

A seconda delle regioni, la sua posizione in giardino può essere soleggiata (soprattutto per le erbacee) o mezz’ombra (per le arbustive). Le peonie non amano essere trapiantate e impiegano qualche anno per ambientarsi.

Riserviamo loro molto spazio e annaffiamole spesso soprattutto se piantate da poco e in pieno sole. Non richiedono una vera e propria potatura ma una semplice operazione di pulizia.

Con quelle arbustive possiamo limitarci a eliminare, alla fine della stagione invernale i rami secchi, per le erbacee invece è doveroso eliminare gli steli appassiti, tagliandoli a qualche centimetro da terra, al termine del loro ciclo vegetativo.

Tutte sono talmente decorative (e profumate) che ovunque vivano non possono che ricoprire il ruolo di protagoniste. Agli splendidi esemplari di Paeonia suffruticosa, capaci di raggiungere notevoli dimensioni, basta una larga macchia di prato per nobilitare il giardino.

Giusto come sfondo si adattano bene gli alberelli di medio fusto come i ciliegi da fiore, i meli e tutta la famiglia dei Prunus, dai mandorli ai susini, ai peschi.

Le erbacee possono invece regnare in un bordo misto accanto ai lupini, phlox e delphinium. Provate ad accostare queste perenni nelle tonalità del blu-viola con peonie rosa chiaro, rimarrete esterrefatti!

Sul terrazzo possiamo coltivarle in vaso, da sole o associate ad altre, come un’ortensia rampicante (Hydrangea petiolaris), una Plumbago capensis dai fiori celesti o un bell’arbusto, spesso bistrattato, dai fiori bianchi profumati: il filadelfo.

[Box Stefano Pagano]

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