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Forse saranno le startup innovative a tirarci fuori da questa pandemia

pubblicato il: - ultima modifica: 5 Agosto 2020
speed mi up - startup innovative

Il modello organizzativo delle startup innovative ha tenuto bene durante questa crisi sanitaria. Forse perché già cablate sul mindset che gli permette di far fronte a tutto. In più, alcune hanno sviluppato tecnologie che potrebbero traghettarci verso una nuova era. Post Covid-19

È quasi un esercito, ma al posto delle armi hanno i cervelli. 11.200 è, infatti, il numero di startup innovative attive in Italia nel 2020 (fonte: Invitalia).

Dietro a questo numero si nasconde una forza creativa che offre al mercato prodotti e servizi innovativi e che da qualche anno a questa parte stanno portando un po’ di freschezza nel tessuto imprenditoriale delle Pmi italiane, che rappresentano il 92% delle imprese attive.

Fare startup e innovazione non è però, per,tutti: serve essere visionari, interdisciplinari, serve andare oltre e dare più di quanto richiesto, ma soprattutto serve sempre essere grandi in un contesto in cui invece si è sempre troppo piccoli.

Le startup innovative, flessibili, snelle e resilienti

Fare lo startupper è una prova continua e il Covid-19 risulta essere sicuramente un bel banco di prova cui le startup innovative non si tirano indietro, capaci di fronteggiare le crisi più di ogni altro, perché già cablate sul mindset che gli permette di far fronte a tutto, di essere capaci di tutto, di adattarsi e di cambiare a seconda delle necessità.

Questo perché la loro struttura snella glielo permette, ma anche perché sono composte da persone visionarie.

Molte startup innovative hanno usato le loro tecnologie per affrontare la pandemia che stiamo vivendo, in maniera sostenibile, a livello ambientale, sociale ed economico, con un occhio alla tanto auspicata ripresa.

Questo anche grazie a veri propri hub dell’innovazione come Le Village by Ca Milano e la Factory di e-Novia, che li supportano quotidianamente nella crescita.

Proprio i due acceleratori di impresa hanno organizzato un webinar online per parlare della ripresa in ottica di innovazione, interpellando le realtà da loro seguite che si sono più distinte in tal senso.

Yape, contactless delivery

Yape fa parte del portafoglio di imprese di e-Novia ed è un droide autonomo per la contactless delivery in area urbana. È in grado di percepire l’ambiente e di interagire con esso, grazie soprattutto alla sua struttura basata su due ruote e alle sue piccole dimensioni, per le quali raggiunge qualsiasi anfratto.

Ma soprattutto è in grado di riconoscere il destinatario e, solo a questo punto, effettua la consegna aprendo automaticamente il suo cofanetto.

In questo periodo hanno risposto alla necessità di contenere la movimentazione delle persone e di limitare i contatti. Yape non intende sostituirsi all’essere umano, ma potenziare un servizio essenziale, come la consegna della posta o di cibo, in maniera diversa e più efficiente, proponendo nuovi modelli di mobilità urbana integrata e sostenibile.

Blimp, studio degli spostamenti sociali

Blimp, invece, dal 2017 studia come le persone si muovono all’interno degli spazi fisici, grazie a un sensore basato su videocamera che estrapola diverse informazioni, dalla distribuzione e dal numero di persone in un determinato luogo, al tempo di permanenza, alla distribuzione socio-demografica, fino al monitoraggio dello stato emotivo.

blimp - startup innovative

È una soluzione privacy compliant dato che l’immagine viene processata all’interno del sensore che trasmette ai server i dati, per cui non c’è passaggio sull’occhio umano.

Il sensore è in grado di lavorare ad una distanza di 60 metri, valore aggiunto rispetto ai competitor, dato che possono essere installati in ambienti outdoor e in grandi spazi indoor, come aeroporti e centri commerciali.

Grazie al contact tracing, la soluzione di solito è utilizzata per il mondo della pubblicità, per studiare la customer journey, o per rilevare la presenza delle persone durante gli eventi; durante il Covid-19 si è trasformata in Beat-19 per monitorare l’applicazione delle misure di contenimento del virus: no assembramenti, contingentazione delle persone, utilizzo di mascherine e rilevazione della temperatura.

Le applicazioni quindi, soprattutto in un momento storico così delicato, sono molteplici, in particolare per gli ambienti di lavoro per la tutela della sicurezza dei lavoratori, ma anche nel settore dei trasporti pubblici.

La tecnologia è pronta e “stiamo lavorando con diversi partner di portata nazionale e ne stiamo discutendo con alcuni Comuni – spiega il co-founder e ceo di e-Novia, Vincenzo Russi.

Particolare interesse è stato mostrato da una città dell’Emilia Romagna per la stazione ferroviaria. Per e-Novia, la Fabbrica di Imprese milanese, creare tecnologia per sviluppare soluzioni innovative ha da sempre rappresentato la visione della società.

Weart, riprodurre, digitalmente, i contatti umani

Weart avvicina le persone lontane attraverso un processo di digitalizzazione del senso del tatto, nelle mani. Weart offre esperienze digitali, dal training alla customer experience, tramite una coppia di core tecnologici: un microfono e uno speaker per il senso del tatto, dove all’interno si trovano un pool di sensori e meccanismi audio-video.

Nell’attualità e in particolare nel settore medicale, offrono un training veloce e realistico tramite dei dispositivi indossabili per gli operatori socio-sanitari, ma anche esperienze di telemedicina per evitare il contatto e tagliare le distanze tra il medico e il paziente.

In questo periodo di lockdown ciò che è mancato più di tutto è stato il contatto umano: tramite la riproduzione del senso del tatto Weart ha riavvicinato le persone, in particolare quanti sono stati ricoverati in ospedale con i propri parenti.

HUxelerate, accelerazione del calcolo computazionale

HUxelerate, anch’essa sotto l’ala di e-Novia, nasce dall’esigenza di analizzare la grossa mole di dati a nostra disposizione, perché gli algoritmi sono molto complessi, con l’obiettivo di rendere ogni computazione efficiente.

Ha quindi realizzato un’architettura di accelerazione del calcolo computazionale che a oggi è utilizzabile per elaborare in tempo reale le informazioni provenienti da tecnologie di screening e, quindi, offrirne immediatamente i risultati a tutti gli attori dell’ecosistema sanitario.

HUgenomic è nato per la medicina personalizzata in base al proprio Dna, prima frenata dai costi elevatissimi. Applicazione principale è la ricerca oncologica, riuscendo a tagliare i tempi di elaborazione dei dati da 1 mese a meno di 1 giorno.

Per quanto riguarda l’attuale emergenza, la tecnologia di analisi del Dna permette quindi di analizzare il virus in base al Dna. Hanno sviluppato anche portable device per diagnosticare il virus, anche a domicilio.

Inoltre, hanno sviluppato l’HUxelerate pandemic program, dove mettono a disposizione gratuitamente a centri di ricerca selezionati il database e l’expertise del team per affrontare nuove eventuali pandemie o malattie.

Startup innovative: Hotbox, delivery di cibo sempre caldo

Hotbox è residente presso Le Village di Milano, l’ecosistema aperto creato dal Gruppo Crédit Agricole presente in Francia da 5 anni e in Italia dal 2018. Hotbox è il box brevettato che recupera il calore del motore del motorino elettrico sul quale è installato per il food delivery: consente di mantenere il cibo caldo e in un ambiente a umidità controllata durante le consegne.

hotbox - startup innovative

In questo momento di emergenza permettono quindi di fare consegne più ad ampio raggio (route optimization sul food prima non possibile) e di qualità, in maniera sostenibile.

Hanno inoltre aperto 85.pizza, la prima dark pizzeria di Milano: per garantire le consegne hanno attivato tutte le misure di sicurezza e tutti i corrieri sono assunti con contratti regolamentati, nel rispetto di tutti. È un progetto di Beyond Engineering.

Ermes-X, algoritmi di ricerca operativa e AI

Ermes-X, freschissima startup costituita nel 2019, si insedierà all’interno de Le Village di Parma, prossimo all’apertura. Sviluppano software e servizi basati su algoritmi di ricerca operativa e intelligenza artificiale volti a ottimizzare la gestione della logistica aziendale.

Ermes è il software per l’ottimizzazione della pianificazione giornaliera o plurigiornaliera di un parco mezzi che deve effettuare consegne. Durante il periodo di emergenza Covid-19 hanno messo a disposizione a titolo gratuito a tutti i volontari e operatori sanitari i loro servizi per organizzare turni, spostamenti e consegne.

Quello che le startup innovative insegnano in questo momento, oltre alla creatività, è la loro capacità di fare ecosistema e di guardare al futuro in maniera sostenibile, perché molto vicini ai bisogni dell’ambiente e delle persone.

Ed è alla forza di questi ecosistemi, con le loro tecnologie innovative in grembo, che adesso Governi, Istituzioni e grandi Corporate guardano.

(testo a cura di Giulia Minghetti)

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