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Le parole chiave della moda sostenibile, nel Sustainability Fashion Report

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Sustainability Fashion Report
foto di PxHere

Una ricerca condotta dalla piattaforma Lyst, The 2020 Sustainability Fashion Report, mostra la crescita delle ricerche online di eco-fashion, con particolare interesse per denim, giacche e accessori cruelty free

La sostenibilità è diventata un tema ricorrente nel settore moda ed elemento trainante anche per alcuni marchi nel lancio di nuove iniziative nell’ambito della produzione e della comunicazione al cliente.

Questo si evince dai risultati di The 2020 Sustainability Fashion Report, condotto da Lyst, piattaforma di ricerca e vendita di abbigliamento, effettuata sui propri clienti, affiancati da ricerche su google e sui social media.

Per gli addetti ai lavori, stilisti e imprenditori in primis, ormai è chiaro che questi tre mesi di lockdown hanno determinato un’accelerazione repentina di molti dei processi di evoluzione del settore che erano già in atto. Si sta ripensando l’intero sistema moda, a cominciare dalla filiera produttiva fino al punto vendita.

In grande crisi sono andati subito i numerosi eventi legati al settore, dalle sfilate alle presentazioni e le vendite in negozio. La reazione immediata è stata quella di creare eventi virtuali, così a febbraio la Shangai Fashion Week si è svolta interamente online, stessa modalità sarà utilizzata per la Milano Digital Fashion Week (14-17 luglio 2020).

Per quanto riguarda le vendite che hanno subito un tracollo in questi mesi con conseguente chiusura di molti negozi in tutto il mondo, l’e-commerce ha avuto un nuovo impulso anche per gli acquisti di abbigliamento.

Sustainability Fashion Report: cresce la domanda di moda sostenibile

Dal recente studio di Lyst sembrerebbe quindi che l’attenzione verso la moda sostenibile stia aumentando.

In The 2020 Sustainability Fashion Report è stata analizzata la richiesta di moda sostenibile in molti Paesi, con la conferma che i prodotti più ricercati online sono sneakers, jeans, t-shirt e in generale l’activewear, mentre a sorpresa cresce la richiesta di gioielli rigenerati e di gioielli etici. Non mancano poi i capispalla e i costumi da bagno.

I dati presentati da Lyst nel The 2020 Sustainability Fashion Report, realizzato in collaborazione con Good on You, organizzazione a supporto dei consumi sostenibili, mostrano una crescita dell’interesse nei confronti della moda sostenibile nei primi mesi dell’anno in corso.

Questo studio ha registrato l’incremento delle ricerche di parole chiave legate alla moda sostenibile sulla propria piattaforma suddivisi per nazioni.

Dall’inizio del 2020 la media mensile delle ricerche di parole chiave legate alla sostenibilità è passata da 27.000 nel 2019 a oltre 32.000. In particolare le ricerche di moda upcycled sono cresciute del 42% così come la domanda di capi di seconda mano e usati +45% in relazione a sneakers, orologi e borse.

Il termine slow fashion ha generato oltre 90 milioni di social impression da cui si evince un cambiamento nei comportamenti di acquisto.

La classifica per Nazioni

L’analisi sui diversi Paesi fa registrare la Danimarca sul podio con +114% di richieste di moda sostenibile, soprattutto da Copenhagen e in particolare inerenti al denim.

Al secondo posto si trova l’Australia +110% con ricerche per denim, costumi da bagno e abbigliamento sportivo. In questo Paese la principale parola chiave per le ricerche è moda etica, aumentata negli ultimi tre mesi del 67%.

In Germania l’aumento delle ricerche è del 53% con focus su capispalla in finta pelliccia e pelle vegan e acquisti in particolare di sneakers e parka.

L’aumento in Spagna è stato del 51% con ricerche su prodotti cruelty free e vegan, i marchi più ricercati in questo Paese sono stati Stella McCartney, Patagonia ed Ecoalf (brand amato dalla Regina Sofia di Spagna).

Cresce anche la Francia con +50% di ricerche online di moda vegan, in particolare per scarponi Dr Martins e sneakers Veja. In aumento anche le ricerche di parole chiave come riciclo e upcycle, grazie anche all’ultima collezione di Jean Paul Gaultier di haute couture upcycled.

Parka e jeans ecologici in cima alla classifica delle ricerche in Canada aumentate del 50%.

In Italia si è registrato un aumento del 20% di ricerche di moda eco-friendly, in particolare in Lombardia. Nella stagione fredda è stata ricercata la parola eco-pelliccia mentre negli ultimi tre mesi è salita sul podio la ricerca di moda riciclata.

Biologico, seconda mano e vegan sono le parole chiave più ricercate in Inghilterra che ha visto un aumento del 17% mentre negli Stati Uniti dove si registra un aumento del 15% le parole più ricercate son pelle e scarpe vegan, mentre fra le categorie di prodotto compaiono giacche e cappotti.

A febbraio il prodotto più ricercato è stato il giubbotto in pelle vegan Nanushka. Infine in Russia la ricerca di moda sostenibile si concentra prevalentemente a Mosca con preferenze per t-shirt in cotone biologico e stivali in pelle vegan.

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