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Nubifragio nel varesotto: il rischio idrogeologico incombe

nubifragio nel varesotto
foto di Sabrina Moretti

Questa notte disagi e problemi a causa del nubifragio nel varesotto che ha scaricato la pioggia di un mese in poche ore, con evidenti danni a case, strade e abitanti

Siamo in pericolo e questa volta non basterà stare a casa, perché proprio le nostre case sono sottoposte a un rischio idrogeologicoSoprattutto in Lombardia, che in questi giorni è sotto assedio dalla pioggia. Città, campagne, valli: nulla è risparmiato.

Com’è successo nelle ore notturne dove un nubifragio nel varesotto ha colto di sorpresa gli abitanti: la gente non ci crede, apre le finestre e trova solo fango. Trasportato con violenza da fiumi di acqua senza limiti che in una notte tutto copre: autovetture, garage, cantine.

nubifragio nel varesotto - fiume esondati
foto di Sabrina Moretti

Ma anche in Veneto le precipitazioni hanno creato problemi: dal veronese al trevigiano fino ai colli padovani e, a macchia di leopardo, diverse altre zone, chicchi di ghiaccio in alcuni casi grandi quanto noci hanno falcidiato vigneti, mais, frumento, orticole. Un disastro per l’agricoltura.

La protezione civile è al lavoro.Secondo Ispra, l’84,4% dei Comuni lombardi sono a rischio dissesto idrogeologico.Precipitazioni sempre più intense e improvvise stanno causando gravi danni alle campagne, ai centri abitati e all’ambiente.

Secondo un monitoraggio della Coldiretti su dati dello European Severe Weather Database (Eswd), in Italia  il mese di giugno è stato segnato finora da 48 eventi estremi tra violenti temporali, grandine e bufere di vento, quattro volte superiori allo stesso periodo dello scorso anno (+336%).

Siamo di fronte alle evidenti conseguenze dei cambiamenti climatici anche in Italia – continua la Coldiretti – dove l’eccezionalità degli eventi atmosferici è ormai la norma, con una tendenza alla tropicalizzazione che si manifesta con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi e intense e il rapido passaggio dal sole al maltempo, con sbalzi termici significativi che compromettono anche le coltivazioni nei campi.

Siamo sotto assedio perché ancora una volta non abbiamo rispettato i tempi e i metodi della natura che vuole anche una continua manutenzione del territorio.

nubifragio nel varesotto - la situazione dei fiumi
foto di Sabrina Moretti

Negli ultimi anni molteplici catastrofi naturali hanno colpito tutte le parti dell’Ue, causando centinaia di vittime e miliardi di danni alle infrastrutture.

Per proteggere meglio i cittadini, il progetto RescEu sta rafforzando l’attuale meccanismo di protezione civile dell’Ue. In particolare, è stata istituita una nuova riserva europea di capacità che comprenderà aerei da combattimento nelle foreste, pompe d’acqua speciali, ospedali urbani di ricerca e salvataggio e da campo e squadre mediche di emergenza.

Ma a parte intervenire velocemente a catastrofe avvenuta, sarebbe meglio prevenire. Come da anni si dice, ma non si fa.

(foto per gentile invio di Sabrina Moretti)

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