Home Eco Lifestyle Acidità di stomaco: cosa è meglio evitare

Acidità di stomaco: cosa è meglio evitare

pubblicato il:
acidità di stomaco

Ecco una selezione dei cibi assolutamente sconsigliati quando si è a stomaco vuoto

C’è chi ne soffre in continuazione, in maniera cronica, e chi solo sporadicamente, solitamente dopo un pasto troppo abbondante o consumato troppo in fretta: è l’acidità di stomaco, un disturbo fastidioso, che interessa quasi un terzo degli italiani in età adulta, sia uomini sia donne.

Tecnicamente, si definisce pirosi gastrica: il suo nome viene dal greco antico e deriva dalla parola – niente di più appropriato – pyrós, fuoco. Un forte bruciore è esattamente ciò che si prova quando, dalla base dello sterno fino al fondo della gola, si propaga una fastidiosa sensazione di malessere, di infiammazione e di irritazione.

Tale sensazione è provocata dal reflusso gastroesofageo, ovvero dalla risalita lungo il condotto esofageo dei succhi acidi dello stomaco, che irritano le pareti interne dell’esofago. È bene quindi che, per vivere in modo sano e per evitare squilibri digestivi, sia ben chiaro come evitare il bruciore di stomaco e cosa fare quando ne soffriamo.

Le cause dell’acidità di stomaco sono varie, e possono dipendere da uno stile di vita scorretto o da una cattiva alimentazione. Il consumo di sigarette, fumo e alcolici è certamente tra i primi e più incisivi fattori scatenanti di questa condizione patologica: e non c’è altro rimedio che smettere.

Anche l’eccesso di peso e l’accumulo di massa grassa a livello toracico possono costituire un motivo di preoccupazione per la comparsa dell’acidità di stomaco, specialmente se frequente.

Infine, soprattutto nei casi in cui il bruciore non sia cronico, tra le cause si annoverano le cattive abitudini alimentari, come mangiare troppo e troppo velocemente, consumare cibi grassi e particolarmente pesanti, oppure sostanze molto acide e di difficile digestione. In alcuni casi, il reflusso gastroesofageo è causato da situazioni di stress fisico e psicologico piuttosto gravi e accentuate.

Qualora non sia possibile o non si riesca a controllare preventivamente le cause che sfociano in un episodio di pirosi gastrica, è bene tenere a mente che alcuni alimenti (e alcuni comportamenti) possono aggravare notevolmente i sintomi.

Per non incorrere in peggioramenti e, anzi, per favorire la remissione dei sintomi è quindi consigliato evitare del tutto questi alimenti. Si tratta di:

  • alimenti (e, in generale, di pasti) particolarmente ricchi di grassi: assumere molte calorie e per di più con alte percentuali di grassi rallenta la digestione e, di conseguenza, aumenta la permanenza dei cibi semi digeriti all’interno delle pareti dello stomaco. In questo modo, le probabilità di sviluppare un episodio di acidità gastrica aumentano a dismisura. È bene quindi limitare il consumo di carne grassa e insaccati, formaggi grassi (e, tra questi, ancora più sconsigliati sono quelli fermentati), fritture, dolci e dessert pesanti
  • allo stesso modo, va evitato tutto il cibo riconducibile alla categoria di junk food, ovvero cibo spazzatura: sono patate, crocchette e hamburger del fast food, il cibo di strada, i fritti da aperitivo, i salatini e le patatine
  • non si pensi che solo il cibo grasso o fritto sia da evitare: anche alcune sostanze magre sono sconsigliate in caso di acidità di stomaco. Si tratta per esempio di alimenti a base proteica ma crudi (tartare, sushi), carni che contengono molto tessuto connettivo (carne da brodo, alcune frattaglie) o stracotte (brasato, zuppe) e verdure che contengono un’alta percentuale di fibre, specialmente se insolubili (crusca, legumi e verdure come gli indigesti peperoni)
  • in caso di acidità di stomaco, inoltre, è bene tenere sotto controllo la quantità di liquidi: va bene bere acqua, ma senza esagerare, perché diluisce l’azione dei succhi gastrici e rallentano l’attività dello stomaco. Tra i prodotti liquidi da evitare c’è anche lo yogurt, sia perché contiene alte percentuali di acqua, sia perché è un alimento potenzialmente difficile da digerire
  • d’altro canto, non bisogna esagerare nemmeno con il sale: vanno quindi evitati tutti gli alimenti naturalmente ricchi di sodio, le conserve sotto sale e in salamoia, e condimenti quali la salsa di soia. Inoltre, sono sconsigliati i cibi eccessivamente speziati o piccanti (in particolare, meglio evitare peperoncino, pepe e zenzero)
  • come già accennato, in caso di acidità di stomaco va interrotta l’assunzione di ogni tipo di alcolico (vino, superalcolici, birra, ecc.), così come è bene rinunciare a tè e caffè. Anche il fumo irrita lo stomaco e contribuisce ad alimentare l’acidità

Insieme agli alimenti da evitare, esiste anche una lista di azioni sconsigliate quando si soffre di bruciore di stomaco: agire con sensatezza e prudenza è altrettanto importante che mangiare bene.

Attenzione quindi al consumo di farmaci e medicinali, che molto spesso riportano l’acidità di stomaco come semplice effetto collaterale; allo stesso tempo, non ignorate il bruciore di stomaco e rivolgetevi a un dottore per cercare la soluzione più adatta alla vostra situazione.

Diminuite le dosi dei pasti, mangiate meno e più spesso, senza eccedere nel senso opposto (non digiunate); masticate a lungo e consumate i vostri pasti lentamente. Se possibile, fate della leggera attività fisica e non mettetevi a letto subito dopo cena.

Condividi: