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Milano si prepara all’estate, modificando la viabilità

pubblicato il: - ultima modifica: 6 Agosto 2020
milano si prepara all'estate

Milano si prepara all’estate, all’aria aperta, con strade dedicate ai pedoni e piste ciclabili ben segnalate, che girano attorno alla città

Il divieto di transito per le auto nelle ore serali della settimana e per tutta la giornata nel weekend arriva a seguito di una delibera del Comune, supportata dagli assessori Pierfrancesco Maran (Urbanistica) e Marco Granelli (Mobilità), che prevede che dal 30 giugno al 31 ottobre, via Ascanio Sforza, nel tratto compreso tra via Scoglio di Quarto e via Conchetta, diventi pedonabile.

La Giunta ha approvato la delibera che istituisce il divieto di transito per le auto nelle ore serali della settimana e per tutta la giornata nel weekend.

Un provvedimento già sperimentato nel corso delle scorse estati, che consentirà ai commercianti di utilizzare lo spazio per tavolini, sedie e ombrelloni, all’interno delle nuove procedure semplificate per l’occupazione del suolo pubblico, così come stabilito di recente per porzioni di largo Treves, via delle forze Armate, piazza San Materno, piazza Giovine Italia e via Santa Tecla.

In particolare il divieto di transito è fissato dal lunedì al giovedì dalle ore 20 alle 2 del giorno successivo, il venerdì e il sabato dalle ore 19 alle 3 del giorno successivo e la domenica dalle ore 19 alle 2 del lunedì successivo.

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Per garantire un’adeguata compensazione alle esigenze di mobilità dei residenti delle vie limitrofe, nelle stesse fasce orarie saranno istituite zone a traffico limitato temporanee, in via Scoglio di Quarto, corso Manusardi, via Bettinelli e via Lagrange.

L’accesso alla Ztl sarà comunque garantito ai veicoli dei residenti e domiciliati nelle vie interessate dal provvedimento, in possesso del permesso rilasciato dal Comando di Zona 5, mentre l’accesso all’area pedonale sarà garantito ai soli veicoli diretti a proprietà, il cui accesso implichi la necessità di transitare nell’area pedonale stessa.

Potranno transitare in entrambe le aree anche velocipedi, mezzi di soccorso e polizia, i veicoli di supporto a manifestazioni o eventi, quelli che devono svolgere servizi essenziali nell’area pedonale (previa autorizzazione della Polizia Locale) e i mezzi degli addetti alla pulizia stradale.

Zone a traffico limitato e velocità ridotta

Sulla base delle richieste arrivate dai commercianti per la posa di sedie e tavolini, l’Amministrazione ha infatti stabilito attraverso ordinanze l‘istituzione di sette nuove zone 30 e quattro zone residenziali dove il limite di velocità sarà fissato a 15 km/h.

Zone 30 diventano via Pacini, via Don Giuseppe Andreoli, via Venini, via Marghera, via della Moscova, via Ugo Bassi. Un ulteriore tassello della strategia Strade Aperte, che prevede l’incremento delle zone con limite di velocità massimo consentito di 30 km all’ora su circa il 60% di tutta la rete stradale urbana.

Nasceranno in via Thaon de Ravel, via Giovanni Rasori, via Varanini e via delle Leghe invece le prime aree residenziali. Si tratta di ambiti in cui il pedone avrà la precedenza e potrà occupare la carreggiata, in questo caso per esempio sedendosi al tavolino di un bar o di un ristorante, mentre le auto dovranno rispettare alcune norme di comportamento, a partire dal limite di velocità a 15 km/h.

Le attività commerciali che ne abbiano fatto richiesta potranno quindi posizionare tavolini e sedie al posto di alcuni stalli di sosta.

Come previsto dall’articolo 135, comma 12 del Regolamento di esecuzione e attuazione del Nuovo Codice della Strada, le zone residenziali verranno dotate di un’apposita segnaletica (rettangolo blu e bianco con due bambini che giocano a palla vicino a casa).

AbbracciaMi, una città a misura di bicicletta

Ma anche chi va in bici avrà più agio di percorrere la città. Anche grazie a una segnaletica più puntuale. È quella prevista dal progetto AbbracciaMi (sostenuto da Fondazione Cariplo e realizzato in stretta collaborazione con l’Assessorato Mobilità e Lavori pubblici e con l’Agenzia Amat) che ha posato il primo cartello a Crescenzago, nel percorso ciclabile e pedonale che unisce il Quartiere Adriano e Corvetto.

Si tratta del primo caso di cartelli dedicati unicamente alla mobilità ciclistica in città e l’avvio di un processo che nei prossimi mesi porterà a tracciare un numero crescente di ciclovie.

abbracciami - milano si prepara all'estate

AbbracciaMi è il progetto per la mobilità sostenibile promosso dall’Associazione Milano Bicycle Coalition all’interno del programma Lacittàintorno di Fondazione Cariplo, che coinvolge gli abitanti nella riattivazione e risignificazione di spazi per migliorare la qualità della vita e stimolare nuove geografie cittadine.

Il progetto prevede l‘identificazione di una circle line ciclabile di circa 70 km che metta in collegamento il perimetro della città di Milano, incontrando e collegando 19 quartieri milanesi e oltre 20 parchi, urbani, agricoli e di cintura metropolitana.

Snodo importante è Made in Corvetto, il primo punto di comunità de Lacittàintorno, inaugurato a febbraio all’interno del mercato comunale di Piazzale Ferrara, e dove si trova anche la ciclofficina gestita da Milano Bicycle Coalition.

Obiettivo di AbbracciaMi è promuovere la riappropriazione del territorio, rafforzando la visibilità e l’accessibilità ciclabile delle aree connesse e la riscoperta di nuove realtà urbane, stimolando la crescita di persone e quartieri attraverso lo sport.

In questo contesto si inserisce l’attenzione dedicata agli ambasciatori della bicicletta che hanno contribuito a tracciare l’itinerario: si tratta di abitanti del quartiere, esperti delle zone di riferimento, che sono alla ricerca di un’occasione di crescita o riscatto.

In cambio del loro impegno sono stati formati dagli operatori di Milano Bicycle Coalition con due corsi specializzati di ciclomeccanica, in modo da poter accedere al mercato del lavoro con nuove competenze.

Non ultimo, attraverso AbbracciaMi, si intende promuovere la diffusione di stili di vita attivi ed ecologici, sensibilizzando la popolazione all’uso della bicicletta come mezzo di trasporto efficiente e alternativo all’automobile per spostarsi in città, in un momento in cui più che mai è necessario optare per una mobilità sostenibile.

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