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Il maestro, l’orto e il macerato di ortica

pubblicato il: - ultima modifica: 6 Agosto 2020
macerato di ortica
immagine con licenza CC0 Public Domain

Matias Borro Riva ha scoperto tardi l’amore per la terra, ma ora non lo ferma più nessuno. Se lo trovare in giro è perché spiega come usare il macerato di ortica e fare crescere un orto buono e bello

Quando cambiamo il modo di coltivare il nostro cibo, cambiamo il nostro cibo, cambiamo la società, cambiamo i nostri valori“. Questa frase la si deve a Masanobu Fukuoka. La si rintraccia in La rivoluzione del filo di paglia (varie edizioni, 12€).

Per Matias Borro Riva è quasi un vangelo che ha fatto nascere in lui la necessità di seguire il biologico. E il suo macerato di ortica è la strada per Damasco.

Romano di periferia, nato agli inizi dei mitici anni ’80, ammette di essere stato colpevolmente incosciente (“sono cresciuto a merendine e sofficini“), fino a che è nato il primo figlio: “grazie al suo svezzamento ho scoperto che ogni stagione ha la sua frutta e verdura, non come hai supermercati in cui trovi sempre tutto, e che è meglio consumare quella, magari anche coltivata in maniera naturale“.

Da qui, insieme ad altri amici di quartiere, è nata l’idea di un gruppo d’acquisto solidale per comprare direttamente da produttori conosciuti.

Poco tempo dopo Matias inizia a lavorare come maestro di scuola d’infanzia. “Relativamente fresco di studi, mi ricordavo dei lavori di Jean Piaget, Rudolf Steiner, Maria Montessori che si fondavano sul riconoscimento dell’importanza dell’ambiente di apprendimento, del luogo scuola, che deve essere fertile e multisensoriale, con le forme , i colori, gli odori e i suoni del mondo reale. Inoltre l’esigenza di raccontare ai bambini e alle bambine che tutto e tutti facciamo parte del grande ciclo della natura, mi ha portato a iniziare la coltivazione di un orto didattico“.

coltivazione ortica - macerato di ortica

Un’esperienza fantastica:”Ho visto come per le bambine e i bambini stare nell’orto sia qualcosa di magico. Volevo che potessero toccare, odorare, assaggiare tutte le piante e per questo non ho mai usato nessun prodotto chimico. Ma allo stesso tempo l’orto doveva essere bello, buono e rigoglioso. Quindi documentandomi e chiedendo in giro ho seguito i consigli di un vecchio contadino, uno dei produttori del mio gruppo d’acquisto solidale, che mi parlava del macerato di ortica“.

Matias inizia a usarlo e si rende conto che l’orto di scuola cresce rigoglioso, pieno di lombrichi, farfalle e fiori, pieno di spunti di gioco e riflessione. “Ho usato il macerato anche sulle piante del mio terrazzo sia quelle da orto che quelle da giardino, con sempre ottimi risultati“.

Negli anni l’educatore di bimbi e di orti sperimenta e affina una sua ricetta, stabilizzandola in modo che si conservasse per molto tempo, e potenziandola.

Il macerato di ortica è ricco di azoto, ferro, vitamine, acido formico e acido salicilico: elementi facilmente assorbibili dalle radici e dalle foglie; è un potente repellente di parassiti delle piante come afidi, acari, cocciniglia, ragnetti rossi, bruchi. Stimola le naturali difese della pianta contro funghi e muffe come l’oidio e la peronospera.

Si tratta di un ottimo concime organico che stimola la crescita della pianta e la sua fioritura. Aiuta a mantenere ricco di microrganismi il terreno. “Ho sperimentato – rivela – che usato concentrato accelera i processi di compostaggio sia nel cumulo che nella compostiera tipo domestica“.

L’unico inconveniente, se proprio ne vogliamo trovare uno, è il suo odore, come dire, pungente: cosa che non rappresenta un problema in campo aperto ma necessita di alcune accortezze se si usa in città, sui terrazzi o balconi; basta spruzzarlo la sera, spiegando ai vicini che è meglio respirare un po’ di puzza che prodotti chimici; comunque dopo un’oretta già non si sente più“.

Nel 2018 Matias si ritrova senza  lavoro, quindi per esigenza e desiderio prova a mettere a profitto il macerato. “Ho sempre prodotto in casa, sul terrazzo, raccogliendo le ortiche nelle campagne romane; allora  mi attrezzo con grandi bidoni, grandi sacchi di juta, grandi  colini e setacci. Aiutato e consigliato mi creo e mi stampo la mia etichetta e fondo il mio brand: Camminare leggeri sulla terra“.

matias - produzione macerato di ortica

Il nome gli viene in mente partendo dalla storia e tradizione del macerato stesso che fa parte di quella saggezza contadina e umana quasi persa dall’inizio del periodo industriale.

Ancora oggi – riflette – assistiamo a un forte conflitto tra ecologia e sistema economico. Questo conflitto ha una delle sue origini dal fatto che la natura è ciclica mentre il sistema industriale è lineare, basato sul profitto e la crescita senza limiti. Inoltre l’uso massiccio della chimica in agricoltura sta seriamente compromettendo il delicato ecosistema umano e terrestre . Da qui l’esigenza anzi l’urgenza di diminuire la nostra impronta ecologica”.

Matias ora vende ai mercatini rionali, sia a quelli dell’artigianato che quelli di frutta e verdura, ma anche tramite i gruppi d’acquisto solidali e il passa parola. Da pochissimo è presenta anche sul Web, per cercare di far conoscere il suo macerato di ortica ma anche per diffondere l’idea “anche senza comprarlo da me, perché ognuno lo può produrre in proprio, lo può coltivare e consumare in maniera sostenibile, per camminare leggero sulla terra“.

Perché in fondo tutti possiamo cambiare il modo di coltivare il nostro cibo, la società e i nostri valori.

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