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Ecco come Ibm ha ridotto del 4,5% i suoi consumi energetici nel 2019

pubblicato il: - ultima modifica: 5 Agosto 2020
efficienza energetica, fonti rinnovabili - ibm

Nel suo bilancio di sostenibilità 2019 Ibm spiega come ha ridotto il suo consumo energetico del 4,5% portando l’uso di elettricità da fonti rinnovabili al 47% del consumo totale

Nonostante le azioni per il supporto alla comunità a causa dell’emergenza sanitaria e le azioni per salvaguardare i diritti civili di tutti i suoi dipendenti, indipendentemente da origine, orientamenti sessuali, etnia, abbiano avuto un maggior focus nel report di sostenibilità di quest’anno, Ibm ha perseguito importanti obiettivi interni per la riduzione del proprio impatto ambientale.

In particolare attraverso azioni di risparmio energetico, aumentando anno dopo anno l’utilizzo di elettricità da fonti energetiche rinnovabili e con la riduzione delle emissioni di anidride carbonica legate alle sue operation e alla produzione dei suoi prodotti.

Un impegno che viene da lontano perché la società, dal 1990 al 2019, ha risparmiato 7,7 milioni di MWh di elettricità, evitando 4,5 milioni e mezzo di tonnellate di emissioni di CO2, con un “saving” economico di 646 milioni di dollari.

In particolare, Ibm è riuscita a risparmiare energia pari al 3% del proprio consumo energetico annuale, e si sta muovendo per arrivare, entro il 2025, a utilizzare energia pulita per il 55% sul totale consumato in tutto il mondo, riducendo al tempo stesso le emissioni operative di CO2 associate al consumo energetico del 40%.

I dati pubblicati nel report 2019 mostrano che il consumo totale di energia di Ibm è sceso del 4,5%, a circa 4,5 milioni di megawattora rispetto al 2018.

Da sempre impegnata nell’innovazione tecnologica e nello sviluppo di brevetti, grazie alla ricerca dei suoi laboratori, Ibm lo scorso anno ha sviluppato 1.660 progetti di conservazione dell’energia in quasi 230 località, che hanno portato a 136.000 MWh di energia risparmiate e a 47.000 tonnellate di CO2 emesse in meno.

ibm - risparmio ed efficienza energetica

Progetti hanno anche fatto risparmiare 14,4 milioni di dollari di spese, secondo Ibm. “Questi risparmi sono il risultato della nostra continua e generale attenzione alla domanda di energia, all’efficienza energetica e all’implementazione di strategie di risparmio energetico standardizzate e globali presso le nostre strutture” ha specificato l’azienda.

Ibm, in particolare, è riuscita in questo intento grazie alla soluzione di analisi e IoT sviluppata internamente, Smarter Buildings, utilizzata in 25 campus aziendali a livello globale, coprendo 190 edifici e quasi 25 milioni di metri quadrati di superficie. “Nel 2019, questa soluzione ci ha aiutato a evitare il consumo di 11.000 MWh di energia, con un risparmio di 800.000 dollari” continuano da Ibm.

La strategia di efficienza energetica di Ibm include anche l’utilizzo di energia rinnovabile, cercando di approvvigionarsi da produttori green nelle zone in cui avvengono i consumi.

Questo approccio ci consente di consumare effettivamente l’elettricità rinnovabile che acquistiamo quando il momento della sua generazione e il nostro consumo coincide e questo crea incentivi per i nostri fornitori di elettricità per aumentare la loro produzione di elettricità rinnovabile nei luoghi in cui abbiamo effettivamente una domanda di tale potenza – conferma l’azienda – Ibm non utilizza l’acquisto di certificati di energia rinnovabile disaggregati per compensare il suo consumo di elettricità da combustibili fossili“.

Lo scorso anno Ibm ha dichiarato di aver aumentato l’uso di elettricità rinnovabile del 18%, cosicché ora l’elettricità da fonti rinnovabili rappresenta il 47% – 1.790.000 MWh – del consumo totale di elettricità della società.

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