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Ortomondosano: se non sai cos’è, leggi qui

pubblicato il: - ultima modifica: 6 Agosto 2020
ortomondosano

Questa storia di orto non la racconto io, ma direttamente i protagonisti. I due Alessandro che hanno dato vita a Ortomondosano. Leggetela, perché oltre a essere poesia di orto è anche poesia di vita

Siamo due amici Alessandro e Alessandro e condividiamo tutto fin da piccoli.
Mondo e Sano, per ci conosce… Da qui il nome al nostro orto: Ortomondosano.

Abbiamo vite molto diverse: Mondo in continuo spostarsi per il globo come commerciale nel campo della moda dell’azienda di famiglia. Lo si può trovare in orto in camicia e scarpe bianche a legare i pomodori, di ritorno da un appuntamento di lavoro: il braccio.

Sano, il Leonardo di Mantova. Basta dargli legno, sega e viti che ti costruisce una casa. Progettista nella vita, geniale con le mani, è in grado di realizzare ogni cosa che si desidera. Ha reso l’orto autosufficiente, organizzato e programmato con il ritmo della natura: la mente.

Così diversi, così affini sia nell’orto che in cucina, gemelli divisi dalla nascita.

Ortomondosano, poesia e natura nelle terre mantovane

Il nostro Eden si trova alle porte di Mantova, in pianura padana, nella casa che fu dei nonni di Mondo e dove fin da bambino ha imparato ad apprezzare le fatiche e i pregi della coltivazione naturale e biologica che gli trasmesso il suo caro nonno.

una panoramica di ortomondosano

Nonno che, per inciso, non ha mai fatto una vacanza in estate per il timore di abbandonare la sua preziosa creatura.

Da 10 anni il nonno ha lasciato in eredità questo pezzo di terra che rappresenta il paradiso, un luogo amato dove rifugiarsi per sfuggire dai problemi quotidiani, o semplicemente dove tornare alle radici dopo giorni di viaggio.

In virtù dei tanti giorni che costringono Mondo a essere fuori, ha trovato nel Sano il perfetto partner in crime per proseguire quanto tramandato dal nonno.

Esperienza nata giorno dopo giorno nell’Ortomondosano

Le poche conoscenze di coltivazione che avevamo e i suggerimenti dei vicini di casa più esperti, ci hanno spinto a studiare nuove tecniche, amalgamandole con i metodi più tradizionali.

Nell’arco di questi 10 anni abbiamo ampliato la gamma degli ortaggi inserendo anche sementi provenienti da luoghi lontani, scovate durante tutti i viaggi. Ma soprattutto abbiamo cercato di ottenere il più basso l’impatto possibile sull’ambiente, lavorando con metodi naturali e recuperando delle potature, da infiorescenze e da semi delle nostre stesse piantine.

Ci siamo avvalsi dell’aiuto delle nostre amiche api. Api che abbiamo tenuto per anni da sciami recuperati, anche con l’aiuto dei pompieri. Siamo stati fieri genitori di cinque arnie, che curavamo con dedizione anche durante l’inverno grazie alle letture fatte e ai consigli di amici di Instagram.

Purtroppo le api sono la cartina tornasole di come procede il Pianeta, e in una sola stagione invernale, tutte le nostre api sono morte.

Abbiamo fin da subito puntato su una gestione idrica oculata dell’acqua. Il genio di Sano ha progettato e realizzato una perfetta macchina autosufficiente. Possiamo considerarci dei pionieri di una irrigazione per orto a basso impatto per uso domestico.

Spesso ci domandano perché lo facciamo: la risposta perché ricerchiamo i gusti veri e sapori a km0, in quanto amanti della cucina. Solo materie prime curate come le nostre e colte all’apice della maturazione ci possono far realizzare ottimi piatti.

Con molta gelosia ogni estate ci mettiamo in cucina con le ricette delle nonne e con quello che il nostro orto ci dona: verdure sott’olio, marmellate, conserve, torte, succhi e liquori e tutto ciò che ci ricordiamo della nostra infanzia e che le nonne ci raccontano e che noi sapientemente riportiamo sul nostro ricettario.

melanzane sott'olio - ortomondosano

Riteniamo che la parte vegetale della nostra alimentazione debba essere predominante durante la settimana. Soprattutto quando la frenesia della vita ti porta tutt’altro che in palestra. E se dobbiamo essere sinceri, tra palestra e orto… Non serve nemmeno dire chi la vince!

È sempre più importante in questi tempi difficili non perdere il legame con la terra e le nostre origini. Terra che durante il periodo di lockdown, anche se solo con il pensiero (purtroppo non potevamo andare nel nostro orticello), ci ha permesso di evadere e di tornare con la mente alle nostre piantine abbandonate a fine febbraio.

Il nostro segreto? La nostra passione pura e incontrollata, tale da farci sorridere come bambini il giorno di Natale alla vista del primo pomodoro rosso o della prima zucca. Di urlare a tutta voce: Un cetriolo! quando arriva finalmente l’estate. Essere in pena quando il cielo diventa nero e minaccioso per poi correre a controllare se ha provocato danni.

Nessuna fatica ci ha fermato, nonostante ormai siamo ben consci cosa volessero dirci gli anziani quando ci avvisavano che: la terra è bassa.

Amiamo la natura, in generale! Siamo appassionati di foraging. Quando siamo in montagna raccogliamo tutto ciò che è lecito. Dai funghi al timo selvatico; dalle ortiche ai mirtilli; da ciuffi di tarassaco al ginepro…

E così, seguendo le stagioni, riempiamo lo zaino. Abbiamo adottato Paloma, la nostra mucca in Trentino: un modo semplice e genuino per aiutare i malgari che ricompensano con prodotti vaccini di altissima qualità. Aiutiamo anche il suocero con le galline così anche le nostre uova sono sempre freschissime. Avendone la possibilità, è questo lo stile di vita che, secondo noi, è sa seguire!

In questo mondo di social la nostra pagina Instagram ha collezionato più follower di quanti avessimo immaginato. Anche se è una pagina curata a tempo perso, la soddisfazione è grande.

Quella dei contadini per passione è una comunità che da tanto: consigli, suggerimenti, immagini strepitose degli orti altrui in giro per l’Italia e per il mondo. E lo stupore di vedere come il clima e il ritmo dalla natura faccia sempre il suo corso e come l’orto lo segua ci affascina sempre di più!

Ma non ci accontentiamo. Ci piacerebbe realizzare video su come noi operiamo nell’orto e di come trasformare in cucina quanto raccolto. È d’obbligo, dopo tanta fatica, ripagare i sensi!

firmato: Mondo&Sano

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