Home Eco Lifestyle Un’opera d’arte per riflettere sull’inquinamento da plastica dei mari

Un’opera d’arte per riflettere sull’inquinamento da plastica dei mari

pubblicato il:
inquinamento da plastica nei mari

L’inquinamento da plastica dei mari è ormai diventato un tema sempre più onnipresente nella vita di tutti noi. L’opera d’arte Sintonizzatore di decongestione ambientale di Matteo Vettorello ci aiuta a riflettere

Sintonizzatore di decongestione ambientale è l’opera d’arte vincitrice del bando Life Beyond Plastics, indetto da Istituto Oikos in collaborazione con HelpCode Italia, Acquario di Genova, Comune di Milano e Muse – Museo delle Scienze di Trento.

L’obiettivo dell’opera è uno e uno solo: spingere tutti noi a riflettere sull’inquinamento da plastica nei mari.

All’insegna del mantra Non possiamo aspettare che le conchiglie diventino plastica, l’opera verrà inaugurata online venerdì 10 luglio alle ore 18 sulla pagina Facebook e sul canale Instagram di Istituto Oikos.

Sintonizzatore di decongestione ambientale sarà fisicamente presente in Piazza XXIV Maggio a Milano da venerdì 10 luglio 2020 fino a mercoledì 22 luglio 2020, e potrà essere visitato dalle 10 alle 19.

L’opera di Matteo Vettorello è una scultura pubblica partecipativa, in grado di permettere all’osservatore di sviluppare un’empatia particolare, che lo sensibilizzi rispetto all’inquinamento da plastica nel mare: ogni anno vi finiscono infatti milioni di tonnellate di rifiuti plastici, minacciando gli ecosistemi marini di tutto il mondo.

Come nasce l’opera

Sintonizzatore di decongestione ambientale è un dispositivo biometrico in grado di misurare la nostra capacità di percepire il presente e nasce dallo studio dello strumento musicale tradizionale del bastone della pioggia, utilizzato originariamente per riti propiziatori della pioggia durante i periodi di siccità – un evento che chiaramente non poteva essere controllato da alcuna azione umana.

Con la sua opera Vettorello vuole invece scuotere lo spettatore dalla sua siccità ecologica, rendendolo consapevole di avere questa volta degli strumenti che gli permettono di prendere decisioni per il bene personale e collettivo: smettere immediatamente di inquinare l’ambiente e adottare modelli di produzione e consumo sempre più sostenibili.

testo a cura di Sara Pavone

Condividi: