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Riciclare rifiuti di illuminazione e Raee, i cittadini chiedono più informazioni

pubblicato il: - ultima modifica: 5 Agosto 2020
uno contro zero raeebox

La grande maggioranza dei cittadini europei ritiene fondamentale riciclare rifiuti di illuminazione e Raee in modo corretto ma, al tempo stesso, ritiene necessaria una maggiore informazione sulle pratiche corretto per lo smaltimento di questi materiali. Sono i risultati della ricerca Eucolight

Il dato che spicca nella ricerca europea svolta sui comportamenti dei cittadini di Austria, Germania, Italia, Olanda e Spagna da GfK Italia, è che per quanto riguarda lo smaltimento di lampade esauste nelle apposite riciclerie o nei centri di raccolta comunali, l’Italia ha il maggior numero di cittadini che smaltiscono correttamente questi rifiuti elettronici, il 75% contro il 71% di Austria e Spagna, il 64% dell’Olanda e il 61% della Germania.

Molto positivo il fatto che, in generale, un’alta percentuale dei cittadini intervistati conosce la necessità di riciclare rifiuti di illuminazione e Raee e sa dove gettarli; inoltre è alta la percentuale degli intervistati che considera la raccolta differenziata dei Raee come un elemento primario per la protezione del nostro ambiente.

La ricerca – condotta da GfK Italia con la metodologia Cawi (Interviste Web assistite da computer) su un insieme di 1.000 cittadini, tra uomini e donne, di età compresa tra i 16 e 70 anni, in ciascuno dei paesi selezionati (Austria, Germania, Italia, Olanda e Spagna), tra il 13 e il 27 gennaio 2020 – è stata commissionata dai membri di EucoLight, associazione europea dei sistemi di conformità per i Raee di illuminazione, di cui il consorzio italiano Ecolamp è socio fondatore.

L’importanza di riciclare rifiuti di illuminazione e Raee, ma con maggiori informazioni

Per quanto riguarda in particolare i dati riferiti allo smaltimento e al riciclo delle lampadine, si osservano le rilevazioni seguenti:

  • tra il 62% e l’88% degli intervistati identifica correttamente il giusto luogo di smaltimento
  • tra il 61% e il 75% usa le isole ecologiche per riciclare le lampadine esauste
  • l’incidenza è maggiore in Italia e in Austria, dove oltre il 30% ricorre regolarmente ai centri di raccolta comunali per smaltire questi rifiuti
  • la percentuale di smaltimento delle lampadine esauste con il servizio di restituzione su base 1contro1 o 1contro0 presso i punti vendita della distribuzione è invece inferiore, attestandosi tra il 38% e il 59%, con un’applicazione più significativa in Spagna, Paesi Bassi e Germania

I dati raccolti sugli apparecchi di illuminazione sono simili a quelli rilevati per le lampadine.

riciclare rifiuti di illuminazione e Raee
risultati della ricerca Eucolight

I risultati della ricerca conferma dunque l’efficacia delle campagne di comunicazione e di sensibilizzazione, che accompagna una sempre maggiore cultura ambientale che porta i cittadini ad applicare comportamenti ecosostenibili.

Tuttavia i risultati suggeriscono anche la necessità di intensificare l’attività di informazione e di comunicazione per raggiungere quella parte della popolazione, in Italia il 22% del campione, che non è ancora consapevole della necessità di separare lampadine e gli altri Raee dai rifiuti generici.

Il bisogno di ricevere più informazioni è stato anche esplicitamente espresso dai cittadini intervistati, che considerano gli orari di apertura e la distanza dei luoghi di smaltimento per i Raee in media adeguati ma, tra il 40% e il 57%, si lamentano della mancanza di informazioni disponibili presso i punti vendita che dovrebbero operare la raccolta.

Inoltre una percentuale tra il 24% e il 42% del campione intervistato – a seconda del Paese di riferimento – dichiara che lo stesso personale dei negozi non è adeguatamente informato.

Infine, un’ampia maggioranza in tutti e cinque i Paesi coinvolti nell’indagine (tra il 76% e l’84%) afferma che produttori, distributori, negozi e piattaforme di vendita online di apparecchiature elettriche ed elettroniche dovrebbero informare sui servizi di raccolta e riciclo offerti.

Questo contribuirebbe ad accrescere la consapevolezza sui corretti comportamenti per il riciclo adeguato di questi rifiuti.

È incoraggiante constatare una positiva predisposizione e consapevolezza dei cittadini europei verso la raccolta differenziata e il riciclo delle apparecchiature elettriche ed elettroniche. Una crescita della cultura ambientale anche in Italia che incoraggia tutti gli attori della filiera del riciclo a fare sempre meglio e a supportare il consumatore virtuoso con una comunicazione ancora più efficace” commenta Fabrizio D’Amico, direttore generale di Ecolamp.

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