Home Agricoltura 4.0 Surfinia, pianta regina di colore del genere Petunia

Surfinia, pianta regina di colore del genere Petunia

surfinia
Foto di PxHere

La Petunia è un fiore coloratissimo e molto decorativo per il giardino, il balcone e persino il davanzale: sono tra le piante più amate dell’estate, ma c’è ancora chi ha qualche incertezza e fatica a coltivarla… in questo articolo vi svelo come fare, per averle meravigliose fino a ottobre!

Tutte le circa 40 specie che compongono il genere Petunia sono originarie dell’America meridionale e spontanee in Brasile. Il rosso-violetto dei fiori della maggior parte delle specie selvatiche, rappresenta il colore più diffuso delle petunie coltivate.

Pianta annuale a portamento eretto, alta non più di 20/25 centimetri, utilizzata come specie da cassetta o da aiuola a fioritura estiva, dagli anni ’80 si trovano anche in commercio le più famose Surfinie, marchio registrato di un ibrido giapponese di successo.

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La sua cascata di colori crea un effetto vivace e travolgente, ideale se si desidera decorare la finestra di casa o il cortile con una pianta facile da gestire, dalle sfumature intense.

La Surfinia è una pianta che può essere coltivata in pieno sole, ma si adatta bene anche a posizioni semiombreggiate. Esistono in commercio vari ibridi e cultivar, anche a fiori doppi con corolle frastagliate o dall’aspetto stropicciato, che si distinguono per il colore dei fiori, dal bianco al rosa, dal viola al fucsia al blu.

Con le sue cascate di fiori a trombetta variopinti da giugno sino a fine settembre è una delle stagionali estive per eccellenza. Le foglie di colore verde chiaro sono ricoperte da una sottile peluria e al tatto risultano leggermente appiccicose.

Dal momento che cresce molto, ha bisogno di essere bagnata spesso, in estate; l’apporto di acqua durante il periodo estivo, deve sempre seguire l’andamento climatico ed è bene evitare i ristagni d’acqua poiché la pianta è facilmente aggredibile da parassiti fungini.

Concimatela con regolarità per sostenere la fioritura, due volte a settimana a terriccio umido. Se per caso le foglie di punta tendono a ingiallire bisogna intervenire tempestivamente, somministrando chelato di ferro per almeno un paio di volte.

Per evitare di avere dei gambi lunghi e nudi, raccorciate i rami dei fiori appena stanno sfiorendo: la pianta, così facendo, assumerà un aspetto compatto e pieno! Attenzione però, è probabile che in questi giorni, le nostre beniamine affaticate da più di un mese di fioriture interrotte, tendano a ingiallire in maniera diffusa.

Se così fosse, muniti di un paio di forbici ben affilate, tagliate le piante di netto a un terzo della loro lunghezza e sospendete le irrigazioni. In pratica, le facciamo riposare per una quindicina di giorni, durante i quali nuovi giovani germogli ripopoleranno il vaso per un’altra tornata estiva di fiori multicolor.

Stefano Pagano Stefano Pagano: laureato in Verde ornamentale e tutela del paesaggio alla Facoltà di Agraria di Bologna, collabora con lo Studio Tecnico Paesaggistico, studio che si occupa di progettazione di parchi, giardini e terrazzi ed è responsabile del team operativo La Giardineria | e-mail | Facebook
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