Home Eco Lifestyle L’ortotermale ha più gusto, grazie alle acque minerali

L’ortotermale ha più gusto, grazie alle acque minerali

pubblicato il:
orto termale

Grazie alle acque termali ricche di minerali di San Casciano dei Bagni, Nicola non deve ricorrere ad alcun concime per il suo ortotermale. Così, dice, la bontà è garantita

A San Casciano dei Bagni, località in provincia di Siena, tutto è molto condizionato dalle terme che si possono fare liberamente immergendosi, anche in pieno inverno, nei vasconi, antichi lavatoi alimentati da acque termali. Sempre a 39 gradi.

Così quando Nicola Capodicasa doveva trovare un nome al suo orto non ci ha pensato due volte e l’ha chiamato Ortotermale.

Eravamo durante la quarantena – racconta – e l’essere stati costretti a stare in casa ha fatto venire in mente le idee migliori“. Quelle che possono cambiare anche la vita.

Nicola è un tecnico di elettrodomestici sia professionali che non, stanco di fare centinaia di chilometri al giorno, di essere sempre al telefono a sentire e risolvere i problemi della gente, così ha rispolverato la sua vecchia professione, iniziata da giovanissimo e abbandonata perché il lavoro in campagna non era ben visto all’epoca.

Invece è uno dei pochi lavori che da soddisfazione, veder crescere le piante e raccogliere i loro frutti non ha prezzo – dice entusiasta – Mio nonno aveva questo piccolo appezzamento di terreno a 100 metri da casa e da qui la decisione di sistemarlo e dargli nuovamente vita“.

Il nonno purtroppo non c’è più ma i suoi insegnamenti Nicola li ricorda bene.

Il nome dell’ortotermale deriva dunque da questo paese a vocazione termale che conta ben 42 sorgenti di acqua calda, con una portata di 5.800.000 litri giornalieri, erogati dalle stesse che lo colloca al terzo posto in Europa per quantità di acqua termale prodotta.

Queste acque – spiega orgoglioso Nicolasono conosciute fin dagli etruschi e romani che venivano qui per curarsi, infatti dallo scorso anno non lontano dal mio orto hanno incominciato a effettuare scavi archeologici per riportare in vita i tempi che furono“.

Ma il vantaggio è anche per l’orto: “Queste acque – afferma il nostro interlocutore – donano agli ortaggi un sapore speciale poiché sono ricche di minerali che basta solo innaffiarle senza usare concimi che crescono rigogliose e produttive. In più si possono annaffiare le piante anche nelle ore più calde senza stressare la pianta, poiché la temperatura varia dai 34 ai 48 gradi della sorgente più calda l’acqua non provoca shock alle radici“.

L’ortotermale potrebbe anche diventare la fonte di reddito di Nicola: “Purtroppo il mio lavoro sta passando una crisi senza precedenti e così vorrei farlo diventare il mio lavoro, coltivazione e vendita km0, come facevano una volta gli anziani del paese, che andavano negli orti, riempivano il paniere e tornavano un paese mettendo in mostra e vendendo il raccolto giornaliero“.

Ma c’è di più: Nicola ha in mente un progetto con la sua ragazza che, con la famiglia di origine producono farro, kamut, orzo e altri cereali biologici. Nicola vorrebbe trasformare i prodotti in farine e derivati.  I lavori sono in corso.

Condividi: