Home Agricoltura 4.0 Che fine fa Ersaf Lombardia? Si tramuta in Lombardia Foreste

Che fine fa Ersaf Lombardia? Si tramuta in Lombardia Foreste

pubblicato il:
ersaf - lombardia foreste

Se lo chiede Legambiente dopo che la Giunta della Regione Lombardia ha deciso di scrivere la parola fine sull’Ersaf, l’ente regionale per i servizi all’agricoltura e alle foreste. A rischio progetti di enorme valore

Un colpo basso e a sorpresa – denuncia l’associazione ambientalista dalla sede lombarda – che va a neutralizzare una istituzione pubblica che gode di ottima reputazione nel panorama degli enti che si occupano di innovazione e sostenibilità nei settori agrozootecnico, forestale, della produzione alimentare e della gestione dei territori montani, avvalendosi della collaborazione di decine di qualificati tecnici distribuiti nella sede di Milano e in oltre 20 tra sedi territoriali, uffici operativi e aziende sperimentali in Lombardia. Oltre ad avere in corpo la gestione dei 23.000 ettari di foreste su cui da mezzo secolo l’azienda forestale regionale era subentrata alla antica gestione dell’ex azienda di Stato Foreste Demaniali“.

La brutta sorpresa è in un progetto di legge che sta girando nei piani alti di Palazzo Lombardia e che è giunto nelle mani delle associazioni ambientaliste: il testo ha un titolo per addetti ai lavori Modifiche al titolo V della legge regionale 5 dicembre 2008, n. 31, il testo unico sulle materie agroforestali, e gli articoli modificati sono quelli che dispongono il riordino degli enti regionali istituendo e disciplinando Ersaf, come ente unico depositario delle competenze afferenti alla gestione agricola e forestale e alla produzione agroalimentare.

Tra modifiche e cancellature – continua la comunicazione inviata da Legambiente Lombardia – si scopre che Ersaf verrebbe svuotato di gran parte delle sue competenze, e ridotto – con il nome di Lombardia Foreste – alla sola gestione del patrimonio forestale: in pratica un salto indietro agli anni ’70 del secolo scorso, azzerando una lunga e fruttuosa evoluzione nel ruolo svolto dall’ex azienda forestale, annichilendone la capacità di sviluppare servizi per le imprese agricole, ricerche e progettazioni autonome.

Siamo sconcertati da queste scelte, proposte nel momento più sbagliato di sempre – dichiarano le associazioni – negli scorsi mesi dalla Commissione Van der Leyen sono giunti documenti strategici chiarissimi sul ruolo che l’agricoltura e la trasformazione alimentare sono chiamate a svolgere nel Green Deal per la valorizzazione del capitale naturale. Per la Lombardia non è bene smantellare la struttura pubblica più attrezzata a cogliere e rilanciare queste sfide“.

Il danno potrebbe essere enorme: non solo perché determinerà un ritardo nelle necessarie misure di sostenibilità per la gestione agroforestale del territorio, ma anche perché “azzopperà i percorsi di innovazione del comparto agrozootecnico regionale, che accusa forti inadeguatezze su questo fronte, con il rischio di perdere i treni delle politiche europee di sostegno, a partire dalla nuova Pac“.

Inoltre, Legambiente Lombardia teme che le aziende sperimentali di Riccagioia (PV) e Carpaneta (MN) – laboratori di valore agricolo – diventino mere rendite finanziarie direttamente alle disponibilità della direzione Patrimonio della Regione.

Condividi: