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Un Parlamento Europeo verde davvero

Nature Calls Nature

Le natural based solution entrano al Parlamento Europeo. Obiettivo creare un ambiente di lavoro più accogliente, capace di creare – come d’altra parte le piante fanno – un luogo dove lavorare al meglio.

Il progetto è fortemente voluto dall’europarlamentare Marco Zullo che, dopo aver creato le stesse condizioni nel suo ufficio, toccando con mano le migliorie, ha ora lanciato una vera e propria call to action – NatureCallsNature – ai colleghi e a tutte le istituzioni europee.

Così, c’è già un secondo step: al terzo pianto della sede di Bruxelles del Parlamento Europeo potrebbero essere installate le piante adatte a convivere all’interno del palazzo.

Il progetto nasce anche grazie alla collaborazione dello spin-off dell’Università di Bologna: Sara Landi e Valerio Morabito di GreenArco sono i referenti scientifici.

Come tappa di partenza per la realizzazione del Green Deal – afferma Zullol’idea è di costruire un ambiente lavorativo e di vita reale immerso in un contesto che simboleggi la Natura che si riprende i propri spazi rimanendo in armonia con l’essere umano. Vien da sé che il Parlamento Europeo è il primo luogo da cui cominciare, non solo per il suo valore simbolico di una Europa che sta cercando la propria identità politica, ma anche per il suo ruolo operativo: è il luogo deputato alla stesura delle leggi che, per essere realmente efficaci e a difesa della Natura, devono essere scritte da persone che con la Natura abbiano maturato un vero legame“.

Per capirne di più abbiamo aperto i microfoni dove Zullo ci racconta come nasce il progetto e le sue evoluzioni.

Così, NatureCallsNature diventa oggi una vera e propria call to action rivolta alle istituzioni: “Ci teniamo a sottolineare che NatureCallsNature – ribadisce Zulloè aperto a tutti, chi vorrà aggregarsi o proporre degli avanzamenti nella stessa logica, sarà il benvenuto“.

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