Home Eco Lifestyle Metti il naso nelle spezie: scoprirai un nuovo lavoro

Metti il naso nelle spezie: scoprirai un nuovo lavoro

pubblicato il: - ultima modifica: 6 Agosto 2020
arte speziale
Foto di Chokniti Khongchum da Pexels

L’antica arte speziale sembra rivivere un momento di riscoperta grazie ai giovani che sapientemente tornano ad avvicinarsi ad antichi saperi naturali. La storia di una giovane che ci ha messo il naso

Maria Anna Esposito si ricorda quando era una è una bambina curiosa ed estroversa che con il nonno faceva lunghe passeggiate per campagne e boschi. Un nonno saggio che mostrava alla bambina la bellezza e l’utilità di fiori e piante e, soprattutto “di quanto fossero state importanti – ricorda Maria Annaper sopravvivere durante le guerre, quando, la pancia brontolava e si cercava di guarire quasi tutto con rimedi naturali“.

Stavo imparando, quasi fosse un gioco – continua il suo racconto – che esistono fiori che evocano la loro bellezza come il Fiordaliso o Amor Nascosto, piante che traggono il proprio nome dall’uso che se ne faceva in tempi antichi, come la Pulicaria che veniva utilizzata contro le pulci o la Saponaria che strofinata produceva una schiuma detergente“.

Già allora, raccoglieva foglie e radici di fiori spontanei con cui preparava minestre da far assaggiare a tutta la famiglia, con petali e frutti faceva i suoi primi esperimenti nel creare cosmetici e tinture.

Quel suo mescolare, raccogliere, elaborare fu la scintilla che la spinse a iscriversi alla facoltà di Farmacia, dove poteva approfondire la sua passione per le piante officinali fondendole con studi accademici e scientifici.

Maria Anna Esposito
Maria Anna Esposito

Laureatasi, inizia a lavorare in farmacia: “quelle giornate trascorrevano dispensando consigli e farmaci, rinchiusa dietro a un bancone” rammenta con il pensiero che la vita le sembrava passare davanti, ogni giorno sembrava uguale al precedente e ormai quei profumi, quelle lunghe passeggiate con il nonno, quel mescolare e sperimentare erano solo un bel ricordo.

Cosi quel richiamo all’antica arte speziale, assopita, ma sempre viva, la spinge ad andare a Firenze, in una piccola bottega erborista del 1600, dove finalmente poteva sporcarsi nuovamente le mani, mettendo in pratica i suoi studi e riuscendo a fondere la chimica con la sua sensibilità e creatività diventando anche Naso Profumiere.

Oggi Maria Anna ha ripreso a fare le sue lunghe passeggiate, investendo il proprio tempo ed energie a osservare, ricercare e riconoscere le piante officinali, cercando di trasmettere le proprie conoscenze, il suo entusiasmo e la sua passione perché, se l’uomo, vuole continuare a godere dei benefici della natura, deve saper proteggere le piante e, quindi saperle riconoscere.

Oggi questa passione per le piante, che mi accompagna da sempre, vorrei diventasse ancora di più la mia professione, organizzando passeggiate botaniche alla scoperta delle piante selvatiche, insegnando come identificarle correttamente, descrivendo gli usi tradizionali e gli aneddoti a essa legati, prestando attenzione a quelle che sono le piante spontanee edibili (alimurgiche) e quelle fitoterapiche, e alle relative modalità di raccolta e metodi di trasformazione valorizzando ancora di più il regalo autentico che mio nonno mi ha lasciato in eredità, l’aver innescato in me quella scintilla che ha animato la mia curiosità, che continua tuttoggi a stimolare nuove ricerche sull’utilizzo e la riscoperta di erbe officinali“.

Hai qualche piccolo segreto da anticipare ai lettori per affrontare al meglio la calura estiva utilizzando erbe naturali?

La piacevolezza dell’estate porta con sé piccoli inconvenienti che possono causare leggeri fastidi come la sudorazione eccessiva, un disagio che può essere efficacemente contrastato con l’aiuto della fitoterapia.

La sudorazione è un meccanismo fisiologico che permette all’organismo di mantenere costante la temperatura corporea, oltre, a eliminare le tossine. Normalmente il nostro organismo produce mezzo litro di sudore al giorno, sforzo fisico, stress emotivo, temperature elevate possono portare a produrre fino a due litri di sudore al giorno.

Il sudore rappresenta, soprattutto nelle calde giornate estive un motivo di disagio, perché è responsabile del cattivo odore oltre al fastidio di indossare abiti bagnati.

Ecco una tisana che combatte la sudorazione eccessiva: 65g di Salvia Officinalis, 15g di Equiseto, 20g di Finocchio selvatico; infuso al 4% (4 grammi di tisana in 100 ml di acqua). Portate l’acqua all’ebollizione, quindi versatela sulla tisana e lasciatela in infusione qualche minuto. Una tazza 3-4 volte al giorno.

Per eliminare l’odore sgradevole del sudore, ecco un impacco di aceto alla salvia: 25g Salvia Officinalis, 250 ml di aceto di vino bianco. Lasciate macerare la salvia nell’aceto di vino bianco per una settimana. Frizionate piedi e ascelle, usando l’impacco regolarmente.

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