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Il Centro di Semproniano, dove si recuperano gli animali, apre alle scuole

centro di semproniano - recupero animali

Una bella iniziativa del centro di Semproniano, dove la Lav recupera gli animali, che a settembre apre alle scuole del territorio

Il Centro di recupero animali di Semproniano, nel cuore della Maremma, aprirà le sue porte agli insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado in una serie di giornate.

Sabato 12, domenica 13 e domenica 20 settembre, attraverso l’organizzazione di Lav, che al centro ha in corso una serie di progetti e ospita numerosi animali, gli insegnanti saranno accolti per presentare l’attività didattica per le scuole che sarà attivata a breve.

Il Centro di recupero di Semproniano è un luogo dedicato all’accoglienza di animali provenienti da sequestri, confische e maltrattamenti. Gli animali che ospita sono sia autoctoni che esotici.

Gli insegnanti, oltre ad assistere a una presentazione del centro e delle sue attività, potranno anche conoscere direttamente gli animali che sono ospiti qui: tigri, leoni, lama, cammelli, dromedari, zebre, pappagalli brasiliani, caimani, serpenti tropicali, scimmie e molti altri ancora.

L’obiettivo didattico è creare una consapevolezza del valore della libertà degli animali, ma anche in senso più ampio stimolare una riflessione sul nostro rapporto con la natura e l’ambiente e sul rispetto della legalità.

centro di semproniano

Molti degli ospiti che arrivano al Centro di Semproniano sono infatti vittime di reati, come per esempio il traffico illegale di specie che – tra gli animali del centro – vede coinvolte in particolare le bertucce.

Ci sono però anche numerosi animali provenienti da circhi e allevamenti, oltre a due colonie di macachi dismessi da esperimenti presso centri di Padova e Modena.

L’animale al Centro di Semproniano è sempre controllato, in un percorso che mira a riabilitarlo proprio dalla cattività subita, anche qualora non sia possibile una sua reintroduzione in natura.

L’animale e la sua storia individuale sono inoltre il veicolo con il quale educare al rispetto di tutte le forme di vita, superando l’idea che la cattività di altre specie sia un diritto degli esseri umani.

Le tre giornate di settembre sono gratuite ed aperte anche ai familiari dei docenti. La prenotazione è obbligatoria. Tutti i dettagli sono disponibili online.

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