Home Agricoltura 4.0 Salirò, salirò… sulle scale di questo giardino

Salirò, salirò… sulle scale di questo giardino

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scale da giardino
Foto di mali maeder da Pexels

Utilizzare le scale – realizzate in modo rustico e semplice – per rendere più agevole il movimento in giardini caratterizzati da pendii e variazioni di livello. Ecco come fare

Non tutti i giardini sono pianeggianti e talvolta si snodano addirittura su più livelli.

A differenza di quanto si possa pensare, questa caratteristica intrinseca, può rappresentare un elemento di vantaggio, perché permette di muovere lo spazio a verde creando più piani funzionali (l’angolo del gioco e quello del relax, per esempio) ed estetici, con la possibilità di creare cannocchiali visivi molto suggestivi.

I pendii di per sé dicono poco, ma se li trasformiamo in scale, allora è tutta un’altra storia! Le scale e gli scalini infatti, collegano e dividono al tempo stesso, stabilendo un sopra e un sotto e fornendo il modo più veloce per accedervi.

In parole povere, la scala non è altro che la successione di gradini la cui altezza è definita alzata e la profondità del passo (dove appoggiamo il piede) è chiamata pedata. Le differenti misure di questi due parametri ne determinano la comodità nell’usarla.

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Nella sua forma più elementare, è realizzata spianando il terreno in vari punti per ottenere i gradini e rinforzando la parte frontale con assi di legno che ne evitino smottamenti. Vi servono, un’asse e due pioli (da conficcarsi ai lati per tenerla in posizione): facile da realizzare appunto e a bassissimo costo.

Vi ricordo però, che con il passare del tempo questa scala assumerà un aspetto sempre più rustico, con l’erba che crescerà ai bordi e la pedata infossata/fangosa dopo una lunga giornata di pioggia.

Per ovviare a questo inconveniente, adoperate pietre piatte: se farete con cura la scelta e la posa delle beole conquisterete ottimi risultati duraturi nel tempo, con una pedata sempre solida e calpestabile.

Questa costruzione ha però un difetto: potrà pesare considerevolmente sul terreno e, con il trascorrere del tempo (unitamente al dilavamento operato dalle piogge), cedere in alcuni punti.

Da qui la preventiva necessità di creare un fondo di sabbia e graniglia per garantire sempre un drenaggio ottimale.

Va da sé che per costruzioni più impegnative, il mio consiglio è quello di rivolgersi a imprese specializzate e qualificate, che saranno in grado di dare forma, in sicurezza, alla vostra idea.

La scelta dello stile e del materiale per questo nuovo arredo tecnico possono essere molto impegnativi, ma non abbiate paura a osare. Lasciatevi sedurre dalle scale in ferro di colore bianco, che illuminano in maniera romantica il giardino d’ombra.

Che dire poi dei gradini in porfido? Sono un classico nelle seconde case in montagna e non solo.

Simple o pretenziose, bucoliche o refined, le scale uniscono i vari livelli del giardino, delimitandolo e al tempo stesso separando le varie aree funzionali, le diverse aiuole fiorite e se riproporrete materiali già presenti nel giardino… sembrerà sia sempre esistita!

Stefano Pagano Stefano Pagano: laureato in Verde ornamentale e tutela del paesaggio alla Facoltà di Agraria di Bologna, collabora con lo Studio Tecnico Paesaggistico, studio che si occupa di progettazione di parchi, giardini e terrazzi ed è responsabile del team operativo La Giardineria | e-mail | Facebook
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