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Il Piccolo Vivaio simbolo di una doppia rinascita

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piccolo vivaio

Lavorare la terra significa anche bonificarla. Un compito arduo che premia però chi lo fa. Ecco la storia del Piccolo Vivaio di Frascaro

Più di 500 varietà diverse di rose antiche perenni, aromatiche e piante da balcone, oltre a ortaggi di vario genere: tutto coltivato in modalità organica, ovvero senza l’utilizzo di prodotti chimici.

È questa la caratteristica del Piccolo Vivaio di Alessandro Puppo che sta ora a Frascaro (provincia di Alessandria): qui l’esperienza di 17 anni di attività fa sì che si possano acquistare alcune rarità come i pomodori gialli, neri e verdi.

Eppure, la scelta di acquistare un terreno ha messo a rischio, in questi ultimi mesi già difficili, l’attività.

Sembra strano, ma non è stato facile trovare il terreno adatto: in Italia il ritorno all’agricoltura è una decisione che porta a combattere sotto molti aspetti. Tra cui quelli della bonifica.

Così almeno ci raccontano: “Nell’autunno del 2018 alcuni sfortunati eventi ci hanno portato a dover abbandonare la vecchia sede del nostro vivaio (che allora stava a Valmadonna – ndr) e prendere la decisione di acquistare un terreno agricolo, per poter avere una situazione più stabile e duratura per la nostra attività orticola e florovivaistica – racconta Alice Puppo, sorella di Alessandro – Qui è cominciata l’odissea.

La ricerca è stata lunga e piena di delusioni. I pochi terreni che riuscivamo a trovare con un costo per noi abbordabile non avevano mai le caratteristiche necessarie, o erano troppo lontani, o non permettevano di far sviluppare un orto/vivaio“.

A fine estate del 2019, però, la svolta: i risparmi sono stati utilizzati per l’acquisto del terreno adatto.

A questo punto abbiamo avuto modo di cominciare i lavori per trasformare il terreno in un vivaio e orto, a volte però quando si fanno le cose in fretta e furia ci possono essere delle sorprese sgradite.

Infatti, durante i sopralluoghi prima di acquistarlo avevamo visto che il terreno era abbandonato a sé stesso da un po’ e le erbacce avevano preso il controllo della situazione.

Quello che però sfuggiva alla nostra vista era ciò che le erbacce nascondevano: ogni genere di immondizia, ferraglia, legname marcio, mobili, oggetti di plastica di ogni tipo e altro ancora“.

piccolo vivaio - ecco com'era
Ecco come si presentava il terreno al momento dell’acquisto

La raccolta e la consegna in discarica di tutte queste cose porta via un sacco di tempo: bonificare non è una cosa da poco. Ma ripaga sempre anche in termini di responsabilità ambientale.

I primi risultati significativi li abbiamo visti all’inizio della primavera, quando gran parte del terreno era ripulito e avevamo trasferito le piante, parte dell’attrezzatura e le serre acquistate poco prima. Per avere un risultato presentabile al pubblico restava solo da montare le serre, sistemarci dentro le piante e mettere in ordine gli attrezzi“.

Però, il momento coincide proprio con il lockdown che significa non potere, banalmente, acquistare per esempio i teli pacciamanti. E così, l’erba, cresceva a ritmo sostenuto e “quindi avevamo i vasi con le piantine dispersi nell’erba. Ora gran parte dei lavori sono stati fatti, abbiamo anche fresato il terreno e avviato l’orto nella serra retrostante il vivaio e cominciamo ad avere i primi ortaggi“.

Ma restano ancora tanti lavori da fare. Intanto, chiediamo che accortezze hanno adottato contro le bizzarrie del tempo dovute ai cambiamenti climatici? Ecco la risposta.

Purtroppo il tempo è sempre più strano e dove possibile abbiamo cercato di tamponare gli eventuali danni che potrebbe produrre. Per esempio contro i lunghi periodi di siccità abbiamo inserito un sistema di irrigazione a goccia che ci permette di bagnare le piante in poco tempo e di ridurre al minimo gli sprechi.

Per evitare troppi danni alle piante, dovuti alle precipitazioni violente, abbiamo utilizzato delle serre ricoperte di telo ombreggiante che svolge quindi una doppia funzione, ripara le piante dal calore solare e impedisce alla grandine di cadere direttamente sulle piante“.

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