Home Eco Lifestyle Realizzare una piccola olla per risparmiare acqua. Come una volta

Realizzare una piccola olla per risparmiare acqua. Come una volta

olle per irrigazione

Un tempo si utilizzavano le olle – contenitori in terracotta – per realizzare un impianto di irrigazione che si può considerare l’antenato dell’attuale irrigazione automatica… ecco di cosa si tratta e come si realizza

Risparmiare acqua durante l’irrigazione non è solo un’azione economica ma è anche un gesto di rispetto per l’ambiente, per le piante e per il futuro. Un’irrigazione errata non solo è uno spreco, ma è anche una delle principali cause di malattie per le nostre piante.

Questo pensiero più che condivisibile è stata la molla che ha portato Fabio Malusardi ad adottare un sistema antico, ma efficace.

“L’idea nasce durante le mie vacanze in Egitto e in Marocco – spiega a Green Planner Fabio, che ormai siamo abituati a conoscere come il Filosoforto – dove mi sono divertito a vedere come anche in condizioni climatiche difficilissime l’uomo riesca a coltivare sfruttando non chissà quali tecnologie, ma semplici conoscenze che si tramandano da millenni”.

Sfruttando una conoscenza antichissima, nei paesi caldi della fascia mediterranea si pratica una rudimentale ma estremamente efficace tecnica di microirrigazione impiegando le olle.

Queste capienti anfore di terracotta, utilizzate solitamente per l’olio o le olive, vengono interrate quasi interamente nel terreno trasformandole così in riserve d’acqua per le piante, sfruttando la capacità di traspirazione del coccio.

Non potendo recuperare un’olla originale ho ripiegato su un vaso grezzo di terracotta, non trattato con vernici e senza buco sul fondo, della capacità di circa 3 litri.

“Con un intervento semplicissimo – continua Fabio – ho garantito con solo 3 litri un’irrigazione costante e senza spreco d’acqua per oltre due giorni a due pomodori”.

olle per irrigazione in funzione

Ecco il metodo sintetizzato dal Filosoforto che permette, lentamente, attraverso  il calore di  traspirare l’acqua tramite le pareti di coccio fornendo una microirrigazione costante al terreno attorno:

  • scegliete dove posizionare la piccola olla e scavate una buca poco più grande del vaso
  • ricoprite il fondo e le pareti della buca di paglia, giusto per creare un’intercapedine morbida fra il coccio e il terreno
  • collocate il vaso nella buca lasciandolo sporgere dal terreno per qualche centimetro
  • livellate il terreno circostante per assestare meglio il vaso
  • circondate poi la proda con dei mattoni che di giorno rifletteranno il calore, mentre di notte, raccogliendo la rugiada, renderanno la zona più umida
  • terminate il lavoro riempiendo fino all’orlo il vaso e copritelo poi con un piatto di coccio come coperchio per evitare che l’acqua evapori

“Basta rabboccare la piccola olla ogni due giorni – è il consiglio finale di Fabio – e in questo modo si risparmieranno acqua e fatica”. Proviamo.

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