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Il geranio celeste esiste in Natura

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geranio celeste
Foto da Wikimedia

Conosciamo meglio una pianta che fiorisce tutta estate ed è in grado di donare ai vostri giardini e balconi un aspetto affascinante: il geranio celeste

Fra l’azzurro del cielo e il blu del mare, c’è una pianta che fiorisce ininterrottamente tutta estate. L’avrete quasi certamente vista qua e là nei giardini degli alberghi al mare, in vaso sui terrazzi assolati delle seconde case in campagna.

È conosciuta anche con il nome di pianta del piombo: sto parlando della Plumbago capensis, ovvero del geranio celeste.

Originaria del Sudafrica, è un arbusto rampicante dall’aspetto piuttosto disordinato e che (in vaso) raggiunge comodamente i 2 metri di altezza con lunghi rami che con il tempo lignificano e si incurvano se non trovano solidi sostegni.

Le foglie ovali sono di colore chiaro, i piccoli fiori (molto simili a quelli del geranio, ma che non profumano) sono raccolti in mazzetti e sbocciano sui rami più esterni del cespuglio conferendogli un aspetto leggero.

La fioritura si protrae sino a ottobre, nei climi più caldi.

In ogni regione d’Italia possiamo coltivare una Plumbago in vaso. All’aperto tutto l’anno nelle regioni miti, riparata in locali luminosi quando la temperatura scende sotto i 10°C o coprirla con del tessuto non tessuto.

Amante del pieno sole, cresce bene anche alla mezz’ombra ma produce meno fiori. Come terriccio vi propongo quello per piante fiorite misto a un concime a lenta cessione e di bagnarla solo quando è asciutta (in vaso soffre per i ristagni).

Il mio consiglio è quello di sfruttare il geranio celeste per occupare grandi fioriere miste, ma anche da solo addossato a un palo, una spalliera o alla ringhiera del balcone.

In ogni caso, è bene fissare i suoi rami a dei sostegni perché non ce la fanno da soli a sorreggersi. Vale la pena utilizzare vasi molto grossi (meglio se di cotto) se sogniamo una voluminosa nuvola turchese, molto scenografica al primo sguardo.

Se avete 30 minuti a disposizione, queste sono le giornate giuste per moltiplicarla. Vi spiego come.

Prendete un rametto semilegnoso che porta a sua volta dei rametti laterali lunghi 8-10 cm; con un coltello affilato tagliate i rametti laterali in prossimità del ramo principale, ma fate in modo che rimanga loro attaccata una porzione di fusto principale.

Piantate le talee in un vaso riempito con sabbia e torba e bagnate. Coprite il tutto con un sacchetto di plastica forato e collocatelo all’ombra, ricordandovi di tenere umido il terreno. Dopo circa 1 mese trapiantatele (con il loro pane di terra) in un vaso più grande.

Una piccola porzione di cielo, ai vostri piedi!

Stefano Pagano Stefano Pagano: laureato in Verde ornamentale e tutela del paesaggio alla Facoltà di Agraria di Bologna, collabora con lo Studio Tecnico Paesaggistico, studio che si occupa di progettazione di parchi, giardini e terrazzi ed è responsabile del team operativo La Giardineria | e-mail | Facebook
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