Home Eventi Alleniamoci a vivere nelle grotte (e negli ambienti estremi)

Alleniamoci a vivere nelle grotte (e negli ambienti estremi)

settimana del pianeta terra

Gli ambienti estremi tornano a interessare il pubblico affascinato dalla biosfera ipogea, lo spazio e l’Antartide. Una mostra scientifica a Trieste potrebbe essere il primo trampolino di lancio per incuriosirsi di questi ambienti. Poi a ottobre per la Settimana del Pianeta Terra, torna il Festival delle Geoscienze. In tutta Italia

Potrebbe essere un buon allenamento iniziare a pensare di vivere in ambienti estremi, in fondo la crisi climatica ci sta mostrando scenari apocalittici.

Una buona idea potrebbe essere quella di cominciare magari a conoscere la biosfera ipogea, insomma le grotte. Poi, pensare all’Antartide. Ultimo step: lo spazio. Ovviamente, il tutto in piena sicurezza che è una raccomandazione banale, ma mai scontata.

Una mostra potrebbe essere il primo trampolino di lancio per incuriosirsi di questi ambienti.

La stanno organizzando a Trieste (presso Magazzino delle Idee da sabato 29 agosto fino all’11 ottobre 2020) il Dipartimento di Matematica e Geoscienze dell’Università di Trieste, il Museo Nazionale dell’Antartide, l’Inaf-Osservatorio Astronomico di Trieste e dalla Federazione Speleologica Regionale del Friuli Venezia Giulia all’interno del Science in the City Festival di Esof2020.

La mostra, curata da Francesca Pitacco, che si è occupata di coordinare i diversi enti coinvolti, ed è idealmente articolata in otto sezioni tematiche, ciascuna arricchita da ulteriori dettagli forniti da un’audioguida.

Gigantografie, installazioni e animazioni rendono il percorso adatto per un pubblico di ogni età. Storia delle esplorazioni; morfologia e i caratteri peculiari degli ambienti estremi; adattamento biologico in grotta e Antartide, di astrobiologia e della possibile vita nell’universo.

Buona cosa sarà approfondire anche i consigli per la salvaguardia ambientale. Attenzione: si accede alla mostra previa prenotazione sui siti magazzinodelleidee.it ed events.scienceinthecity2020.eu.

 A ottobre per la Settimana del Pianeta Terra  torna il Festival delle Geoscienze

Intanto, proprio per promuovere i geositi italiani, dal 4 all’11 ottobre torna il Festival delle Geoscienze. Un’intera settimana dedicata al Pianeta Terra: scoprirlo, conoscerlo per rispettarlo al meglio.

A organizzare l’evento anche quest’anno, l’ottavo, scende in campo dall’Associazione Settimana del Pianeta Terra

A oggi, sono una cinquantina i geoeventi che hanno accolto l’appello a partecipare al festival che si svolgeranno in tutta Italia: dalla Valle d’Aosta alla Sicilia, dal Piemonte alla Puglia, passando per le Regioni del Centro Italia.

I geoeventi della Settimana del Pianeta Terra sono pensati per promuovere in sinergia i luoghi affascinanti e spettacolari come per esempio: i balmetti di Borgofranco d’Ivrea, in Piemonte, particolari cantine addossate alla terra, laddove sono evidenti gli accumuli di frane di crollo causate dal modellamento glaciale; la pianura carsica intramontana meglio conosciuta come il Pian Grande di Castelluccio di Norcia, fotografatissimo nel periodo di fioritura dei campi di legumi; o ancora andare alla ricerca dei cetacei nel cuore verde d’Italia, in Umbria, dove il mare non c’è più; immergersi nel ventre della Terra al buio, armati di sole torce, per rivivere le sensazioni dei primi uomini che esplorarono le Grotte di Toirano 10mila anni fa; e ancora osservare lo spazio dalla Valle d’Aosta, per capire come l’esplorazione di Marte, il pianeta alieno per antonomasia, ci aiuti a comprendere anche la storia della Terra e della vita che vi è ospitata.

Per partecipare ai geoeventi della Settimana del Pianeta Terra si consiglia di consultare il sito sempre in via di aggiornamento di nuovi eventi.

La manifestazione si svolge con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale Ispra, del Consiglio Nazionale dei Geologi e dell’iniziativa La Bellezza in Costituzione.

Condividi: