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Torniamo a fare gli orti a scuola

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orti a scuola
Foto di Camilla Macricé

Torniamo sul tema delle classi verdi perché riteniamo che sia una delle strade più intelligenti per una didattica in sicurezza anti Covid. E gli orti a scuola sono una strada percorribile facilmente

Le scuole che potranno programmare lezioni open air – almeno fin quando il clima lo permetterà – avranno una marcia in più. Rientra in questa tendenza anche la possibilità di creare orti a scuola, da fare progettare e curare agli studenti.

L’idea alla base della realizzazione dell’orto didattico è che diventi uno stimolo per l’apprendimento attivo, e nello stesso tempo creare un team di lavoro, propensione alla cura delle cose, sviluppo e appagamento della biofilia.

Non solo, progettare un orto vuol dire mettere insieme diverse materie, come scienze, matematica, educazione civica, geografia, letteratura e arte. La cura del bello e del buono: questa in sintesi l’idea di far crescere in Green anche a scuola.

La realizzazione degli orti a scuola permetterà a bambini e ragazzi di sviluppare competenze sociali, di rafforzare il lavoro di gruppo e la responsabilità individuale, di favorire dialogo e scambio intergenerazionale e fornirà, soprattutto ai più grandi, elementi per valutare la sostenibilità nel tempo di un’iniziativa e gli aspetti imprenditoriali a essa legati.

La realizzazione di un orto scolastico è tra le opportunità formative più efficaci e coinvolgenti per bambini e ragazzi. Anche in città. Prendiamo come esempio quella di Milano.

Orti a scuola a Milano

Già oggi sono 107 quelli attivi nelle scuole comunali e statali: 62 nelle Scuole dell’Infanzia e 20 nei Nidi del Comune di Milano, 12 in Istituti comprensivi, 9 in Scuole Primarie, 2 in Scuole secondarie di I grado e 2 in Scuole dell’Infanzia statali.

Tra gli orti didattici realizzati nelle scuole del Comune di Milano, 36 sono stati creati e vengono gestiti con il supporto di professionisti, 26 con l’aiuto di volontari e 20 sono completamente fai-da-te.

Proprio partendo da queste esperienze e con l’obiettivo di educare al valore della natura e del cibo fin da piccoli e garantire attività costruttive all’aperto – a maggior ragione in vista della riapertura di questo particolare anno scolastico, che richiede l’individuazione di progetti all’aperto per fronteggiare l’emergenza Covid-19 – sono state pubblicate dal Comune di Milano le Linee Guida per gli orti didattici nelle scuole milanesi.

All’interno vengono spiegati tutti gli aspetti più pratici. Dai costi (intorno ai mille euro, se ci si avvale dell’aiuto di professionisti) alle possibili fonti di finanziamento, dalle fasi della realizzazione del progetto (definizione delle opzioni tecniche, presentazione agli uffici, acquisto del materiale, formazione, preparazione del terreno, semina, raccolta e produzione) alle diverse tipologie (dall’orto a pieno campo a quello nei cassoni, dalla serra al frutteto).

Per arrivare alle tante esperienze di successo da cui prendere spunto: MiColtivo di Fondazione Riccardo Catella, Scuola nell’orto dell’Istituto Rinnovata Pizzigoni, il metodo montessoriano dell’Istituto Riccardo Massa, gli orti di via Padova di Legambiente Lombardia, quelli delle associazioni Quei dei Tredesin e Nonni amici, della Scuola Rinascita, Orto in condotta di Slow Food e quelli a pieno campo del Rotary Club San Siro.

Ultimo, ma non meno importante in una città che vuole ripensare anche ai suoi tempi, è che la realizzazione di un orto può insegnare il valore dell’attesa dei tempi della natura.

Quella di creare orti a scuola insomma diventa, in questo momento di emergenza sanitaria, un modo in più per affrontare tornando alla natura l’anno scolastico.

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