Home Eco Lifestyle Ciclabile Milano-Pavia: intensificare la disinfestazione da processionaria

Ciclabile Milano-Pavia: intensificare la disinfestazione da processionaria

pubblicato il:
ciclabile milano-pavia
Foto tratta da bicitalia.org

Il bellissimo percorso ciclabile ha un problema: la processionaria abbonda malgrado le trappole. Intanto sono stati avviati i lavori per collegare la ciclovia a VenTo

È sotto lo scacco della processionaria la parte alberata della ciclabile Milano-Pavia.Tra Giussago e fino alle porte di Pavia questi lepidotteri conosciuti anche con il nome di gattine pelose (nome scientifico Thaumetopoea pityocampa) si sono annidati sugli alberi ed è sconsigliato sostare, perché se si entra a contatto possono scatenarsi allergie e dermatiti.

Cani e gatti sono particolarmente esposti al pericolo della processionaria (così chiamata perché si muovono in fila indiana quasi fosse una processione): gli animali, infatti, annusando il terreno potrebbero inavvertitamente inalare i peli urticanti.

Il danno sussiste anche per le alberature che, una volta prese di mira dalle colonie di questi lepidotteri, rischiano il disseccamento.

È un grosso problema – rivelano alcuni ciclisti – percorriamo spesso questo tratto e via via notiamo la presenza di questi insetti e i loro nidi (a forma di grossi bozzoli – ndr) sugli alberi“.

In realtà le trappole biologiche sono state installate. Ma evidentemente risultano insufficienti: le processionarie prosperano sui tigli della Certosa di Pavia indisturbate.

Intanto,  è partito il cantiere per la realizzazione del tratto milanese della VenTo, la ciclovia che collega Venezia a Torino e, secondo il progetto la realizzazione del nuovo innesto ciclabile, potrebbe anche essere l’occasione per riordinare la sosta che è molto carente su tutta la ciclabile Milano Pavia.

Il progetto prevede, infatti, più spazi per la sosta regolare.

La zona cantierizzata al momento interessa il tratto dal ponte ferroviario dell’Alzaia Naviglio Pavese e prosegue fino a via Rimini; nel corso delle prossime settimane si estenderà lungo il chilometro del primo dei tre lotti che sarà realizzato entro la fine dell’anno. 

Il tratto milanese della VenTo sarà una ciclabile di quasi cinque chilometri lungo il Naviglio Pavese, a doppio senso di marcia, dalla zona pedonale della Darsena, da via Darwin, alla fine del territorio del Comune.

Tutta la ciclovia VenTo collega Venezia a Torino ed è uno dei quattro grandi percorsi per due ruote che andranno a comporre il sistema nazionale delle ciclovie turistiche.

Dall’idea iniziale di realizzare solo il primo tratto dalla Darsena a via Rimini si passa a un progetto più ampio che usa in modo diverso le risorse e si spalma, lungo 4,3 chilometri tutti da realizzare, per promuovere maggiormente la mobilità sulle due ruote anche fuori dai confini urbani.

Il percorso è diviso in tre lotti: il primo, quello attualmente in fase di realizzazione, è il più complesso, corre lungo l’Alzaia tra l’intersezione con via Darwin e quella con via Fra Cristoforo.

Se per il secondo e il terzo tratto, almeno in una prima fase, sarà sufficiente eseguire interventi semplici relativi a segnaletica, inserimento di dissuasori e piccole opere stradali, da consolidare poi in un secondo momento, per il primo lotto la progettazione è più complessa.

Qui viene infatti creata una sede protetta riservata alle biciclette. Nel secondo lotto, invece, già progettato e  che sarà realizzato in continuità con il primo cantiere fino a via Boffalora, saranno definiti dei limiti di velocità. Il terzo lotto invece va fino a via Gattinara.

Lungo tutto il percorso ciclisti e pedoni avranno spazi separati e luoghi in cui poter sostare e la ciclabile disterà sempre ad almeno 1,5 metri dal Naviglio per adeguarsi alle varie situazioni presenti lungo la strada.

Il costo complessivo del progetto è di 2,5 milioni, di cui 750mila euro provenienti da un finanziamento statale erogato dalla Regione sulla base di un fondo per la sicurezza stradale.

Condividi: