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Giornata internazionale dell’aria pulita: si festeggia oggi, 7 settembre

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Il problema della qualità dell’aria – pessima in molte città del mondo, Italia compresa – sta diventando sempre più grave tanto che, l’Onu ha deciso di intensificare le iniziative di sensibilizzazione con una data ricorrente, che cade il 7 settembre: la giornata internazionale dell’aria pulita

L’inquinamento atmosferico è un grosso problema che soltanto azioni decise – da parte dei governi ma anche dei cittadini stessi – possono contribuire a limitare e ridurre.

Per questo l’Onu ha instaurato il 7 settembre la giornata internazionale dell’aria pulita nel tentativo di far comprendere bene a tutti i rischi collegati all’inquinamento atmosferico e alla pessima qualità dell’aria nelle nostre città.

Infatti, l’inquinamento dell’aria è il maggiore rischio ambientale per la salute umana e una delle principali cause evitabili di morte e malattia a livello globale, con circa 6,5 milioni e mezzo di morti premature (2016) in tutto il mondo attribuite all’inquinamento indoor e outdoor.

In particolare nei Paesi in via di sviluppo, l‘inquinamento dell’aria colpisce in modo sproporzionato donne, bambini e anziani, soprattutto nelle popolazioni a basso reddito, poiché spesso sono esposte a livelli elevati di inquinamento dell’aria esterna e di quella indoor a causa della cottura e del riscaldamento con legna da ardere e cherosene.

L’inquinamento dell’aria è un problema globale che ha conseguenze di vasta portata, perché le sostanze inquinanti si spostano anche per lunghe distanze.

In assenza di interventi energici, si stima che il numero di morti premature dovute all’inquinamento dell’aria ambiente aumenterà di oltre il 50% entro il 2050.

La giornata internazionale dell’aria pulita

Per questo motivo gli Stati membri dell’Onu hanno riconosciuto la necessità di ridurre sostanzialmente il numero di morti e di malattie dovute a sostanze chimiche pericolose, l’inquinamento e la contaminazione dell’aria, dell’acqua e del suolo, nonché di ridurre l’impatto ambientale negativo pro capite delle città, anche prestando particolare attenzione alla qualità dell’aria e alla gestione dei rifiuti urbani e di altro tipo entro il 2030.

L’aria pulita è importante per la salute e la vita quotidiana delle persone, mentre l’inquinamento atmosferico è il principale rischio ambientale per la salute umana e una delle principali cause evitabili di morte e malattie a livello globale.

L’inquinamento dell’aria colpisce in modo sproporzionato le donne, i bambini e gli anziani e ha anche un impatto negativo sugli ecosistemi.

Inoltre il miglioramento della qualità dell’aria può mitigare i cambiamenti climatici: ecco perché l’assemblea generale dell’Onu ha deciso di designare il 7 settembre come giornata internazionale dell’aria pulita.

Nel documento finale della Conferenza delle Nazioni Unite sullo sviluppo sostenibile, intitolato Il futuro che vogliamo, i Paesi si sono impegnati a promuovere politiche di sviluppo sostenibile a sostegno di una sana qualità dell’aria nel contesto di città e insediamenti umani sostenibili.

Inoltre, l’Agenda per lo Sviluppo Sostenibile del 2030, che delinea una tabella di marcia per raggiungere lo sviluppo sostenibile, la protezione dell’ambiente e la prosperità per tutti, riconosce che l’abbattimento dell’inquinamento atmosferico è importante per il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.

Gli impatti dell’inquinamento sulla salute e sul clima

Minuscole, invisibili particelle di inquinamento penetrano in profondità nei nostri polmoni, nel flusso sanguigno e nel corpo.

Questi inquinanti sono responsabili di circa un terzo dei decessi per ictus, malattie respiratorie croniche e cancro ai polmoni, così come un quarto dei decessi per infarto.

L’ozono a livello del suolo, prodotto dall’interazione di molte sostanze inquinanti diverse alla luce del sole, è anche una causa di asma e di malattie respiratorie croniche.

Gli inquinanti climatici di breve durata (Slcp) sono tra gli inquinanti più legati sia agli effetti sulla salute che al riscaldamento a breve termine del pianeta.

Questi elementi persistono nell’atmosfera per pochi giorni o fino a qualche decennio, quindi la loro riduzione può avere un beneficio quasi immediato sulla salute e sul clima per coloro che vivono in luoghi dove i livelli si abbassano.

La società sostiene un costo elevato dell’inquinamento atmosferico a causa degli impatti negativi sull’economia, sulla produttività del lavoro, sui costi sanitari e sul turismo, tra gli altri.

Pertanto, i benefici economici degli investimenti nel controllo dell’inquinamento atmosferico non possono essere sopravvalutati, e bisogna capire che esiste anche una logica economica per agire e che esistono soluzioni economicamente convenienti per affrontare l’inquinamento atmosferico.

La cattiva qualità dell’aria è una sfida nel contesto dello sviluppo sostenibile per tutti i paesi, in particolare nelle città e nelle aree urbane dei paesi in via di sviluppo, con livelli di inquinamento atmosferico superiori ai limiti stabiliti dalle linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sulla qualità dell’aria.

Alcuni inquinanti atmosferici, come il carbonio nero, il metano e l’ozono a livello del suolo, sono anche inquinanti climatici di breve durata e sono responsabili di una parte significativa dei decessi dovuti all’inquinamento atmosferico, nonché degli impatti sulle colture e quindi sulla sicurezza alimentare, per cui la loro riduzione ha dei benefici collaterali per il clima.

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