Home Eco Lifestyle In casa Levi’s l’economia circolare si dice Circulose

In casa Levi’s l’economia circolare si dice Circulose

pubblicato il:
circulose - economia circolare levi's

Nasce la nuova collezione di jeans realizzati con Circulose, un materiale riciclato da scarti tessili. Il progetto è realizzato in Svezia dalla startup Re:newcell

Il cotone sebbene sia un materiale naturale non è ottimale da un punto di vista dell’ambiente. Per coltivarlo sono necessarie enormi quantità di acqua, utilizzo di pesticidi e ampie terre da coltivare che non riescono più a soddisfare la domanda mondiale.

Nel 2015 per esempio l’industria della moda ha consumato 53 milioni di tonnellate di fibre vergini e di queste il 26% è stato di fibra di cotone per poi lasciare in discarica il 73%.

L’industria della moda e nello specifico i produttori di jeans, il capo più indossato in tutto il mondo, si stanno attrezzando per ridurre l’utilizzo delle materie prime a favore del riciclo dei materiali tessili di scarto attraverso lavorazioni e impianti sostenibili.

Distribuire jeans ecologici in tutto il mondo, grazie a Circulose

Levi’s lancia così la nuova linea realizzata con un nuovo materiale organico, il Circulose.  Dopo cinque anni di ricerca nascono i modelli 502 da uomo e gli High Loose da donna in materiale organico ricavato da jeans usati nel segno dell’economia circolare.

Questa linea è il frutto della collaborazione fra Levi’s Wellthread e il laboratorio di ricerca e sviluppo Re:newcell, precursori di Circulose.

Patrik Lundström, Ceo di Re:newcell, racconta che “Portare la moda ad avere un’economia circolare, insieme a un brand iconico come Levi’s è un sogno diventato realtà. Per rendere la moda sostenibile è importante mostrare alle persone che un materiale come Circulose è la vera alternativa al cotone vergine sia per prestazioni che per stile. Non c’è prova migliore che portare negli store di tutto il mondo il Levi’s 502″.

Una cellulosa recuperata dalle fibre naturali

Ma come è realizzato il materiale Circulose? Si tratta della rigenerazione del cotone attraverso un processo molto simile a quello utilizzato per riciclare la carta.

I tessuti di scarto vengono scomposti usando l’acqua e il colore viene rimosso usando una candeggina ecologica. Si passa poi all’eliminazione di eventuali fibre sintetiche e all’asciugatura della miscela ottenuta, da cui si ricava un foglio di Circulose che viene poi trasformato in fibra di viscosa da intrecciare con il cotone per creare un nuovo tessuto.

I jeans sono quindi realizzati al 20% in denim riciclato, 20% di viscosa di provenienza sostenibile e al 60% in cotone organico con una riduzione dell’impronta idrica, chimica e di emissione di CO2.

Levi’s ha cambiato anche la progettazione: i jeans nascono già per essere riciclati in ogni loro parte, dal materiale, alle finiture e sono accuratamente calibrati affinché possano avere una seconda vita.

Dal 2012 la startup svedese Re:newcell, fondata da un gruppo di innovatori del Royal Institute of Technology di Stoccolma, lavora a un metodo di riciclo dei rifiuti tessili.

Un anno e mezzo fa ha aperto uno stabilimento vicino a Stoccolma dove ogni anno si producono 7.000 tonnellate di Circulose, materia grezza ricavata dai rifiuti tessili.

Questa quantità è sufficiente per produrre 30 milioni di magliette ma l’obiettivo è quello di aumentare i volumi. Re:newcell ha ricevuto investimenti da importanti aziende, tra le quali anche H&M, e di recente ha vinto il Norrksen Impact Award dedicato alle startup nordiche.

Condividi: