Il tema dell’innevamento artificiale è molto delicato perché, se da una parte consente lo svolgimento delle attività sciistiche supportando il sistema economico locale, dall’altra spreca risorse idriche sempre più scarse e fondamentali
Sul tavolo c’era un problema concreto e tecnologico – un innevamento artificiale che potesse tutelare le risorse naturali – che doveva essere affrontato in modo sostenibile, creativo e innovativo.
In premio per chi avrebbe trovato la soluzione più efficace c’erano 50.000 euro.
La sfida è stata lanciata da Bic Open Challenge, un contest nazionale ideato da Trentino Sviluppo per premiare le aziende innovative di tutta Italia che dovevano rispondere alla chiamata proveniente da un’azienda consolidata, insediata in uno dei sei Business Innovation Centre trentini.
L’idea vincitrice è stata quella di U-Hopper, startup specializzata in intelligenza artificiale applicata ai big data e alla gestione delle risorse in cloud.
U-Hopper è nata nel 2010, come spin-off di Create-net e grazie al supporto finanziario del primo bando Seed Money-Fesr lanciato da Trentino Sviluppo. Oggi l’azienda ha 12 dipendenti ed è ospitata in Impact Hub a Trento.
Predittività, raccolta e analisi di dati meteorologici, ottimizzazione delle risorse idriche, monitoraggio degli impianti di innevamento sono servizi di intelligenza artificiale e big data analysis che U-Hopper ha messo a disposizione di TechnoAlpin, gruppo altoatesino che opera nel settore degli impianti per l’innevamento artificiale e presente al Polo Tecnologico di Trento con un proprio centro di ricerca.
Il progetto, realizzato tra marzo e giugno 2020, si è concluso con successo e costituirà la base di partenza per la gestione dei sistemi di innevamento artificiale nei prossimi anni.
U-Hopper elabora soluzioni sartoriali per estrarre valore dai dati, portando alle aziende anche non digitali competenze scientifiche e tecnologiche per ricavare valore da grandi moli di dati, che il machine learning aiuta a elaborare e interpretare.
Nel caso di TechnoAlpin le elaborazioni avanzate dei dati e l’intelligenza artificiale renderanno possibile pianificare attività di innevamento artificiale con il minor spreco possibile di risorse naturali e con la massima resa.
Un bel connubio tra tecnologia e sostenibilità.












