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Guarda a quanti hackaton per l’ambiente puoi partecipare

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hackaton per la tutela dell'ambiente
Foto da PxHere

Dare una mano all’ambiente attraverso la partecipazione agli hackaton, iniziative create appositamente per mettere a fattor comune idee innovative e tecnologiche che possano aiutare nella tutela dell’ambiente

L’unione fa la forza, giusto? E quanti di noi si sono detti, almeno una volta, che avrebbero voluto mettere le proprie competenze al servizio di una causa importante ma non hanno trovato nessuno che li aiutasse? Si sa, da soli è molto difficile far partire qualcosa di grosso.

Proprio per questo nascono gli hackaton, delle vere e proprie maratone di progettazione. Tramite gruppi già formati o creati ad hoc con i presenti, è un ottimo modo per creare insieme delle idee geniali.

E in un periodo storico in cui tra i problemi più complessi troviamo quelli legati all’ambiente, non potevano mancare delle maratone di progettazione proprio su questi temi.

Così, grazie allo sforzo congiunto della Commissione Oceanografica Intergovernativa dell’Unesco, della Fondazione Cmcc – Centro Euro-mediterraneo sui Cambiamenti Climatici e Hack for Italy, nasce Oceathon, il primo hackathon italiano dedicato all’innovazione in campo marino.

Ma perché proprio il mare? E che innovazione può mai esserci nella metà blu del pianeta? L’oceano copre il 71% della superficie del pianeta, eppure ne conosciamo solo il 5%. Svolge un ruolo fondamentale per quanto riguarda clima, sicurezza alimentare e salute.

Eppure, come ricorda Laura Airoldi, docente presso l’Università di Bolognale strutture costruite dall’uomo negli oceani impattano su almeno 2 milioni di chilometri quadrati“: questa cifra è destinata ad aumentare del 50-70% entro il 2028. Ma, esattamente come avviene sulla terraferma, c’è moltissimo spazio per sviluppare soluzioni meno impattanti.

Una vera e propria edilizia verde per il mare, che nasce coinvolgendo settori che vanno dall’ingegneria alla biologia, dalla chimica alle biotecnologie. Oceathon punterà proprio a mettere assieme menti e competenze anche molto diverse fra loro per il bene dei mari.

Sarà una maratona digitale, della durata di tre giorni, dedicata a studenti, ricercatori, esperti di comunicazione e marketing, sviluppatori, economisti e a chiunque voglia mettere in gioco le proprie capacità per sviluppare un progetto o una soluzione innovativa dedicata alla tutela dell’oceano.

Le domande di partecipazione dovranno essere presentate tramite l’apposito form online, prima del 26 settembre.

Avverrà poi una prima fase in cui i partecipanti verranno accompagnati da dei mentori, dal 3 all’8 ottobre, per terminare con l’Oceathon vero e proprio che si terrà dal 9 all’11 ottobre.

Infine, il progetto vincitore verrà accompagnato dall’azienda sponsor fino alla sua completa realizzazione.

Nonostante il Covid-19 ci sono anche altri hackathon in programma per i prossimi mesi: torna infatti un altro evento di grande interesse, il Climathon.

Dedicato alle questioni climatiche, si tratta di un’iniziativa mondiale promossa da Climate Kic, durante la quale vengono organizzati più eventi locali che avvengono in parallelo.

Quest’anno per l’Italia parteciperà Ferrara, nei giorni 13 e 14 novembre, sebbene le iscrizioni non siano ancora aperte.

Cambiando invece campo, troviamo un hackathon che tratta uno dei temi più importanti per il nostro paese: i beni culturali. Con HackCultura, che si terrà durante l’anno scolastico 2020-2021 in tutti gli istituti superiori che decideranno di partecipare, l’obiettivo sarà quello di creare strumenti, interventi innovativi, servizi o prodotti che possano promuovere, sostenere, divulgare a un pubblico quanto più ampio possibile il patrimonio culturale dei territori. Le iscrizioni resteranno aperte fino al 30 novembre 2020.

Insomma, anche in periodo di distanziamento sociale si possono trovare modi intelligenti di collaborare e, come al solito… l’unione fa la forza.

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