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Efficienza energetica negli stabili privati: a Milano incentivi per sostituire le caldaie a gasolio

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Incentivi del Comune di Milano per avviare la sostituzione degli impianti di riscaldamento a gasolio, in vista del blocco totale nel 2023

Con l’arrivo della stagione fredda torna a Milano il tema dell’inquinamento atmosferico, causato dal riscaldamento degli stabili – pubblici e privati. Se l’efficientamento degli stabili pubblici è già in corso, per incentivare la sostituzione delle caldaie a gasolio ancora presenti il Comune di Milano avvia una campagna di contributi.

A oggi sono presenti ancora oltre 1.500 caldaie a gasolio: secondo le stime di Amat, per ogni impianto sostituito è possibile conseguire un risparmio annuo di CO2 pari a 7 tonnellate in meno con un impianto a gas, 10 tonnellate per il teleriscaldamento, 14 con un impianto a pompa di calore.

L’amministrazione ha così deciso di rilanciare il bando BE2, riformulando i criteri di distribuzione delle risorse. I cittadini avranno quindi maggiori vantaggi per eseguire lavori di efficientamento energetico nelle proprie abitazioni e potranno chiedere contributi fino al 31 dicembre di quest’anno.

I lavori dovranno iniziare non più tardi dell’autunno 2021. Va tenuto inoltre presente che dal 2023 l’utilizzo delle caldaie a petrolio a Milano sarà vietato.

I bandi BE1 e BE2, finanziati complessivamente per 23 milioni e 850mila euro, hanno consentito in questi anni di erogare fondi ai privati per eseguire opere di impatto ambientale sul patrimonio edilizio privato (installazione di pannelli solari, tetti e pareti verdi, depavimentazioni di aree esterne, sostituzione dei vecchi impianti termici, isolamento termico).

Per quanto riguarda il BE2 sono oltre 10 milioni e 200mila euro le risorse già erogate o prenotate. Fondi che hanno consentito di eseguire o programmare circa 160 interventi.

Con la riformulazione del bando si punterà a incentivare ancora di più l’esecuzione di queste opere, riformulando la distribuzione dei contributi e aumentando, in alcuni casi di più del doppio, per le tipologie più sostenibili, la compartecipazione del Comune al costo complessivo dell’intervento.

In particolare, verrà data maggiore rilevanza a interventi di sostituzione di impianti alimentati a combustibili fossili con impianti alimentati da risorse rinnovabili, teleriscaldamento efficiente e micro-cogenerazione.

Complessivamente l’impatto sulla qualità dell’aria derivante dalla sostituzione di tutte le caldaie a gas e gasolio ancora presenti in città consentirebbe una riduzione delle emissioni pari a circa 46mila tonnellate di CO2.

Maggiori risorse verranno destinate anche agli interventi sull’involucro degli stabili, che nell’ultima edizione del bando hanno ricevuto un numero notevole di richieste da parte degli utenti; per queste opere verrà fissato un tetto massimo per ogni singola domanda, in modo da aumentare la platea dei beneficiari.

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