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La sharing mobility, ecologica e conveniente, piace molto agli italiani

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Piace, tanto, agli italiani la sharing mobility, ovvero quella modalità di movimento che sfrutta risorse – auto, biciclette, monopattini – condivise e disponibili liberamente nelle nostre città: il 10% dei nostri connazionali è iscritto a un servizio di mobilità condivisa mentre i mezzi che circolano sulle nostre strada superano ormai le 50.000 unità (complessive)

La mobilità condivisa attrae gli italiani – probabilmente i più giovani – che rinunciano al possesso di un mezzo di trasporto per affidarsi ai veicoli in condivisione che, ormai, sono diffusi in tutte le città principali della Penisola.

Un numero enorme di mezzi: più di 12.000 automobili, 3.000 scooter, 36.000 biciclette tradizionali ed elettriche e qualche altro migliaio di monopattini elettrici. Utilizzati dal 10% dei guidatori italiani.

Con previsioni di crescita per questa particolare forma di mobilità sostenibile – si riducono infatti i tempi di utilizzo dei mezzi, si riduce l’occupazione di suole pubblico e anche le emissioni in città visto il sempre maggior numero di mezzi elettrici a disposizione – importanti per il 2021, anno in cui si stima una crescita importante.

La sharing mobility in Italia nel 2020 ha avuto un incremento del 52% rispetto al 2018 con oltre 50 milioni di spostamenti complessivi – alla fine dell’anno – effettuati in modalità condivisa. L’offerta di mezzi disponibili è, inoltre, sempre più sostenibile e green per l’aumento della flotta di auto elettriche (oggi pari al 48% del totale) e di veicoli leggeri e poco ingombranti.

Dietro le quinte di questo complesso sistema di condivisione di mezzi c’è molta tecnologia e un player – Green Vulcano – che conta oltre 100 dipendenti e un’esperienza consolidata in 20 anni di attività ed è oggi uno dei laboratori di ricerca e di sperimentazione più attivi del made in Italy hi-tech.

Innovazioni tecnologiche che, racconta il co-fondatore e ceo della società Ciro Romano, attraverso integrazione e IoT, possono “portare in tutte le città italiane una nuova mobilità altamente tecnologica, a misura di cittadino e a basso impatto ambientale”.

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