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L’autunno caldo del sistema tessile-moda

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moda sostenibile e digitale

Si sono svolte le consuete manifestazioni fieristiche e la Milano Fashion Week ma tutte hanno dovuto confrontarsi con le limitazioni dovute alla sicurezza sanitaria. Il settore ha subito notevoli perdite ma si sta reinventando per andare avanti. Le parole d’ordine sono sostenibilità e digitale

In chiusura della Milano Fashion Week si tirano le somme. Questa edizione che ha alternato eventi dal vivo e online, ha registrato un calo significativo dei buyer stranieri, come ha dichiarato Carlo Capasa, presidente di Camera Nazionale della Moda Italiana.

Fortunatamente il calo di fatturato previsto del settore in seguito al lockdown e alla crisi globale che secondo le previsioni avrebbe raggiunto il 50% si è fermato la 20%.

La settimana della moda è stato un momento importante per ridare fiducia al settore come auspicato da Niam – Nazionale Italiana Agenti Moda, il cui presidente Giorgio Magello Mantovani si è così espresso: “La filiera moda vale in Italia 80 miliardi di euro. Di questi, 40 sono rivolti al mercato estero, l’altra metà è invece una questione tutta interna. Alla riapertura dopo il lockdown, ci siamo ritrovati con 15 miliardi di merce ferma: l’azione degli agenti ha permesso di riallocarla, rimettendo in moto un sistema vitale per l’intera economia. Anche perché un fermo avrebbe compromesso non solamente l’anno in corso, ma avrebbe avuto ripercussioni anche per gli anni successivi“.

Moda sostenibile, tre ingredienti per ripartire

Per ripartire Magello non ha dubbi, è necessario puntare sulla digitalizzazione, sulla sostenibilità ed è fondamentale per gli operatori del settore fare rete.

La sostenibilità è considerata la nuova frontiera su cui puntare per lo sviluppo del sistema moda come dall’inizio della pandemia è stato detto dai più importanti professionisti del settore.

All’indomani del lockdown in Italia si è ampliata la forbice tra i prodotti di bassa fascia e quelli di lusso. Questi ultimi hanno subito un pesante stop; non così gli altri che, visti anche i problemi economici, hanno registrato una pronta ripresa. La sfida è però sul prodotto premium: siamo davanti a uno stacco generazionale. Le nuove fasce di clienti pongono attenzione alla sostenibilità e, in un rapporto corretto di qualità-prezzo, privilegiano i temi ecologici” aggiunge Magello.

Il lockdown ha anche accelerato il processo di digitalizzazione che ha portato ad allineare contatto fisico e digitale. White, la fiera di brand selezionati che si svolge a Milano in concomitanza con la Fashion Week è stata la prima fiera phygital, appunto un mix fra esperienza fisica e digitale.

In questo modo sono stati coinvolti buyer da ogni parte del mondo attraverso set virtuali e digital room per presentare le collezioni e una piattaforma web per la gestione degli ordini B2B.

Giovani designer anticipano l’identità del nuovo cittadino consapevole

Durante la Milano Fashion Week è stato presentato The time is now! New Citizen 1.5, short film realizzato durante il lockdown dagli studenti dello Ied in collaborazione con Cid-Detox e Greenpeace.

Il film racconta l’evoluzione del progetto sulla moda sostenibile e traccia il nuovo profilo del cittadino contemporaneo. Le aziende impegnate in Detox hanno fornito i tessuti per le sei capsule collection progettate dagli studenti.

Il progetto The time is now! nasce con l’intento di lanciare una nuova sfida ai futuri designer per ragionare sul cittadino di un mondo 1.5 dove non solo i designer ma anche il consumatore finale è chiamato a riflettere su quale sia l’impatto della produzione industriale sul Pianeta – dichiarano i promotori Ied, Consorzio Detox e Greenpeace – Ad aprile durante il lockdown il nostro lavoro è passato dall’essere attuale a essere urgente e necessario. Gli studenti sono riusciti velocemente ad adattarsi al complicato momento che stavamo vivendo puntando su creatività e resilienza. Non solo non si sono fermati ma hanno creato una nuova visione e poi l’hanno documentata“.

Green carpet digitale

Quest’anno l’appuntamento con il Green Carpet e con i Green Carpet Fashion Awards (Gcfa), evento fondato da Livia Firth ed Eco Age, è per il 10 ottobre e sarà digitale, completamento reinventato per l’occasione.

Due settimane prima dell’evento, le celebrity che parteciperanno al green carpet digitale condivideranno il loro guardaroba mettendo in mostra capi e look, con un appello all’azione che incentivi tutti ad assumere un ruolo attivo nella moda sostenibile.

I Gcfa verranno trasmessi su Sky il 10 ottobre, in tutti i territori europei così come negli Stati Uniti e in Asia, inclusa l’anteprima mondiale su YouTube, così come durante la Shanghai Fashion Week dove si terrà un evento speciale, in collaborazione con il partner cinese APAX, per celebrare il 50° anniversario della collaborazione tra Italia e Cina.

Carlo Capasa ha dichiarato: “Insieme dobbiamo approfittare di questo momento per scrivere un futuro per il nostro settore che metta al centro il pianeta e le persone. Abbiamo deciso di realizzare un evento digitale perché vogliamo esserci, anche in questo momento, con un tono di voce appropriato ma che contenga un messaggio di vicinanza e di speranza.

Milano Unica portavoce della Sostenibilità

Sempre nel mese di settembre si è svolta la trentunesima edizione di Milano Unica, storica fiera dedicata a tessile e accessori cui hanno partecipato oltre 200 aziende italiane ed estere.

Il settore del tessile made in Italy è molto importante con i suoi 118.000 addetti e i 20 miliardi di fatturato complessivo annuo di cui 8 miliardi attribuibili alla sola tessitura.

L’importanza della sostenibilità è stata sottolineata anche in questa manifestazione con un focus nell’area Tendenze e Sostenibilità a partire dalla materia prima quindi sulla quale si creano le collezioni.

Da anni Milano Unica si impegna per abbinare qualità estetica e sostenibilità e promuovere la ricerca verso nuovi filati e tessuti amici dell’ambiente.

Alessandro Barberis Canonico, presidente di Milano Unica ha dichiarato: “Milano Unica crede nel futuro del comparto tessile e dell’accessorio, continuando a investire negli ambiti delle nuove Tendenze e della Sostenibilità, con spazi appositamente dedicati. Creatività e rispetto dell’ambiente sono due asset importanti per mantenere la leadership a livello globale del tessuto made in Italy nell’alto di gamma“.

Anche Milano Unica ha dovuto adeguarsi alle direttive di salute pubblica sviluppando e-Milano Unica, il marketplace digitale e showroom virtuali per i buyer.

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