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Fioriture autunnali: metti un Cosmos sul comò

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L’autunno non è solo bello per il fenomeno del foliage: nel vostro giardino potete scegliere le Cosmee – o Cosmos – che non sono più considerate piante povere. Da affiancare agli Aster

Le Cosmee, incominciano a fiorire quando le altre piante declinano, continuando a crescere e a produrre nuovi fiori. Si apprezzano moltissimo per la leggerezza delle forme, i colori luminosi dei fiori e la facilità di coltivazione: vere e proprie qualità vincenti delle Cosmos.

Anni fa, veniva considerata una pianta povera, ricordo che cresceva nei cortili delle case di campagna dove (libera di disseminarsi) conquistava tutti quei ritagli di terreno non coltivati/non calpestati.

Oggi si annoverano tra le piante a fioritura autunnale particolarmente economiche (non male!) e a bassissima manutenzione; vi suggerisco di coltivarle in pieno sole perché alla mezz’ombra non formano quei cespi rotondeggianti, fioriscono svogliate e parecchio in ritardo. Bagnatele con regolarità ma attenzione ai ristagni, perché sono il loro peggior nemico.

La coltivazione in vaso è possibile se si opta per contenitori grandi/profondi almeno 40 cm. Il mio segreto è quello di praticare la cimatura, asportando con le dita la parte apicale dei germogli a circa 50 cm di altezza: questo fa sì che la vegetazione sia folta e promuoveremo la rifiorenza.

La più diffusa è la C. bipinnatus, annuale, nota con il nome astro del Messico, raggiunge senza problemi i 150 cm di altezza, con piccole foglie che se strofinate ricordano l’aroma di buccia di mele; la palette di colori dei fiori va dal bianco al rosa, dal rosso al giallo e non mancano varietà bicolor.

Vi propongo per i vostri balconi, la varietà C. bipinnatus Sonata white, fiori a coppa aperta, bianchi (come ci suggerisce il nome) con il disco centrale giallo. La C. atropurpurea, invece è una pianta perenne con fiori fra il colore bordeaux-cioccolato e profumano… di cacao. Una peculiarità insolita, esotica e di sicura attrattiva.

Affiancatele fiduciosi agli Aster prediligendo il contrasto con quelli a fiori blu, oppure a fori rosa e bianco per ottenere un ton sur ton, variando solo la forma. Si abbinano favolosamente con i Sedum da fiore alti, con le Graminacee di taglia elevata come il Pennisetum, la Malvarosa, la Salvia rossa e le foglie colorate dell’Albero della nebbia (Cotinus coggygria).

Quando i semi a forma di virgola sono maturi e quindi pronti a essere dispersi nell’ambiente dalla pianta, raccoglieteli, lasciateli asciugare un paio di giorni all’ombra su un foglio di carta e riponeteli in un sacchetto di carta (quelli del pane, per esempio!) in cantina, al riparo dalla luce solare.

Avrete così una scorta di fiori facilissimi, a costo zero e sorprendentemente colorati, conservando il pregio che da sempre il giardinaggio ruspante riconosce a questo fiore: una nota di colore quando la maggior parte delle specie giunge a fine ciclo.

Stefano Pagano Stefano Pagano: laureato in Verde ornamentale e tutela del paesaggio alla Facoltà di Agraria di Bologna, collabora con lo Studio Tecnico Paesaggistico, studio che si occupa di progettazione di parchi, giardini e terrazzi ed è responsabile del team operativo La Giardineria | e-mail | Facebook
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