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Tracciabilità dei prodotti alimentari: voglia di sicurezza e trasparenza

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tracciabilità filiera tonno rio mare

La tracciabilità dei prodotti alimentari è una fondamentale disposizione che tutela la salute dei cittadini e garantisce la sicurezza alimentare; la normativa europea è attiva dal 2005 e ha permesso di etichettare i prodotti in modo trasparente e riconoscibile per i consumatori. Oggi, grazie alla tecnologia ci si può spingere ancora oltre, come dimostra il caso Rio Mare e Ibm

I prodotti alimentari che acquistiamo oggi sono tracciati: ovvero la filiera produttiva che li caratterizza deve essere – per norma europea – chiaramente indicata in etichetta e deve essere comunque possibile poter risalire alle informazioni che ne dettagliano i passaggi.

La tracciabilità alimentare nasce a protezione dei consumatori, un importante strumento di sicurezza alimentare. Va tenuto però presente che la tracciabilità non serve solo per indicare la provenienza degli alimenti, che non rappresenta di per sé l’indicatore della qualità dei prodotti consumati.

Il sistema però serve per una gestione trasparente ed efficace di potenziali situazioni di rischio della sicurezza alimentare. ovvio quindi pensare che, oggi, la tecnologia possa dare una grossa mano in questo compito.

A considerazioni di tipo igienico si aggiungono inoltre altri aspetti importanti, come quelli legati allo sfruttamento dei mari e della pesca sostenibile, che porti sulle tavole prodotti alimentari senza sacrificare la biodiversità e gli habitat terrestri.

Da qui nasce un progetto di collaborazione tra Rio Mare e Ibm per l’utilizzo di una nuova piattaforma, sviluppata su Ibm Cloud, che darà accesso ai consumatori, in tempo reale, alle informazioni relative al tonno, ai metodi di pesca utilizzati, alle aree di provenienza del pesce, al nome della nave e dello stabilimento produttivo.

Uno strumento potente che, da smartphone, tablet e pc, darà modo al consumatore, semplicemente inserendo il codice presente sulla confezione Rio Mare, di ottenere tutte le informazioni, compresi gli approfondimenti sulle tematiche dei diritti umani e della pesca sostenibile.

La nuova piattaforma è già attiva nei 21 Paesi in cui sono commercializzati i prodotti Rio Mare ed è una delle prime implementazioni al mondo su una filiera produttiva articolata come quella della produzione di tonno in scatola, che vede un approvvigionamento da diversi oceani per assicurare la sostenibilità della pesca, tenendo traccia di tutti i passaggi che il tonno compie lungo la filiera produttiva per garantire la massima sicurezza e qualità ai consumatori.

Tracciabilità dei prodotti alimentari

La tracciabilità è un aspetto importante della sicurezza alimentare ed è definita dal Regolamento (CE) 178/2002 – si legge sul sito del Ministero della Salute – come “possibilità di ricostruire e seguire il percorso di un alimento, di un mangime, di un animale destinato alla produzione alimentare o di una sostanza destinata o atta ad entrare a far parte di un alimento o di un mangime attraverso tutte le fasi della produzione, della trasformazione e della distribuzione“.

Per questo per tracciabilità alimentare si intende un processo che conservi le informazioni di tutti i passaggi della catena alimentare – mangimi, animali vivi destinati al consumo umano, alimenti, ingredienti, additivi – conservando il percorso dalla materia prima al prodotto acquistato dal consumatore finale.

Tra i problemi che la tracciabilità cerca di risolvere ci sono anche l’esigenza di prevenire adulterazioni o contraffazioni di prodotti. E le informazioni non sono mai sufficienti.

Secondo un recente studio condotto da Morning Consult e da Ibm sulla tracciabilità del pesce, infatti, molti consumatori, soprattutto tra i 35 e i 50 anni, vorrebbero ricevere più dettagli sul prodotto che consumano e sono disposti a pagare fino al 10% in più pur di avere informazioni certe e verificate sulla provenienza, sicurezza e produzione.

La ricerca rivela particolare interesse per freschezza, origine, ciclo di vita e lavorazione, autenticità delle informazioni apposte sulle confezioni, sicurezza, impatto sulle acque e sostenibilità.

infografica tracciabilità tonno rio mare

In particolare, per quanto riguarda il consumo di pesce, la maggior parte degli italiani, che lo consuma abitualmente almeno una volta alla settimana, preferisce quello pescato rispetto a quello d’allevamento.

Potendone verificare la sostenibilità, con l’aiuto delle tecnologie più avanzate – tra cui blockchain, intelligenza artificiale, sensori IoT, cloud – i consumatori mangerebbero ancora più pesce.

Lo dichiara il 71% degli italiani intervistati e che ritengono fondamentale anche preservare la quantità e varietà di pesce che popola oceani, laghi e fiumi.

Insomma qualità, tracciabilità e sostenibilità del prodotto sono diventate fondamentali nella scelta di un prodotto alimentare e, certamente, piattaforme aperte che danno informazioni complete sui prodotti che portiamo in tavola aiuta sicuramente i cittadini a mangiare meglio e a tutelare l’ambiente.

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